Maniere forti per recuperare un credito: due denunce per tentata estorsione , imprenditrice vicentina nei guai

9/6/2020 – Hanno tentato di mettere sotto scacco gli amministratori di un’azienda della bassa reggiana che opera nel settore della logistica, ma sono stati scoperti dai Carabinieri di Albinea e Quattro Castella ai quali le vittime si erano rivolte quando si sono resi conto delle reali intenzioni della titolare e di un dipendente di un’altra società attiva nel vicentino.

In febbraio un’azienda di Vicenza ha offerto prestazioni lavorative e servizi a quella di Rolo, per un importo complessivo di circa 500 mila euro; impegno che l’azienda reggiana, messa in liquidazione, non ha onorato. Da qui il tentativo della titolare della ditta fornitrice, una 49enne della provincia di Vicenza, di recuperare ad ogni costo il credito, anche con metodi illeciti, arrivando addirittura a minacciare personalmente e telefonicamente prima l’amministratore delegato e poi il liquidatore subentrato nell’azienda reggiana.

Non contenta, la donna ha indotto un suo dipendente di 48 anni, anche lui del vicentino, a spalleggiarla nel tentativo di estorsione, pena il licenziamento. Ricevuta la denuncia da parte dei dirigenti della ditta reggiana, i Carabinieri di Albinea, supportati dai colleghi di Quattro Castella, comuni dove risiedono i due amministratori, hanno avviato una meticolosa indagine riuscendo a dimostrare, grazie anche a diverse testimonianze, all’esame dei tabulati telefonici ed alla verifica dei movimenti delle auto dei due vicentini, la veridicità di quanto di quanto riferito. Conclusi tutti gli accertamenti e giunti all’ identificazione dei due responsabili  gli uomini dell’Arma hanno depositato una segnalazione nei loro confronti alla locale Procura della Repubblica, dinanzi alla quale dovranno ora rispondere dei reati di tentata estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

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