Beni confiscati alla ndrangheta
Lamorgese e Bonaccini a Sorbolo per la consegna al Comune di 10 immobili “Aemilia”
Conduce l’incontro Elia Minari

Domani mattina alle ore 10.30 nella Sala Civica del Comune di Sorbolo Mezzani, al confine con Brescello, evento sul tema dei beni confiscati alle mafie nell’ambito del maxi-processo “Aemilia”. È prevista la presenza della Ministra dell’Intero, Luciana Lamorgese e del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini

A condurre l’incontro , alla presenza dei vertici regionali delle forze dell’ordine e di numerose autorità, sarà il giovane giurista e scrittore Elia Minari, coordinatore dal 2009 dell’Associazione culturale antimafia Cortocircuito fondata a Reggio Emilia. Elia Minari ha realizzato inchieste citate nel maxi-processo “Aemilia” e nel primo punto della relazione ufficiale di scioglimento per infiltrazioni mafiose del consiglio comunale di Brescello. Attualmente è anche responsabile del corso “Prevenzione e contrasto della corruzione e della criminalità organizzata” presso l’Università di Parma e tiene delle lezioni all’Università di Bologna. 

Gli altri ospiti dell’importante evento saranno Bruno Frattasi, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, oltre al magistrato Alfonso D’Avino, procuratore capo a Parma e Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo Mezzani.

Al termine dell’evento gli ospiti, inclusa la Ministra dell’Interno, visiteranno alcuni beni confiscati alle mafie nell’ambito della maxi-processo “Aemilia”. Dieci immobili confiscati alla ‘ndrangheta saranno consegnati al Comune di Sorbolo Mezzani, in base al progetto “Spazi per ricominciare”, da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati confiscati alla criminalità organizzata.
Nello specifico si tratta di cinque appartamenti, con le relative cinque autorimesse, che si trovano in via Montefiorino 2 a Sorbolo, vicino al confine con il comune reggiano di Brescello, altro epicentro della maxi-inchiesta “Aemilia”. Nello stesso complesso -intestato all’imprenditore Giuseppe Giglio, da anni collaboratore di giustizia,e altri prestanome del Clan Grande Aracri – nel dicembre 2018 l’ìallora ministro Salvini consegnò un’intera palazzina alla Guardia di Finanza .


Dicembre 2018: gli immobili confiscati col processo Aemilia e ceduti alla guardia di finanza


Gli immobili che verranno consegnati domani al Comune potranno poi essere assegnati – secondo i criteri che saranno definiti con un apposito bando – a cittadini del territorio che si trovino in condizioni di difficoltà per aver perso il lavoro a seguito della crisi economica determinatasi con l’emergenza Covid-19. 

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