“Preghiamo per te e siamo con te”
Inchiesta sui morti alla Casa San Giuseppe di Montecchio: solidarietà al parroco don Orlandini

26/6/2020Inchiesta sulla strage Covid alla casa San Giuseppe di Montecchio: il consiglio pastorale unitario dell’u.p, Madonna dell’Olmo,” a nome dell’intera comunità“, esprime la propria solidarietà e vicinanza al parroco di Montecchio Emilia e moderatore dell’unità pastorale don Angelo Orlandini.

“Da quando è arrivato a Montecchio si è sempre prodigato per tutti – scrive il consiglio pastolare – senza distinzione alcuna tra gli assidui frequentatori della comunità cristiana e le persone incontrate sporadicamente, in modo delicato, attento e mite, facendoci fare esperienza di alcuni tratti della persona di Gesù.

Il suo modo di accompagnarci nel cammino personale e comunitario è stato segnato dalla discrezione e al contempo dalla presenza e dedizione, tratti che siamo certi abbia portato anche nel suo impegno nella Casa di Carità San Giuseppe, che da decenni ha aiutato tantissime famiglie della nostra cittadina guadagnandosi la loro stima, tanto che non sono mai mancate le richieste di ingresso di nuovi ospiti”.

” Siamo certi che don Angelo, insieme ai suoi collaboratori – sottolinea il consiglio pastorale – ha sempre  agito per il bene della comunità cristiana e civile, facendo il meglio di quanto fosse possibile in una situazione di emergenza mondiale, che ha visto la chiusura di servizi essenziali, come le scuole e alcuni ospedali, al fine di contenere il contagio, misura che comunque non ha impedito molti morti.

Auspichiamo pertanto che il lavoro della magistratura possa rapidamente fare il proprio corso così che quella verità, che è chiara agli occhi di Dio, possa esserlo anche agli occhi degli uomini. 

Grazie don Angelo per la tua presenza tra noi, segno della dolcezza di Gesù. Preghiamo per te e siamo con te”.


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Una risposta a 1

  1. Maria Petronio Rispondi

    27/06/2020 alle 20:05

    Spiace molto anche a me che il nome di Don Angelo sia citato dai media, perchè in tutta sincerità è davvero un sacerdote di una delicatezza e bontà infinite, incapace di ordire chissà quali speculazioni ai danni altrui. Sia Don Angelo che Don Giancarlo sono due sacerdoti meravigliosi, che Montecchio non aveva da tempo. Un vero dono dal cielo, e non lo penso solo io. Ho visitato la casa della Carità di Montecchio prima dell’ emergenza Covid e ho visto persone di grande cuore, svolgere um lavoro che io reputo durissimo, con grande spirito di sacrificio e tanta responsabilità. Voci di corridoio negli ultimi mesi hanno diffuso grande preoccupazione e ci siamo chiesti in tanti come mai tanto silenzio sulla tragedia in atto. Certi novantenni muoiono anche per malanni più banali del Covid, ma che si sia contagiato anche il personale, la dice lunga sul prezzo pagato da chi ha supplito in seguito per tutti. Come stanno adesso gli operatori interni? Hanno avuto qualche giorno di vacanza? Si poteva fare di più se ci fossero stati più medici e infermieri? Domande che valgono per tutte le strutture per anziani di ogni regione d’ Italia. Cosa può fare oggi il governo per garantire più sicurezza e meno stress agli ospiti anziani e al personale interno?

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