Spari contro le pizzerie: chieste condanne a 14 anni e 9 anni per i tre fratelli Amato

5/6/2020 – Il pubblico ministero della Dda Beatrice Ronchi, ha chiesto oggi 14 di carcere per Mario Amato, 29 anni, e 9 anni ciascuno per suoi fratelli Michele e Cosimo, di 22 e 20 anni. Le richieste, in tribunale a Bologna, sono arrivate al termine di una requisitoria di tre ore per gli spari e le richieste estorsive ai danni di diverse pizzerie di Reggio Emilia. I fratelli Amato sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e danneggiamento.

Mario, Michele e Cosimo Amato furono arrestati il 10 febbraio 2019 al termine di una indagine-lampo per i sei colpi di pistola esplosi contro la pizzeria La Perla di Cadelbosco Sopra nella la notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio, e i cinque colpi contro la vetrata della Piedigrotta 3 di via Emilia Ospizio a Reggio, nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. Davanti a altri due noti locali, il Paprika e la Piedigrotta 2 di Reggio, avevano depositato dei pizzini con richieste di denaro e minacce che tuttavia i tre, finiti in manette, non ebbero il tempo di mettere in pratica.

Il padre Francesco Amato aveva subito una condanna a 19 anni nel processo Aemilia e un’altra a 6 anni e 4 mesi per il sequestro di cinque ostaggi nell’ufficio postale di Pieve Modolena, dove si era asserragliato per dieci ore nel novembre 2018.

Uno dei pizzini recapitati alla pizzeria La Perla
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