Espropri di via Paradisi: Salati accusa la Giunta di “violenza nazista”
Commissione incandescente, l’assessore De Franco fa da parafulmine a Vecchi

25/7/2020 – Gli espropri di via Paradisi? “Come i nazisti con gli ebrei”. Sono volate parole pesanti nel corso della commissione consiliare riunita in videoconferenza e dedicata al piano di riqualificazione della zona stazione di Reggio Emilia, in particolare l’intervento “902 Abitare Solidale” sui civici 6,8 e 10 di via Paradisi. L’assessore alla casa Lanfranco De Franco è stato attaccato da tutte le opposizioni: si è preso anche dello stalinista, mentre il consigliere Bertucci dei 5 Stelle ha parlatodi intervento in stile Las Vegas.

Ma le parole più dure sono state del consigliere Roberto Salati, già candidato sindaco e ora leghista indipendente, che ha paragonato l’intervento agli espropri nei nazisti nei confronti degli ebrei.

Roberto Salati

“Non avevo mai assistito a un gesto così violento da parte dell’amministrazione comunale – ha detto Salati – Con la parola esproprio mi viene da pensare al nazismo.

A Reggio Emilia, non nella Germania di Hitler, succede questa cosa qua. Francamente non riesco a capire cosa muova un’amministrazione comunale che decide di suo arbitrioche quegli appartamenti lì non vanno bene”. Salati ha rincarato la dose: “E’ una violenza che cozza contro l’ideologia della sinistra che si riempie la bocca di partecipazione, di integrazione e del non lasciare nessuno indietro”. E infatti “questa è la dimostrazione del fallimento totale dell’amministrazione Vecchi nel settore di cui si fa più vanto: l’integrazione. Non solo non ha saputo integrare la massa di immigrati che si è riversata sulla città, ma ha ghettizzato un’intera zona”.

L’assessore De Franco, 28 anni, chiamato a fare da parafulmine in una situazione senza precedenti in quanto ad autoritarismo urbanistico – e su cui il sindaco Vecchi è deciso comunque ad andare avanti confidando nel sostegno di imprenditori, cooperative e sindacati (tutti in un modo diverso intessati al nuovo business di via Paradisi)- è rimasto impietrito di fronte a una reazione probabilmente inaspettata, e che prelude a nuove grane per l’amministrazione.

L”assessore Lanfranco De Franco

“I toni sono stati abbastanza spiacevoli – ha detto – Sono stato paragonato a Hitler e aStalin, poi Bertucci ha detto che l’intervento è da “Las Vegas”. Mah, penso che riferimenti così siano un po’ casuali. Gli edifici, sia chiaro, non sono stati scelti a caso, ma ci sono state delle valutazione approfondite, e lo abbiamo dimostrato. Salati sostiene di poter riqualificare il quartiere senza espropriare: bene, lo invito a portarci una proposta per gli stessi importi. Sarò il primo a dargli ragione. Altrrimenti non ci sto ad essere attaccato con questi toni”.

Vale solo la pena sottolineare che il riferimento agli importi è quanto meno improvvido: la vita e la storia delle persone non hanno prezzo. E da loro bisogna sempre partire, non dagli “importi”, specialmente in quella che si autodefinisce la Città delle Persone.

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