Emilia-Romagna, indice di contagio 1,28
E’ il peggiore d’Italia: allerta focolai a Bologna

E Bonaccini riapre le saune
Va meglio a Reggio: zero nuovi casi

3/7/2020 – Reggio Emilia è sempre più prossima a una situazione “Covid zero”. Anche oggi nessun nuovo caso di positività in provincia, mentre l’Ausl segnala il decesso di una signora di 94 anni a Reggiolo: il totale dei morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria è ora di 591.

I ricoverati non gravi sono 35, deserte le terapie intensive, mentre le guarigioni sono a quota 4.325 su un totale di 4.976 contagiati (secondo l’Ausl, mentre secondo il Dipartimento di Protezione Civile sono ancora meno: 4.915. Per la Regione invece i contagiati in provincia di Reggio sarebbero addirittura 5.003, quindi più di Bologna, dove i focolai continuano a creare problemi: oggi 18 nuovi casi di positività, in buona parte asintomatici, sul totale di 27 in tutta l’Emilia-Romagna . Continua dunque il balletto delle cifre denunciato da tempo e sul quale l’assessorato regionale alla Sanità continua a non dare spiegazioni. Ma ci pensano i dati della Protezione Civile nazionale a chiarire ogni equivoco: Bologna 5.268 casi totali, Reggio Emilia 4.915.

E oggi, proprio mentre il governatore Bonaccini firmava l’ordinanza che riapre le saune a sancisce il ritorno dei giornali e delle carte da gioco nei bar, si è diffuso un nuovo allarme, perchè l’Emilia-Romagna ha fatto segnare il peggiore indice Rt del Paese: 1,28.

L’indice Rt misura il tasso di contagiosità del Covid. Il dato è contenuto nel report settimanale Ministero della salute-Istituto superiore di Sanità ed è relativo al periodo 22-29 giugno. Subito dopo l’Emilia-Romagna si collocano il Veneto con 1.12 e il Lazio con 1.04, mentre il valore della Lombardia è sceso a 0,89. Il dato emiliano è dovuto ai focolai sotto le Due Torri che la Regione continua a definire “sotto controllo”, ma che evidentemente non sono affatto in ritirata. Con tutti i rischi che ne conseguono.

ALLERTA PER L’INDICE RT DELL’EMILIA-ROMAGNA, SCHIZZATO A 1,28

Stasera l’assessore regionale alla Salute Raffaele Donini ha dovuto ammettere a denti stretti che i focolai di Bologna sono un problema serio, dopo la diffusione degli ultimi dati da parte del Ministero della Salute.

“Secondo i sanitari – fa sapere la Regione – l’indicatore Rt dell’Emilia-Romagna fotografa una situazione che, in larga parte, fa capo ai focolai che si sono manifestati a Bologna la scorsa settimana. Pur trattandosi di un numero di casi relativamente modesto in termini assoluti, è un fenomeno che è stato fortemente presidiato dai servizi sanitari, che lo hanno circoscritto e contenuto”.

“Non siamo certo noi a sottovalutare ogni segnale che ci indica come sia sempre necessario non abbassare mai la guardia- ha commentato Donini– e non ci facciamo trovare sguarniti. E proprio in occasione dei focolai che si sono creati nel bolognese, abbiamo dimostrato come abbia reagito, presto e bene, la macchina della sanità pubblica”.

Il report dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute afferma che “le stime Rt tendono a fluttuare in alcune Regioni e province autonome in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti. Si osservano, pertanto, stime superiori ad 1 in Regioni dove si sono verificati recenti focolai. Persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali”.

“Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i sindaci della Riviera- ha aggiunto Donini- e con loro abbiamo convenuto una serie di azioni per continuare a sensibilizzare i cittadini ad un comportamento che eviti il rischio di contagio, oltre ad un aumento dei controlli. E abbiamo chiesto alle autorità competenti di vigilare affinché tutti i passeggeri indossino la mascherina e non vi siano passeggeri in piedi“.

Per quanto riguarda il settore produttivo, Donini ricorda che “abbiamo invitato le aziende a effettuare i test sierologici ai propri dipendenti, dato che questo ci consente di individuare in maniera tempestiva i casi asintomatici, dando poi il via – ove necessario – alle azioni di isolamento e successivo tampone di verifica”. E’ noto il caso del deposito bolognese del corriere Bartolini, dove si sono registrati ad oggi ben 113 casi di positività.

“Dato che il rischio zero non esiste- conclude Donini- e dato che non possiamo permetterci un altro lockdown, raccomandiamo a tutti di osservare sempre con scrupolo tutte le indicazioni di comportamento già note, più volte raccomandate, che evitino il rischio del contagio. A noi spetta il compito certamente impegnativo, ma finora assolto grazie alla competenza e alla professionalità della sanità pubblica, di individuare tempestivamente e circoscrivere gli eventuali focolai”

IL RESOCONTO DELL’ AUSL DI REGGIO EMILIA DEL 3 LUGLIO


NUOVI CASI TOTALE
TAMPONI POSITIVI 0 4976
TERAPIA INTENSIVA
0
ISOLAMENTO DOMICILIARE
150
RICOVERO NON INTENSIVA
35
GUARITI CLINICAMENTE TOTALI 62
GUARITI CON DOPPIO TAMPONE NEGATIVO
4263

Deceduti al 3 luglio:

-Uomini:

-Donne: 1926 n.1

Il Sant’Orsola Malpighi di Bologna

IL BOLLETTINO DELLA REGIONE DEL 3 LUGLIO

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.562 casi di positività27 in più rispetto a ieri, di cui 18 persone asintomatiche – individuate attraverso l’attività di screening regionale – 9 sintomatiche.

nuovi tamponi effettuati sono 4.403, che raggiungono così complessivamente quota 508.691, a cui si aggiungono altri 1.559 test sierologici, fatti sempre da ieri, per un totale di 158.966.

Le nuove guarigioni sono 17 per un totale di 23.284, l’81,52% dei contagiati da inizio crisi. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.011 (8 in più rispetto a ieri).

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 915, 17 in più rispetto a ieri, 90,5di quelle malate. I pazienti in terapia intensiva rimangono 9, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 87 (-9).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.284 (+17): 235 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.049 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Purtroppo si sono registrati due decessi: si tratta di una donna e un uomo, in provincia di Reggio Emilia e in provincia di Parma. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.267.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4548 a Piacenza (nessun nuovo caso), 3661 a Parma (+4), Reggio Emilia 4.915 secondo la Protezione Civile ma 5.003 secondo la Regione  (nessun caso nuovo rispetto a ieri), 3.957 a Modena (+3), Bologna 5.268 secondo la Protezione Civile nazionale ma 4.944 secondo la Regione (+18). La Regione segnala anche 404 positivi a Imola (invariato), 1.029 a Ferrara (invariato ); 1054 a Ravenna (nessun caso nuovo rispetto a ieri), 961 a Forlì (nessun caso nuovo rispetto a ieri), 803 a Cesena (+1) e 2.198 a Rimini (+1).

Fonte: Dip. Protezione Civile
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