Sicrea e Siteco, si chiude davvero
Chiesta Cig per cessazione attività
Saltano 250 posti, staccata la luce alle sedi

5/6/2020 – Precipita la crisi del gruppo Sicrea, erede dei cantieri e del personale di grandi cooperative di costruzione finite male come Cmr Reggiolo, Orion, Cdc. Sicrea spa e la controllata Siteco srl hanno presentato nella giornata di ieri le richieste di cassa integrazione a zero ore per “cessazione dell’attività”.

Ciò significa che il meccanismo messo in moto con la messa in liquidazione di Sicrea Spa, deliberata a fine marzo dall’assemblea dei soci – in conseguenza di perdite per 21,7 milioni, “comprensiva di 6,3 milioni di perdite attribuibili a Siteco” – è arrivato al peggiore dei traguardi possibili, vale a dire la chiusura delle attività. Una liquidazione deliberata due mesi dopo le dimissioni non indolori del presidente Luca Bosi – vicepresidente vicario di Legacoop Emilia Ovest, presidente di Boorea e della finanziaria Ccfs – , e che ha già prodotto il blocco di importanti cantieri come il nuovo Conad di via Luxembourg a Reggio Emilia e il centro commerciale Rossetto a Mantova.

Lo striscione appeso all’esterno del cantiere Sicrea di via Luxembourg

La notizia arriva da Modena, dove si registra la vibrata protesta delle organizzazioni sindacali: ” Ci appelliamo alla Regione Emilia-Romagna – scrivono – affinché acceleri la convocazione di un tavolo regionale per scongiurare la cessazione delle attività delle società edili modenesi Sicrea Spa e Siteco Srl, che andrebbe a produrre la perdita di oltre 250 posti di lavoro nonché del know how maturato dalla fusione di Cmr, Orion, CdC e Cooperativa di San Possidonio”. Va specificato che Sicrea e Siteco hanno sede legale e operativa a Reggio Emilia, e che infatti è il tribunale di Reggio Emilia, non più tardi del 20 maggio, ad aver concesso il concordato “con riserva” a Sicrea Spa in liquidazione, su ricorso presentato dal liquidatore Alfredo Medici.

Lucabosi, ex presidente Sicrea

Purtroppo “le cattive acque sono repentinamente mutate in una cascata verso il basso poiché ieri, mentre le Organizzazioni Sindacali Provinciali del settore Edile, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, attendevano risposta alla richiesta, presentata la settimana scorsa, di attivazione di un tavolo regionale per crisi, i rappresentanti delle due società, in maniera unilaterale senza alcun coinvolgimento dei Sindacati hanno presentato domanda di cassa Integrazione per cessazione dell’attività“.

Aggiunge Simone Foresti della Fillea Cgil: “Se da un lato, per Sicrea Spa, la crisi era conclamata e già portata all’onore delle cronache con la presentazione, il 6 maggio 2020, di un concordato preventivo (con la nomina, quale Commissario Giudiziale della dottoressa Federica Zaniboni), per Siteco Srl la richiesta di una Cassa Integrazione per Cessazione dell’attività è arrivata del tutto inaspettata in quanto, negli incontri che le Organizzazioni Sindacali hanno avuto con il nuovo amministratore, dottor Alfredo Medici (che è anche liquidatore di Sicrea Spa, ndr.) questi si era detto sempre fiducioso di una ripartenza dell’azienda e di una probabile ricapitalizzazione a breve della stessa”.

“Ora il futuro delle due società – sottolinea Foresti – appare alquanto fosco visto che, notizia di questi giorni, alla loro sede è anche stata staccata la corrente elettrica per morosità.

“Ed è con profonda delusione che svariate maestranze, in questi giorni, si stanno rivolgendo alle sedi sindacali per presentare telematicamente le dimissioni per giusta causa (in quanto, in entrambe le società vi sono ritardi nel pagamento delle buste paga di oltre due mesi) poiché sfiduciate dall’andamento delle due società e dalle varie governance che si sono susseguite negli ultimi anni.

Sfiducia che, in svariati casi, è sfociata in rabbia e frustrazione poiché, come più volte dichiarato da molti lavoratori nelle assemblee sindacali tenutesi nelle due aziende.

