Strage di Bologna/ Nuove rivelazioni
L’uomo del mistero: secondo video. Quel soccorritore è Bellini o no?

DI GIAN PAOLO PELIZZARO E GABRIELE PARADISI*

Gabriele Paradisi
Gian Paolo Pelizzaro

10/6/2020 – L’uomo sulla trentina, capelli ricci e scuri, baffi e maglietta t-shirt celeste compare in un altro segmento filmato la mattina di sabato 2 agosto 1980 sul piazzale della Stazione Centrale di Bologna da una troupe televisiva, dopo l’esplosione.

Si tratta della stessa persona vista correre con una paletta delle forze dell’ordine in mano e che era stata ripresa dalla telecamera di Enzo Cicco di Punto Radio TV, un’emittente radiotelevisiva privata di Bologna, che arrivò sul luogo della strage alle ore 10,45.

Chi è il barelliere con i ricci, i baffi e la maglietta blu?

In queste nuove immagini, il giovane uomo – le cui sembianze destano stupore per la straordinaria somiglianza con l’altro individuo che compare nell’ormai noto filmino amatoriale Super 8 a colori girato dal turista tedesco Harald Polzer prima e dopo l’attentato – sta aiutando altre tre persone (uno in camice bianco, un agente di Polizia e una terza persona in abiti civili con camicia bianca e pantaloni beige) a trasportare con un telo marrone il corpo di una donna le cui gambe denudate penzolano inanimate. Quasi certamente si trattava di un cadavere.

La freccia bianca indica il giovane con i baffi la maglietta blu: è lo stesso ripreso dopo con la palttre della polizia in mano e, prima della strage, dal tedesco Polzer? E’ lui Paolo Bellini?

A tutt’oggi, non sappiamo se l’uomo con i baffi e la maglietta celeste che correva con una paletta delle forze di polizia in mano fosse un agente della municipale, un poliziotto, un carabiniere o un semplice cittadino al quale qualcuno diede quella paletta per cercare di dirigere il traffico intorno alla stazione sventrata.

L’uomo ripreso in stazione da Polzer
L’uomo che corre con la paletta in mano

Questo filmato in cui si vede l’uomo coi baffi e maglietta celeste che trasporta un cadavere di donna è stato caricato su Youtube dal canale televisivo web arcoiris.tv, presente su Internet dal 2003. Tuttavia, non sappiamo chi è il vero autore di quelle immagini girate durante le angoscianti operazioni di soccorso e recupero delle vittime fra le macerie dell’ala ovest della stazione bolognese.

Facciamo quindi un appello alla persona con la maglietta celeste che compare sia nel reportage di Punto Radio TV sia nel servizio televisivo rilanciato da arcoiris.tv.

Se questa persona (che oggi dovrebbe avere 65-70 anni ) vede queste immagini, si metta subito in contatto con la nostra redazione per dirci come si chiama, che lavoro faceva all’epoca e per raccontarci che ruolo ebbe quel tragico giorno fra le macerie della stazione.

La stessa persona con i ricci e i baffi tra le macerie

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*Gian Paolo Pelizzaro e Gabriele Paradisi sono giornalisti investigativi, saggisti e studiosi del terrorismo internazionale

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    E’ lui o non è lui? E’ Paolo Bellini o no l’uomo che corre nella piazza della stazione di Bologna, con una paletta della polizia nella mano destra, pochi minuti dopo la strage?
    Pubblichiamo in esclusiva un video girato sul posto, all’epoca, dalla troupe di Radio Punto Tv.
    Sono immagini rintracciate da Gian Paolo Pelizzaro e Gabriele Paradisi: in un frame di pochi secondi hanno individuato una persona che assomiglia in modo stupefacente all’uomo filmato dal tedesco Polzer all’interno della stazione, prima dell’esplosione, e che sarebbe proprio Paolo Bellini, secondo la testimonianza della ex moglie Maurizia Bonini.
    Bellini o no, I due uomini sembrano proprio la stessa persona, con i baffi, la capigliatura a ricci e la maglia azzurra (che nella nuova immagine appare come lacerata sul petto).
    L’uomo ha una paletta in mano, e sembra voler fare strada a un camion dei vigili del fuoco che esce dal lato est del piazzale della stazione.

    Il mistero si aggiunge al mistero, l’ultima scoperta dei giornalisti investigativi Pelizzaro e Paradisi può dare un contributo decisivo alle indagini e al processo in cui Bellini è imputato come esecutore materiale della strage.
    Perchè se non è lui, non lo è nemmeno il giovane del filmino di Polzer; se è lui, perchè ha la paletta per dirigere il traffico? Chi gliel’ha fornita?
    REGGIO REPORT LANCIA UN APPELLO
    SE QUALCUNO SI RICONOSCE NEL GIOVANE CHE CORRE CON LA PALETTA, SI FACCIA AVANTI.

    SE QUALCUNO HA VISTO E RICORDA QUALCOSA, SI FACCIA AVANTI.

    OGNI DETTAGLIO PUO’ ESSERE DETERMINANTE PER ARRIVARE ALLA VERITA’ (Pierluigi Ghiggini)

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    Paolo Bellini e Thomas Kram si ritrovarono a Bologna nello stesso albergo.
    È giovedì 21 febbraio 1980. Bellini, 26 anni di cui gli ultimi tre latitante sotto la copertura della falsa identità brasiliana di Roberto Da Silva, entra nella hall dell’Hotel Lembo in via Santa Croce 26 e si dirige verso la reception. Chiede una stanza per due notti, con check-out sabato 23 febbraio. Al concierge la “primula nera”, come lo chiamano i giornali, consegna come documento di riconoscimento un «libretto dell’aviazione civile n° 4357, rilasciato a Roma nel 1978».
    Con lui non c’è nessuno ad accompagnarlo, come invece era capitato venti giorni prima, sempre a Bologna, quando prese una stanza nell’Albergo Atlantic di quarta categoria in via Galliera 46 con una donna del frusinate di 39 anni residente a Bologna «dedita alla prostituzione».
    La sua presenza all’Hotel Lembo tra il 21 e il 23 febbraio 1980 costituisce un fatto che anche Bellini non ha mai voluto chiarire. Lo ha taciuto agli inquirenti in tutti i suoi interrogatori. A volte anche mentendo.
    Perché? Il 22 febbraio 1980 Bellini era all’albergo Lembo quando arrivò Thomas Kram, il terrorista tedesco dirigente delle Cellule Rivoluzionarie (RZ) e membro «a pieno titolo» del gruppo Carlos. Kram, nato a Berlino il 18 luglio 1948, braccio destro del terrorista tedesco Johannes Weinrich, anche lui membro di spicco delle RZ e numero due della rete Separat.
    Lo stesso Thomas Kram sorvegliato speciale come pericoloso terrorista e che il 2 agosto 1980 è alla stazione di Bologna…

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2 risposte a Strage di Bologna/ Nuove rivelazioni
L’uomo del mistero: secondo video. Quel soccorritore è Bellini o no?

  1. Luigi Rispondi

    11/06/2020 alle 06:51

    Che ricerca preziosa. E’ un documento unico che fa onore a Ghiggini per la ricerca della verità

    • Polifemo Rispondi

      11/06/2020 alle 08:18

      Sicuro. Ma l’incertezza potrà mai essere risolta?
      A prescindere poi dal fatto che non credo più alla cosiddetta “giustizia” italiana.
      L’unica cosa che vedo sempre di più è che la verità sta semrpe più fuori dai meccanismi giudiziari..
      🙁

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