“Ferrovia sospesa per collegare la Mediopadana all’aeroporto Verdi”
Una proposta di Forza Italia Parma per mettere tutti d’accordo

6/7/2020 – “Basta arcaici campanilismi e legittime aspirazioni che non possono essere supportate sul piano tecnico. Occorre invece uno scatto progettuale nel cosiddetto Nodo Mediopadano tra Parma, Reggio, Modena collegando l’aeroporto di Parma alla Stazione Mediopadana con una ferrovia veloce sopraelevata che sarà certamente utile ai due asset locali di riferimento le Fiere di Parma e il Mapei Stadium”.

Questa la proposta del senatore Enrico Aimi, Commissario Provinciale di Forza Italia Parma. Un’idea quella dellla ferrovia sopraelevata per collegare cittàdiverse , che ha illustri precedenti (prima fra tutte la Schwebebhan di Wuppertal) e che rilancia una proposta datata già di alcuni anni ma sempre snobbata dall’amministrazione reggiana. E che mette all’angolo il progetto di una fermata Tav alle fiere di Parma, a nemmeno 30 chilometri dalla Mediopadana di Mancasale.

La Neue Schwebebhan di Wuppertal, in Renania

“Nella mobilità globale di oggi l’Aeroporto di Parma e la Stazione Mediopadana hanno una comune finalità: potenziare gli hub intersettoriali che sono un vitale snodo di collegamento nel Nord Italia.

La Stazione Mediopadana è una fermata strategica sulla linea dell’alta velocità Milano-Roma, mentre l’aeroporto di Parma costituisce uno scalo di partenza verso Malpensa e Fiumicino da dove si può raggiungere ogni destinazione internazionale anche transoceanica”.

Un binomio infrastrutturale che secondo Giovanni Paolo Bernini, Responsabile degli Enti Locali di Forza Italia Parma, è uno straordinario landmark (parametro di sviluppo) per tutto il nostro territorio.

Giovanni Paolo Bernini

“Infine oltre ad aereo e treno, non possiamo dimenticarci della rete stradale. Completare la Ti.bre che permette di immettersi sull’Autobrennero dallo svincolo di Parma Ovest con Autocisa sulla traiettoria Mantova-Verona e realizzare la Cispadana che unisce la stessa Autobrennero al corridoio autostradale triveneto. Infine nell’area vasta mediopadana congiungere le tangenziali di Parma e Reggio, prevedendo nel quadro dell’allungamento della Tangenziale Nord di Reggio fino a Corte Tegge la variante tra Calerno e Sant’Ilario con proiezione sulla Tangenziale Sud di Parma e tra Reggio e Modena il prolungamento della tangenziale Nord di Reggio da Masone a Rubiera attraverso Bagno che sarebbe collegata dal nuovo Ponte sul Secchia alla Bretella Campogalliano-Sassuolo e alla tangenziale di Modena con lo svincolo di Marzaglia”.

Per Salvatore Occhiuto, Responsabile della Comunicazione di FI Parma, un mix gomma-rotaia-aereo che accrescerebbe l’indotto economico-industriale dell’Emilia Occidentale.

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