Gli amministratori che man mano se ne sono andati dalle due società – conclude Foresti – lasciandole impantanate in una grave situazione di crisi lavorativa ed economica, sono stati tutti ricollocati in posizioni dirigenziali all’interno di aziende del mondo cooperativo”.

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8 risposte a Sicrea e Siteco, si chiude davvero
Chiesta Cig per cessazione attività
Saltano 250 posti, staccata la luce alle sedi

  1. La Verità Rispondi

    05/06/2020 alle 15:24

    COME VOLEVASI DIMOSTRARE….

    In tutto questo non c’è nulla di cui stupirsi.
    I dirigenti che hanno creato questo disastro sono fuggiti tutti prima del tracollo……come chiamarli quindi? tutti degli Schettino????

    Bosi ti ricordi come chiamavi alcuni ex responsabili CMR dimissionari prima del tracollo della coop di Reggiolo????

    I sindacati oggi si stupiscono???? ma per favore!!! Qualcuno ha forse indagato su relazioni e legami tra Medici e Bosi?

    Perchè MAI i sindacati si sono impuntati in questi 8 anni per difendere i dipendenti invece di chiedere a questi l’iscrizione per ottenere sempre più iscritti????

    Perchè non si condanna il fatto che tutti i dirigenti uscenti ricoprono oggi incarichi dirigenziali in altre coop o ancor peggio sono in attesa di salvagenti per andare in Regione (Bosi)???

    Vergogna e schifo sono parole minime da spendere oggi contro tutti costoro.

    41 milioni di buco creati dal 2016 ad oggi…..pazzesco…..il movimento cooperativo doveva investire questi denari per restituire il prestito sociale ai soci delle ex coop fallite anzichè mettere tutte queste risorse in mano a degli incapaci…….Bosi, Messori, Vezzani, Beggi…..e altri incompetenti…..

    e poi non si dica…..io lo avevo detto!!!

    CHE SCHIFO!

  2. gianni Rispondi

    05/06/2020 alle 15:25

    Tragedia annunciata e la fine dell’opera ! Brava Legacoop e rispettiva classe dirigente !

  3. fausto poli Rispondi

    06/06/2020 alle 14:41

    Diabolik ? Molto di piu’.

  4. giuseppi Rispondi

    06/06/2020 alle 15:33

    Brutta storia che meriterebbe un’epurazione, se non giuridica, di tutta una classe dirigente, anche politica, che ha fatto la storia del movimento cooperativo di questi ultimi decenni. Vincenzo Bertolini, perché non intervieni ancora, parlando anche la svolta col sistema della cinghia di trasmissione partitica e la successiva nuova classe che si è formata. Ricordi Gilas ?

  5. rudy Rispondi

    07/06/2020 alle 09:18

    Tutti gli artigiani e aziende che non sono state pagate? Io vi metterei in galera,non hanno mai avuto rispetto per chi ha lavorato compreso me.
    Colpa anche delle banche che gli hanno permesso di indebitarsi,hanno investito i soldi nelle loro tasche

  6. linov Rispondi

    07/06/2020 alle 12:38

    Amaro, ma purtroppo vero! A quando piazza pulita e giuste sanzioni ?

    • Sì crediamoci Rispondi

      07/06/2020 alle 16:00

      Mai, a meno che non ci pensi la procura della Repubblica. Ecco il vero motivo dei 4 legali che devono assistere il liquidatore..preservare la troika dei responsabili dalle possibili sanzioni. I nomi sono proprio quelli citati da La Verità, a cui verranno mantenuti stipendi e vari benefit, ma anche la licenza di far danni… il tentativo di salvare il principale responsabile… risulta essere un ulteriore smacco per legacoop, la cui credibilità si approssima sempre di più a zero. Tra Modena, Reggio e bologna nessuno vorrà più avere ache che fare con questo imbarazzante trombone, una macchina sparaballe a getto continuo a cui nemmeno gli strozzini saranno più credito.

      • fausto poli Rispondi

        09/06/2020 alle 15:37

        Crèeranno una nuova realta’.probabile. La stampa nessuno la ferma. Un vero critico di impresa avrebbe bocciato Sicrea. Ah ah ah come ci prendono per i fondelli…..fanculp.

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