Beni confiscati alla ndrangheta cutro-reggiana: il ministro Lamorgese a Sorbolo
“Contro la mafia al Nord gioco di squadra di tutte le istituzioni”
Cinque appartamentida assegnare a famiglie in difficoltà

29/7/2020 – “La mafia al Nord la combattiamo tutti insieme, è un gioco di squadra che noi facciamo con tutte le istituzioni”.

Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, oggi a Sorbolo parmense per la consegna al Comune di un compendio immobiliare (5 appartamenti e 5 garage in via Montefiorino) confiscato alla ndrangheta reggiano-cutrese nell’ambitodel processo Aemilia.

“Oggi – ha detto il ministro a margine della cerimonia – è importante che siamo tutti qui presenti per questo progetto ‘Spazi per ricominciare‘. Ora daremo questa assegnazione al Comune”. Si tratta di cinque appartamenti che saranno assegnati con gare e criteri ben definiti a famiglie in difficoltà.

“Questo secondo me è il segnale migliore – ha detto il ministro – Sottrarre beni alla criminalità organizzata per rimetterli in un circuito legale e quindi in mano alla collettività”.

Un’attività “meritoria” quella dell’Agenzia per i beni confiscati “soprattutto in un momento di crisi” in cui “tante famiglie non hanno avuto possibilità di pagare il mutuo e hanno perso la propria casa”.

Durante la cerimonia Lamorgese ha ricordato di aver sentito spesso durante il lockdown Dino Frattasi, direttore dell’ Agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati (Anbsc), per discutere della possibilità di poter mettere sul mercato gli immobili confiscati e permettere alle famiglie di riscattarne la proprietà tramite il pagamento dell’affitto: “Vedremo se riusciremo a fare una norma” ad hoc. La responsabile del Viminale ha inoltre affermato di aver “preso contatti con Anci, Unioncamere e Cciiaa” affinché gli immobili possano essere utilizzati anche dalle imprese in difficoltà. Frattasi, anch’egli oggi a Sorbolo, ha annunciato inoltre che venerdì sarà pubblicato “il primo bando sperimentale per l’assegnazione diretta di beni confiscati ai soggetti del terzo settore“. Un’apertura al mondo del volontariato che può “portare ulteriore beneficio al Paese”.

(FONTE: ansa.it)

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