Reggio Emilia terminale della mafia nigeriana
La Squadra Mobile stronca traffico di amfetamina da Lagos: sequestrati tre chili di droga, quattro arresti

16/6/2020 – La Squadra Mobile di Reggio Emilia, guidata dal dirigente Guglielmo Battisti, ha stroncato un traffico internazionale di amfetamina tra la Nigeria e l’Italia. Quattro gli arrestati, tre nigeriani e un filippino ritenuto il comittente della droga, al termine di accurate indagini sviluppate in pieno lockdown soprattutto attraverso intercettazioni. Gli investigatori reggiani erano da tempo sulle piste del canale di importazione della droga dalla Nigeria, e l’8 marzo scorso le indagini avevano avuto una svolta col recupero di una valigia con tre chili di amfetamina occultati in finte patate tropicali di plastica, valigia arrivata e smarrita all’aeroporto di Fiumicino. Il carico era arrivato con un corriere su un volo di linea da Lagos con scalo a Rabat in Marocco e destinazione Milano Linate.

Le patate di plastica riempite di anfetamina

Tuttavia, a causa delle prime misure per l’emergenza Covid, quel giorno l’aeroporto milanese veniva chiuso, e il volo dirottato su Roma. Il cambio di destinazione ha complicato non poco il lavoro della Mobile, ma gli investigatori, che tenevano sotto controllo da tempo due nigeriani, sono riusciti egualmente a recuperare il carico. In questi mesi l’inchiesta si è sviluppata permettendo di risalire all’organizzatore e ai complici del traffico. Il nome in codice utilizzato per designare l’amfetamina, nei contatti telefonici o via WhatsApp, era “olio di oliva”.

Infine, tra venerdì e sabato sono scattate le manette ai polsi dei nigeriani Bruno Okey di 34 anni, ritenuto l’organizzatore, domiciliato a a Villa Bagno, e Choice Omozuwa, di 27 anni, che abita in via Cefalonia a Reggio e sarebbe uno degli incaricati dello spaccio.

A Bologna è stato catturato un terzo nigeriano, Samuel Nwokenwo, senza fissa dimora, mentre il filippino Jay Arr Pacificè stato preso a Milano, dove vive: sarebbe lui, appunto, il comittente della droga indispensabile per la preparazione del potente e micidiale shaboo, una metamfetamina sintetizzata in Cina oltre un secolo fa e che diffusa particolarmente nelle Filippine. Il consumo dello shaboo in questi anni si è esteso a macchia d’olio in Europa e negli States, come droga consumata soprattutto nelle notti in disco, proprio per la sua caratteristica di non fa sentire la fatica per ore e ore. Ma , come detto, si tratta di una sostanza molto pericolosa.

Quattro dunque gli arrestati, mentre risulta irreperibile una quinta persona, anche lei nigeriana.

Il capodella Mobile, Battisti, ha spiegato che l’anfetamina era destinata almeno in parte alla piazza milanese. L’indagine suona come una chiara conferma che Reggio Emilia è un terminale di primaria importanza per la mafia nigeriana.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.