Incidenti stradali: nuovo boom
In troppi alla guida ubriachi o drogati

11/7/2020 – Sono stati 283 gli incidenti stradali con lesioni che si sono registrati nella nostra provincia nei primi sei mesi dell’anno, con otto vittime mortali e 358 feriti. E’ questo il risultato del monitoraggio che l’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale effettua con cadenza quotidiana sulla base delle cronache giornalistiche, alle quali sfuggono alcuni incidenti meno gravi e quelli con soli danni a cose (generalmente di minore interesse). Le cifre sono pertanto sensibilmente approssimate per difetto.

L’Osservatorio ha lanciato un nuovo allarme con resoconto degli incidenti nel primo semestre dell’anno, firmato dal presidente Roberto Rocchi e da tutti i membri del direttivo.

“Il dato è solo in apparenza inferiore al passato, se si considera che durante il periodo del lockdown si è registrata un’incidentalità prossima allo zero. Ciononostante il fenomeno infortunistico provinciale appare in tutta la sua gravità, se si considera che nei mesi di maggio e giugno la curva degli incidenti ha subito un forte rialzo e ha mostrato taluni aspetti fino ad ora sconosciuti nella nostra provincia”.

Un esempio per tutti la sinistrosità “autonoma”, ovvero, la fuoriuscita solitaria dei veicoli dalla sede stradale senza alcun apparente motivo. Dei 283 incidenti, quelli dove la fuoriuscita non è dipesa da altri veicoli sono stati 54, vale a dire il 20% del totale. Questo significa che un veicolo su cinque esce improvvisamente dalla strada ponendo così a forte rischio il conducente ed anche chi si trova in quel momento a circolare a piedi o su di un altro mezzo.

L’aspetto più inquietante, tuttavia, è rappresentato dal fatto che il fenomeno riguarda tutte le tipologie di veicoli: dalle biciclette alle moto, dalle autovetture ai mezzi pesanti e persino ai pullman. Certamente fra le cause di una simile sinistrosità padroneggia la velocità, ma oramai non è più la componente esclusiva.

Distrazione, uso del telefono cellulare, eccessiva padronanza del mezzo (e la sovrastima delle proprie capacità), guida in stato di ebrezza o alterata da sostanze stupefacenti, sono diventati il motivo principale degli incidenti di questo genere”.

Da maggio, inoltre, ha subito un forte rialzo anche la sinistrosità legata ai motocicli – sottolkinea ancora l’Osservatorio – 34 i sinistri con feriti, con una percentuale prossima al 12%; fra questi alcuni conducenti sono risultati gravemente feriti e tutt’ora un paio di loro si trovano ricoverati ed in fase di prognosi riservata.

Sono stati 31, invece, i sinistri con feriti che hanno riguardato i ciclisti, alcuni dei quali in fase di attraversamento regolare sulle strisce ciclopedonali. Per questa categoria la percentuale di sinistrosità rispetto al numero complessivo di incidenti è del 11%. Sette i pedoni investiti, la maggior parte investiti sulle cosiddette strisce pedonali.

Fra le 8 vittime mortali si sono registrati 3 conducenti di autovetture, 2 di mezzi pesanti, 2 pedoni ed un ciclista, con un’età media di 47 anni. Un tributo di sangue e di sofferenza, dunque, troppo alto per la nostra provincia”.

SINTESI STATISTICA DEI SINISTRI STRADALI CON LESIONI AVVENUTI NELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA NEL PRIMO SEMESTRE 2020 (*)








Incidenti (con lesioni) Morti
Feriti Pedoni coinvolti Ciclisti coinvolti Motociclisti coinvolti Fuoriuscite autonome
283 8 358 8 31 34 54







Minorenni coinvolti Conducenti ultrasessantenni Omissioni di soccorso Conducenti ebbri (**) Mezzi agricoli coinvolti Animali coinvolti (investimenti) Monopattini coinvolti
9 69 4 7 3 5 1







(*) monitoraggio avvenuto a mezzo delle cronache giornalistiche locali.

(**) il dato si riferisce ai soli casi accertati nell’immediatezza.

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