La Madonnina sfregiata e risorta del passo della Scalucchia
“Grazie a Isabella Vaccari e a chi ha concorso al ripristino”

DI STEFANO DOLCI *

 4/6/2020 – La Madonna della Neve che si trova presso il Passo della Scalucchia, è un’opera chè è stata creata per ricordare la prima edizione della Traversata appenninica con cani da slitta, promosso dalla Proloco Capo d’Enza di Miscoso di Ramiseto.

La magia di questo ricordo è ancora vivido in noi organizzatori: quel misto di ansia e quell’energia si svegliano ancora al solo pensiero. Quando abbiamo iniziato questa avventura in Italia non esisteva manifestazione simile ed eravamo molto nervosi per la sua partenza: non sapevamo se in Appennino saremmo riusciti a promuovere questa tipologia di evento sportivo. Non avremmo potuto immaginare che negli anni seguenti avremmo avuto la partecipazione di tantissimi equipaggi di musher che disseminati sul territorio italiano e appassionati a tal punto di questo sport da coinvolgere le loro intere famiglie, non aspettavano altro della nascita di qualcosa di simile.

Isabella Vaccari controlla l’asportazione dell’inchiostro

Siamo riusciti a farci conoscere oltr’Alpe e abbiamo avuto il piacere di avere con noi equipaggi di altre nazionalità e superare così le nostre aspettative. Da quel momento, era il 2004, il nostro progetto si è ampliato con incontri organizzativi durante l’anno e promozione attraverso canali di comunicazione e tramite le scuole.

L’idea dell’opera scultorea ha lo scopo di condividere col mondo l’inizio di questo percorso di continua ricerca di equilibrio tra essere umano, ambiente e animale e che noi dello staff abbiamo sostenuto.

Per questo motivo ci siamo impegnati per avere questo “segno” in un luogo simbolico dove è possibile vedere l’orizzonte profondo e godere dell’intensità e della pienezza del nostro territorio.  

La scultura è stata realizzata in marmo calacatta dall’artista modenese Maurizio Vaccari che ha purtroppo lasciato l’opera incompiuta. lasciando alla figlia il compito di terminarla.

Isabella Vaccari procede alla pulizia della Madonnina

Questa opera nei giorni scorsi è stata sfregiata per dileggio, anche se non in modo irrimediabile: un gesto di offesa che dimostra il poco rispetto dell’altro, di chi ha voluto l’opera e di chi l’ha realizzata, ma anche di chi, con fede e speranza depone un fiore, una bottiglietta di acqua benedetta, una corona del S. Rosario e di tutti coloro che passando di lì possono godere di questo patrimonio spirituale e terreno contemporaneamente.

L’artista con le figlie

Ringraziamo Mattia Casotti, per averci comunicato l’accaduto, Davoli Alessandro per l’impegno profuso in prima persona, la restauratrice Maura Favali per i preziosi consigli e Isabella Vaccari per l’azione rapida di ripristino della nostra Maestà.

Colgo l’occasione per ringraziare anche tutto lo staff della proloco e gli amici che dall’inizio ci affiancano per questa iniziativa. Speriamo che questo episodio non si ripeta e che cio’ che è accaduto possa risvegliare ancora di piu’ quell’attaccamento al territorio che i nostri avi ci hanno insegnato.  

*presidente della Proloco Capo d’Enza, Miscoso

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