Terzo colpo in pochi giorni della sexy ladra
San Martino in Rio: palpeggia signore di 60 anni e gli sfila il Rolex

Prima ha colpito a Bibbiano, poi a Sant’Ilario e infine a San Martino in Rio. La delinquente rumena di 29 anni specializzata in rapine con abbracci sexy continua a imperversare nel reggiano: colleziona denunce a raffica ma nessuno riesce ad acciuffarla.

L’ultima vittima è un signore di 60 anni che camminava nel centro di S. Martino in Rio: con la solita scusa delle informazioni più banali, la donna gli si è avvicinata un po’ troppo, gli ha palpeggiato le parti intime ed è riuscita a sfilare dal polso della vittima l’orologio Rolex DayDate in acciaio e oro, valore parecchie migliaia di euro, e si è dileguata su un’auto dove l’attendeva un complice.

Il fatto è accaduto in via Roma: l’uomo camminava a piedi quando all’altezza della stradina che conduce in piazza della Porta ha incrociato la rumnea che gli si è parata di fronte con la scusa delle solite informazioni. Subito lo ha abbracciato con la mano destra, e con l’altra è scesa verso la patta dei pantaloni. L’uomo, stupito imbarazzato, ha allontanato di scatto il braccio della ladra, che è subito fuggita balzando su un’auto nera con i vetri oscurati, condotta dal complice. Pochi istanti dopo il sessantenne si è accorto che le aveva sfilato il Rolex. Dai carabinieri ha riconosciuto in fotografia la rumena, che in pochi giorni aveva prima colpito a Bibbiano (dove però il furto del Rolex era fallito) e poi a Sant’Ilario non più tardi di due giorni fa, dove a un signore di 76 anni ha strappato l’orologio Omega da mille euro, procurando alla vittima – che aveva opposto resistenza – lesioni al polso e alla mano con una prognosi di dieci giorni salvo complicazioni.

Il rapinato di San Martino in Rio ha riconosciuto la rumena in fotografia nella caserma dei carabinieri, così anche in quel caso è scattata l’ennesima denuncia per furto con destrezza.

Le indagini proseguono per cercare di risalire al complice. I militari grazie anche al sistema lettura targhe comunali sono risaliti al modello ed alla targa dell’auto risultata intestata a un’altra rumena, domiciliata a Milano, di fatto irreperibile ed estranea al colpo. Si tratterebbe di una donna a cui vengono intestate fittiziamente auto per compiere attività delittuose. La sua posizione in ordine all’ipotesi di intestazioni fittizie di auto è al vaglio dei carabinieri.

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