“Parma merita la fermata dell’alta velocità”
Salvini abbraccia Pizzarotti (e il Pd) e scarica Reggio

7/6/2020 – In una dichiarazione diffusa in serata dal suo ufficio stampa, il leader della Lega ha dichiarato che “Parma merita la fermata dell’alta velocità ferroviaria, che il centrosinistra decise di fare a Reggio Emilia per compiacere Romano Prodi”.

Parole testuale.Non è chiaro se Salvini punti a una duplicazione della fermata in linea (diventerebbero due a distanza di trenta chilometri) oppure a una chiusura tout court della monumentale Mediopadana di Mancasale, che peraltro funziona benissimo servendo un bacino molto ampio che va da Parma, a Piacenza e da Mantova a Cremona.

Salvini a Bibbiano l’estate scorsa

Comunque la scelta di Salvini più chiara di così non poteva essere: “Alla Camera la Lega ha presentato un emendamento al Decreto rilancio per passare dalle parole ai fatti: sul territorio anche il Pd, la Regione e il sindaco Pizzarotti si sono finalmente convinti. Ci aspettiamo che il governo agisca di conseguenza”. Insomma, la firma sul misfatto non sarebbe quella del Pd emiliano per compiacere Pizzarotti (col quale il sindaco Vecchi ha tessuto pazientemente un solido rapporto politico attraverso Iren) ma nientepopodimenoche della Lega nazionale. E quale sia la ratio di questa mossa strategica, resta tutto da scoprire.
A parte il fatto che la Mediopadana non atterrò a Reggio per compiacere Prodi, ma perchè il sindaco di sinistra del tempo (con una decisione poi giudicata rovinosa dal compianto Elvio Ubaldi) barattò l’aeroporto con la fermata dell’alta velocità- su cui all’epoca tutti nutrivano uno stolido scetticismo; a parte l’altro fatto che già oggi la stazione di Parma è connessa all’alta velocità, per cui volendo si possono già far fermare nel cuore della Ducale quante Freccerosse si vogliono; resta da vedere come possa essere praticabile la soluzione Parma mantenendo aperta Reggio. Senza contare che a questo punto Modena potrebbe legittimamente aspirare a una propria fermata in linea.

Intanto nell’opposizione reggiana, che già di suo è un campo d’Agramante, lo scontro è aperto. Non più tardi di ieri infatti la capogruppo di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli, candidata alle politiche proprio con la Lega, ha suonato l’allarme sui pronunciamenti della Regione a favore di una nuova fermata parmigiana, e del conseguente quanto eloquente silenzio del sindaco Vecchi. Se ne vedranno delle belle domani in Sala del Tricolore, dove è all’ordine del giorno un’interrogazione sul tema presentata mesi fa da Rubertelli.

Scrive la consigliera: “La stazione Mediopadana è una priorità per la giunta Vecchi? Viene da chiederselo dal momento che da tre mesi attendiamo dal “desaparecido” assessore, e vicesindaco, Alex Pratissoli una risposta alla nostra interrogazione – che sarà finalmente trattata lunedì in sala del Tricolore – sulla situazione progettuale di quello che consideriamo il motore della ripartenza reggiana, specie anche dopo le recenti dichiarazioni di peso, in periodo elettorale, su di una fantomatica nuova fermata Tav a Parma.

La stazione Mediopadana dell’Alta Velocità di Reggio Emilia

A titolo esemplificativo – aggiunge – basta leggere l’affermazione del presidente della Regione Stefano Bonaccini, il quale a Il Parmense dichiarava che “è stato inoltre ribadito l’impegno a finanziare uno studio di fattibilità per la fermata dell’Alta Velocità“. Ancor prima il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli, sempre a mezzo stampa, aveva fatto sapere che avrebbe chiesto a “Ferrovie dello Stato di avviare uno studio di pre-fattibilità per una fermata alta velocità in prossimità delle Fiere. I numeri in crescita dal punto di vista congressuale e turistico di Parma ci hanno portato verso questo percorso”.

Sono dichiarazioni – tuona Rubertelli – “politicamente gravi e incomprensibili ancor più se trovassero attuazione, rispetto all’investimento sostenuto dalla nostra città e dal complesso degli enti pubblici affinché si attuasse finalmente una seria politica tesa ad individuare nella stazione Mediopadana l’Hub di riferimento dell’area vasta emiliano-lombarda”.

Siamo nella cosiddetta Fase 2, quella della riapertura, ma politicamente dovremmo essere già in campo per costruire la Fase 3 – conclude la consigliera civica – quella del rilancio dell’economia locale. “Per questo riteniamo limitativo il lavoro del sindaco con gli stakeholder locali in sedicenti “stati generali” che generali non sono se avvengono in stanze chiuse. Abbandonata la fase della lettura quotidiana del tragico bollettino Covid, chiediamo al sindaco uno slancio di coraggio, sull’area nord ad esempio. Confidiamo perciò in una rapida ripresa di un’azione politica che sia inclusiva e rivolta a un dialogo franco, aperto e senza pregiudizi da parte del sindaco, perché ora serve unità d’intenti per la missione non facile di creare un piano strategico pubblico-privato per sostenere l’economia locale”.

Ma è chiaro che a questo punto non solo il sindaco e il Pd di Reggio sono chiamati a rispondere: anche la Lega deve dire con chiarezza da che parte sta. E dopo la sortita di Salvini, che non lascia spazio a discussioni interne o peggio ribellioni pubbliche, i leghisti nostrani appaiono relegati all’angolo, costretti a marciare come soldatini insieme al Pd, a Bonaccini e a Pizzarotti. Un bel capolavoro politico.

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3 risposte a “Parma merita la fermata dell’alta velocità”
Salvini abbraccia Pizzarotti (e il Pd) e scarica Reggio

  1. Salvatore Occhiuto Rispondi

    08/06/2020 alle 06:39

    Parma non è veramente connessa all’alta velocità in quanto la cosiddetta interconnessione che ha sventrato il quartiere San Benedetta è a senso unico e il treno deve ritornare indietro. Un solo Freccia Rossa passa per la stazione di Parma e si ferma anche a Reggio e Modena sfruttando la linea ferroviaria tradizionale in andata alle ore 6,05 e in ritorno alle ore 23,15.

  2. carlo baldi Rispondi

    08/06/2020 alle 06:45

    Come sempre Salvini deve blaterare per farsi notare, anche se è vero che a Reggio si dorme sugli allori , quando il treno di oggi corre il rischio di essere passato ieri.

  3. CANGIARI DUILIO Rispondi

    08/06/2020 alle 15:44

    pochi minuti fa un post di Vecchi sbeffeggia la proposta di Salvini. Ma non è chiaro se prende le distanze anche da Bonaccini. Francamente non si capisce più nulla . Ognuno va per conto suo…..la grande assente è la politica e la programmazione. Solo slogan da campagna elettorale. A questo punto Pizzarotti che fa?

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