PROMOSSA! PROMOSSA! PROMOSSA!
Racconto di un miracolo: così la Reggiana
ha conquistato la serie B. La partita e la festa

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

23/7/2020 – Dopo un’assenza lunga ben 21 anni la Reggiana torna, davvero meritatamente, in Serie B: decisivo contro il Bari il gol di Kargbo al 50′ che regala ai ragazzi di Alvini e a un’intera città la gioia della promozione.

La piazza del Valli si è tinta di granata

Quella che passerà alla storia come una vera e propria notte magica granata è iniziata prima della partita con le bandiere e i fumogeni ad accogliere il pullman nel viale di ingresso allo stadio; il medesimo copione recitato prima degli incontri con il Potenza, mister Alvini vinto dalla commozione sul pullman, e con il Novara.

Sei minuti davvero di palpitante e irrefrenabile batticuore.

Sconfitto quindi il blasonatissimo Bari che solo in pochi frangenti ha creato problemi ai granata.

I primi minuti sono una sfuriata granata.

REGGIO REGGIANA2

Ivan Varone e Augustus Kargbo fanno tremare i pali della porta dell’ex Parma Pierluigi Frattali; in entrambi i casi, sfortunatissimo l’attacco granata mentre il Bari, inaspettatamente e, a onor del vero anche immeritatamente, si trova ancora in parità dopo due azioni di questo genere.

Come era immaginabile, emerge quello che poi è stato il ptotagonista indiscusso: Augustus Kargbo; il Bari prova a bloccarlo in tutti i modi ma i granata, grazie a un autoritario possesso palla, riescono a mantenere il pallino del match impedendo agli avversari di avvicinarsi alla porta di Venturi nei primi 25’.

Il Bari guadagna pian piano campo, anche se è il solo Mirco Antenucci a guadagnare spazio nelle cronache grazie a una conclusione che sfiora il palo alla sinistra di un Giacomo Venturi immobile.

Nella ripresa esplode l’”imperatore”; delizioso passaggio di Igor Radrezza con Ivan Varone che letteralmente ispira la giovane punta della Sierra Leone ed è gol. Quello decisivo.

Il Bari attacca, vuole il pari. La Reggiana deve reggere, anche se gli uomini di Alvini danno l’impressione di essere sul pezzo.

Venturi aiuta i granata con due parate e interventi sempre precisi che rassicurano i reparto difensivo granata e pure tutti i tifosi inchiodati alla televisione o davanti agli smartphone fuori dallo stadio e a soffrire davanti a birre e panini nei locali del centro.

Poi la gioia finale e quella festa attesa, sospirata, agognata, voluta da 21 anni conditi di traversie inenarrabili: il capitano Alessandro Spanò che alza una coppa.

Un’immagine stupenda, così come quella finale con i giocatori a sedere in cerchio sotto quella curva sud tempio del tifo granata che cantavano a squarciagola “Serie B, Serie B” e mister Massimiliano Alvini a ringraziare personalmente ogni giocatore.

“E’ una grande gioia queste le parole di Max Alvini a fine partita – il merito è dei miei giocatori. Penso che la vittoria sia meritata: abbiamo giocato con aggressività e meritiamo la Serie B per quanto fatto quest’anno. Abbiamo seguito la nostra strada, dedico la vittoria ai miei genitori. Il Bari è una grande squadra, ma stasera ha affrontato una grande Reggiana che premia il lavoro della società. La Serie B è un sogno, un traguardo importante che vogliamo onorare al meglio”.

Dopo la partita i tifosi si sono spostati in centro dove la squadra è arrivata intorno all’1 per un passaggio in mezzo al popolo granata. I giocatori non sono scesi dal pullman.

Purtroppo tantissime le persone senza mascherina in violazione delle disposizioni anti Covid 19.

Il Tabellino

REGGIANA-BARI 1-0 (finale)

MARCATORI: 5′ st Kargbo (R)

REGGIANA (3-4-1-2) Venturi; Spanò, Rozzio, Costa; Libutti (29’ st Staiti), Rossi (29’ st Lunetta), Varone (41’ st Espeche), Favalli (19’ st Kirwan); Radrezza; Zamparo (19’ st Marchi), Kargbo. A disposizione: Narduzzo, Martinelli, Pellizzari, Serrotti, Zanini, Valencia, Scappini. Allenatore: Alvini.

BARI (4-3-1-2) Frattali; Ciofani, Sabbione, Di Cesare, Costa; Hamlili (30’ st Terrani), Schiavone (21’ st Bianco), Maita (21’ st Scavone); Laribi; Antenucci, Simeri (7’ pt Costantino, 30’ st D’Ursi). A disposizione: Marfella, Liso, Folorunsho, Perrotta, Corsinelli, Berra. Allenatore: Vivarini.

ARBITRO: Daniele Paterna di Teramo (Gabriele Nuzzi della sezione di Valdarno e Marco Trinchieri di Milano). Quarto uomo: Matteo Marcenaro di Genova.

NOTE – Angoli 8-5 per la Reggiana. Ammoniti Rossi, Antenucci, Staiti, D’Ursi. Recupero 2’ primo tempo, 5′ secondo tempo.

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