Farmacie comunali spolpate
Quanto resisteranno?

Spiccioli di utile, ma 11 milioni a piazza Prampolini

1/7/2020 – Il Consiglio comunale ha approvato lunedì pomeriggio – con 18 voti favorevoli della maggioranza (Pd, Reggio è, + Europa, Immagina Reggio), 6 voti contrari (Lega, Gruppo Misto, Alleanza civica, Forza Italia) e 3 astenuti (Movimento 5 Stelle) – il Bilancio consuntivo 2019 delle Farmacie comunali riunite (Fcr), la storica azienda speciale totalmente controllata dal Comune di Reggio Emilia.

Il conto si chiude con utile risicatissimo di 3.747 euro, dopo ammortamenti per 821.852 euro, sconti ai cittadini per oltre un milione di euro e imposte per 89.733 euro. Il tutto a fronte di un fatturato complessivo che nel 2019 ha superato i 37 milioni di euro, in aumento di oltre il 3% rispetto al dato del 2018. Aumentati anche il numero degli scontrini e il loro valore medio, rispettivamente del 1% e del 3% circa.

Un bilancio purtroppo non brillante, tant’è vero che per quadrare i conti ed evitare un profondo rosso, l’azionista totalitario (il Comune) nel mese di dicembre ha acquistato dall’azienda Fcr l’immobile che ospita la Rsa Villa le Mimose. Un maquillage, praticamente una plastica facciale, che si è aggiunto all’aumento del ristorno dal Comune per i servizi sociali, e che quindi non lascia presagire niente di buono per i futuri bilanci delle Farmacie.

Il problema non è nella redditività di Fcr, che anzi appare notevole a conferma della conclamata efficienza della struttura, bensì nel carico sempre più gravoso imposto dal Comune, che da molti anni usa le Fcr come bancomat per i servizi sociali. Carico diventato insopportabile: nel 2019 ha raggiunto il record di 11 milioni 082 mila 682 euro di costi – al netto dei ricavi – sostenuti dall’azienda di via Doberdò per alleggerire il bilancio di piazza Prampolini. In questi costi sono compresi anche gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche – progetto affidato dal sindaco Vecchi ad Annalisa Rabitti, già presidente Fcr e ora premiata con l’assessorato alla cultura – e il rifacimento delle cucine del carcere di via Settembrini nell’ambito del progetto “Diritto alla bellezza”.

Anche la Giunta deve essersi accorta che così non può andare avanti, tanto da aver previsto una ristrutturazione della spesa. A dicembre 2019 è stato rinnovato il Contratto di servizio “con la ridefinizione di alcune procedure che consentiranno a Fcr un miglior presidio dell’utilizzo del budget definito”. Inoltre nel corso dell’anno “è stata valutata la necessità di provvedere ad un aggiornamento della progettazione e gestione dei servizi, in particolare mirata ai settori Disabilità, Minorenni ed Educativi, finalizzata alla razionalizzazione della spesa in un quadro purtuttavia di erogazione di servizi adeguata a bisogni comunque crescenti per numero e per tipologia, definendo progettualità e modalità innovative da sviluppare nel contesto territoriale”. Il linguaggio è volutamente criptico, tipico di burocrati e politicanti che non vogliono far sapere come stanno le cose e comunque si vogliono riservare mano libera. Ma questo è ciò che passa il convento, e lo giriamo così com’è ai nostri lettori.

ALCUNI DATI FORNITI DALLA GIUNTA

FARMACIE AZIENDALI – Il fatturato complessivo del 2019 supera i 37 milioni di euro, in aumento di oltre il 3% rispetto al dato del 2018. Sono aumentati anche il numero degli scontrini il loro valore medio, rispettivamente del 1% e del 3% circa.

Il risultato complessivamente positivo dell’area farmacie è dovuto principalmente all’attività della farmacia Ospedale H24 che ha raggiunto e superato il fatturato previsto ed è diventata velocemente un punto di riferimento per il turno farmaceutico in città. Le altre farmacie che hanno contribuito in modo importante sono state le tre di nuova apertura negli ultimi anni: le farmacie di Rubiera e Casalgrande che stanno recuperando la difficile concorrenza presente su territori nuovi e aumentando contatti e fatturato e l’ultima farmacia aperta in via Gramsci a metà del 2018 che sta garantendo il servizio nella zona nord della città e drenando le ricette provenienti dall’attività della vicina Casa della Salute Nord.

