“In troppi abbiamo sperimentato il timore della sessualità e del castigo eterno”
A proposito della Familiaris Consortio e della pedagogia di don Margini

DI DEANNA MONTRUCCOLI

2/7/2020 -Sono Deanna e almeno per l’età, più che matura. Credente in Gesù, praticante e cresciuta in ambiti parrocchiali, mio malgrado animata da uno spirito critico anche rispetto alla istituzione ecclesiastica. Ma non sono certo una “mangiapreti da cortile”, anzi apprezzo e rispetto le persone che fanno scelte di fede così impegnative.
Non ho conosciuto Don Piero Margini, né direttamente il Movimento che da lui prende origine. Nel dibattito sulla presenza della Familiaris Consortio nella chiesa reggiana, sento da tempo, voci in favore e molte altre di critica.
Laddove era ed è anche oggi la presenza di sacerdoti facenti parte del Movimento, si riscontra una partecipazione apprezzabile dei fedeli specie giovani alle pratiche religiose, ma al contempo spesso si sono create situazioni di fratture e divisioni all’interno delle parrocchie. Penso che questo sia molto grave e non evangelico…Non si dovrebbe cercare ciò che unisce?
Inoltre siamo a conoscenza di testimonianze concrete che impongono una riflessione: persone al tempo ragazzi adolescenti, alla ricerca di una guida nel cammino di crescita cristiana, si sono avvicinati al Movimento affidandosi alla guida spirituale di don Margini uscendone poi profondamente feriti e subendo un danno psicologico esistenziale, anzichè ricevere aiuto e incoraggiamento.
Non dubito della fede e del carisma del formatore, la sua modalità di fare catechesi avrà sortito effetti positivi su molti, ma evidentemente non su tutti.

Don Pietro Margini

L’integralismo e la tensione ossessiva alla perfezione non sono proponibili in massa!

Per giovani che prendono gli insegnamenti sul serio e non con superficialità, possono diventare gabbie che precludono un sereno e pieno sviluppo della persona nella sua unicità e nel diritto alla libertà.
Lo abbiamo sperimentato in tanti, troppi, il timore della sessualità e del peccato impuro, del castigo eterno, infusi da una religiosità fuorviante, anche senza arrivare agli esercizi spirituali di don Margini. Non si tratta di abbracciare mode libertine o contrarie alla morale. Non mi risulta che il messaggio di Gesù sia incentrato sull’ aspetto della sessualità, quanto piuttosto sul comandamento dell’amore per i fratelli che si traduce in azioni concrete di carità, rispetto, condivisione, perdono.
Conosco personalmente il prof. Andrea Chesi che ha tutta la mia stima. Approvo la sua scelta di informare sulla verità della sua esperienza dandoci l’opportunità di una riflessione sui fatti e sulle scelte che “chi sta in alto” riterrà di fare.
Infine, riguardo alle beatificazioni in generale e in particolare a quella di Don Margini, si rafforzano in me una convinzione e una domanda.
Dio solo è Santo e da venerare, noi uomini siamo soggetti all’errore e bisognosi di misericordia. Perché questa necessità di fare salire tanta gente agli onori degli altari?
E poi chi sta dentro e chi fuori? Ad esempio un don Lorenzo Milani dove lo vogliamo mettere? Tanto per dire…
Non sarebbe meno rischioso lasciare fare solo al nostro Signore?
Non saremmo comunque impediti dal tenere presenti gli esempi luminosi di persone incontrate nella nostra vita e da testimoni di virtù evangeliche proposti dalla Chiesa, da noi individuati come modelli /guide.

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3 risposte a “In troppi abbiamo sperimentato il timore della sessualità e del castigo eterno”
A proposito della Familiaris Consortio e della pedagogia di don Margini

  1. luca del bue Rispondi

    02/07/2020 alle 15:50

    Pezzo molto intelligente e condivisibile; anche io sono “agè”, e pure io ho avuto una formazione cattolica. Parrocchia, catechismo, poi catechista, studi di diaconato, per un periodo ho pure pensato di abbracciare le vita da Consacrato. Poi, grazie a Dio, ho cambiato idea. La Chiesa attuale non è la mia Chiesa, non in tutto, diciamo. D’accordo, la sessualità non è centrale nel pensiero Cristiano, ne fa parte, ma non è così importante. Conosco, in parte, i principi della Familiaris Consortio, e li trovo in effetti abbastanza eccessivi, draconiani in alcune accezioni. E’ però indubbio che un poco di moralità in più servirebbe, almeno ad evitare alcuni comportamenti che giudico aberranti… Sull’eccesso di canonizzazioni, poi, concordo in tutto e per tutto. Saluti!

  2. Lilith Rispondi

    02/07/2020 alle 16:49

    Ci sono culture che praticano la clitoridectomia e quelle che non lo fanno ma ottengono il medesimo risultato…

    Assurdo!
    Siamo nel 2020! Ognuno/ognuna dovrebbe vivere un sano rapporto col piacere e l’orgasmo, indipendentemente da ogni religione.

  3. Elena Rispondi

    05/07/2020 alle 12:11

    Scusi ma mi faccia capire, lei non ha conosciuto don Margini né il suo Movimento eppure si sente legittimata a scrivere la sua opinione mossa da un’insaziabile sete di pettegolezzo da paese. I precedenti signori erano personalmente coinvolti e raccontavano esperienze personali, la sua invece cosa può essere di diverso da una semplice opinione fine a se stessa?

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