Passaporti falsificati per macellare cavalli da competizione: blitz del Nas di Parma nella Bassa reggiana
Denunciato importatore di Reggio Calabria

6/6/2020 – Passapporti falsificati per macellare cavalli da competizione. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Parma in una ispezione in un macello della bassa reggiana, nel contesto di una serie di controlli pianificati negli allevamenti e delle strutture deputate alla soppressione degli animali. Nel macello, i militari hanno trovato anche 4 cavalli destinati a diventare bistecche e polpette: erano invece esemplari da gare sportive. I loro “passaporti” con il fatidico visto per l’abbattimento e per la destinazione alla produzione di alimenti erano falsificati.

Con l’accusa di falsità materiale commessa da privato, il comando del Nas ha così denunciato alla Procura di Reggio Emilia un uomo di 47 anni di Reggio Calabria che aveva importato dalla Francia i quattro cavalli “dichiarati dalla nascita con apposite attestazioni sanitarie equidi per competizioni sportive”, e poi li ha portati al macello, esibendo alla struttura della Bassa i passaporti debitamente manipolati.

I documenti che attestano la falsificazione sono stati sequestrati, così come i quattro cavalli (valore circa 12 mila euro) affidati in custodia al gestore del macello, a quanto pare all’oscuro del grave raggiro. Viene da chiedersi se l’episodio sia isolato, o piuttosto la spia di una vergogna diffusa nella pianura emiliana con la brutale soppressione dei cavalli sfruttati per anni, e magari dopati, in competizione sportive regolari o clandestine che siano. E quanto siano regolari le carni così macellate, resta tutto da vedere. I consumatori sono avvertiti.

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Una risposta a 1

  1. duilio cangiari Rispondi

    06/06/2020 alle 12:12

    Ecco ..bella domanda. Grazie dell’avvertimento. Speriamo di avere anche le risposte da chi di dovere.

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