Le attività in farmacia sono state indirizzate in particolare ad evoluzioni legate ai servizi, alle attività promozionali e di marketing, alla formazione, agli investimenti strutturali e all’informazione sanitaria.

MAGAZZINO – L’anno 2019 del settore di distribuzione intermedia dell’azienda è stato caratterizzato dalle intense attività di continua ricerca delle sinergie tra il magazzino ospedaliero e il magazzino pubblico. La migliore organizzazione delle risorse e il loro apporto nei vari processi, insieme all’utilizzo di moderne tecnologie digitali, hanno permesso di accrescere il controllo delle fasi di allestimento degli ordini di vendita. Grazie a questi risultati e all’impegno di tutto il personale si è riusciti a raggiungere l’obiettivo di migliorare ulteriormente il livello dei servizi offerti ai clienti, fattori questi ultimi sempre più decisivi per il consolidamento delle attività e dei risultati in precedenza acquisiti. I ricavi conseguiti nel 2019 dalla divisione Distribuzione intermedia dell’Azienda sono stati complessivamente di 133,9 milioni di euro (comprensivi dei trasferimenti interni), in riduzione del 4,7% rispetto al 2018.

Il magazzino dell’azienda, nonostante una contrazione delle vendite a causa del progressivo blocco delle forniture alle Farmacie “Pharmacoop”, si è comunque confermato leader della distribuzione provinciale con una quota del 40,1 %; i clienti totali serviti complessivamente nelle aree di distribuzione a livello nazionale sono circa 1.850.

INVESTIMENTI – “Nonostante le difficoltà di un settore farmaceutico territoriale che da qualche anno non presenta tassi di crescita – ha spiegto la Giunta in consiglio – appesantito da una situazione locale che ne aggrava l’andamento 8aperture di numerose farmacie private, concorrenza nella distribuzione da parte del Servizio sanitario regionale, e infine le vicende legate alla cessione della società Pharmacoop) l’obiettivo di generare risorse importanti e previste a sostegno dei costi sostenuti per la gestione di parte dei servizi del Welfare cittadino è stato raggiunto. I motivi del rallentamento generale del settore sono, per la maggior parte, causati dal contenimento della spesa farmaceutica “convenzionata” generata dalle farmacie, anche per il 2019 ampiamente entro i tetti fissati dal Governo (-900mila euro circa) al contrario di quella ospedaliera, sostenuta direttamente dalle Asl (al netto dei costosi farmaci innovativi), che da anni aumenta costantemente ben oltre i tetti programmati, con evidente stima previsionale sottostimata (per il 2019 oltre 2,8 miliardi di euro). Le leve utilizzate sono sempre quelle della distribuzione diretta, della distribuzione per conto, dell’ingresso di nuovi farmaci equivalenti, dei controlli sulle prescrizioni dei medici”.

GLI INVESTIMENTI

Gli investimenti 2019 ammontano complessivamente a 334.005 euro (vale a dire meno di un centesimo del fatturato e un trentesimodella spesa sostenuta per i servizi sociali, ndr.). I progetti hanno riguardato attività di implementazione delle funzionalità dei siti istituzionali, acquisto di licenze software, lavori di sistemazione su immobili di terzi, interventi sull’immobile di via Doberdò, la sostituzione di impianti ed attrezzature divenute obsolete e non più funzionali alle esigenze aziendali. Sono continuati i lavori di sistemazione e gli interventi di revisione dei layout delle farmacie che nel 2019 hanno coinvolto la farmacia di Santa Croce. Nel 2019 si è inoltre proceduto all’adeguamento o alla sostituzione dei Registratori Fiscali per conformarsi all’obbligo di trasmissione dei corrispettivi telematici tramite nuovi Registratori Telematici”.

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