“L’invaso di Vetto è una priorità
Finiamola con le contrapposizioni politiche e ideologiche”

DI LORENZO MELIOLI*

26/7/2020 – Anche Fratelli D’Italia si unisce, non da oggi, al coro delle associazioni e dei comitati favorevoli alla diga di Vetto.

Ormai è da parecchi decenni che si parla in modo diverso dei pro e dei contro di un’opera che anno dopo anno diventa sempre più indispensabile.

Spero siano finite le contrapposizioni stupidamente politiche e ideologiche che attribuivano l’inutilità, l’infattibilità e la pericolosità di una diga che al contrario ha aspetti positivi sia a livello economici che ambientali per entrambe le province di Parma e di Reggio.

Ricordo con simpatia le promesse fatte dal presidente Bonaccini in campagna elettorale che vedevano stranamente l’invaso di Vetto come una priorità, sta a noi adesso assieme alle persone di buona volontà e di buon senso stimolare queste scelte per non farle scivolare nel dimenticatoio comune.

Lorenzo Melioli

“Perché la diga?”

Il perché è tanto ovvio da sembrare banale, occorre acqua buona potabile e a basso costo, non solo per il mondo agricolo, ma occorre perché è un bene comune che può servire a produrre derrate alimentari sane irrigate appunto con acqua delle proprie montagne, che dalle analisi della regione risulta avere un livello qualitativo altissimo.

Acqua che può produrre energia elettrica pulita sfruttando la discesa, e che all’interno dell’invaso può essere ricchezza a fine turistico e ambientale.

Non è infatti meno importante questo ultimo aspetto che si può sviluppare nel territorio montano, strutture alberghiere e ricettive in genere potrebbero svilupparsi e vecchi borghi abbandonati potrebbero riprendere vita, la nostra montagna potrebbe subire un cambiamento epocale perché dove vi è economia vi è benessere e dove vi è quest’ultimo la gente vuole vivere.

Per quanto riguarda l’aspetto ambientale ,un invaso dalle adeguate proporzioni potrebbe portare al fiume Enza il giusto flusso vitale che permetterebbe alla flora e alla fauna di non morire nei mesi più siccitosi e riuscirebbe a frenare i problemi di subsidenza del nostro territorio, rimpinguando le falde acquifere che anno dopo anno si stanno abbassando.

“Qual è la giusta dimensione?”

Un calcolo che non si fa con le tessere del partito dai divoratori di preferenze, ma esclusivamente da tecnici progettisti che sanno calcolare il minimo flusso vitale che serve al fiume, la quantità d’acqua interessata dagli usi irrigui e quella degli usi potabili.

Sono questi i parametri necessari al calcolo del volume dell’invaso, eliminando progetti assurdi che vedevano vecchie cave di ghiaia dismesse utilizzate come recipienti inutili e costosi che necessitavano di pompe per risollevare l’acqua e rimetterla nel fiume.

Fratelli D’Italia è a disposizione con i propri uomini, le proprie esperienze e le proprie idee ad appoggiare tutti coloro che credono nella diga.

Siamo pronti a qualsiasi confronto per il bene del nostro territorio e dell’ambiente che è la nostra vita.

*Imprenditore agricolo, responsabile settore agricoltura e natura Reggio Emilia

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.