Iren vince la gara e sgancia novanta milioni per le discariche di Unieco Ambiente

19/6/2020 – Il Gruppo Iren ha presentato l’offerta vincente, pari a 90 milioni di euro, nell’ambito della procedura di vendita della divisione Ambiente di Unieco che comprende la società Unieco Holding Ambiente e altre società controllate e collegate attive nel settore dei rifiuti in cinque regioni italiane: Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Puglia. Si è conclusa così la corsa a 2 con il rilancio delle offerte da parte di Iren e Aimag spa, i due playier ammessi il 29 maggio al rilancio finale.

Corrado Baldini

 La divisione Ambiente è il pezzo più pregiato della ex cooperativa rggiana Unieco, seppellita da un crac finanziario di proporzioni gigantesche, dopo oltre un secolo di storia. Il commissario liquidatorie di Unieco Ambiente è Corrado Baldini, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti di Reggio Emilia.


L’operazione permetterà ad Iren Ambiente di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali leader nel settore ambientale, “ampliando notevolmente il bacino territoriale servito – si legge in una nota diffusa dal gruppo a mercati chiusi – e acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta di rifiuti di una vasta area della regione Toscana. Infine, tramite l’acquisizione degli impianti della Divisione Ambiente, Iren Ambiente rafforza il proprio ruolo di primario operatore in ambito nazionale nel trattamento ed avvio a valorizzazione o smaltimento dei rifiuti speciali”.
La divisione Ambiente di Unieco gestiscie impianti e discariche per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. È inoltre attiva nella raccolta di rifiuti urbani tramite la collegata SEI Toscana che è gestore unico del servizio di raccolta per l’ATO Toscana Sud (Arezzo, Grosseto, Siena), dove serve un bacino di circa 900.000 abitanti raccogliendo approssimativamente 500 mila tonnellate all’anno di rifiuti. “Sempre nell’ambito dei rifiuti urbani, le società della Divisione Ambiente che si occupano di trattamento gestiscono impianti di trattamento meccanico biologico e di compostaggio. Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti urbani, la Divisione Ambiente si occupa di gestione di discariche in Piemonte, Toscana e Puglia. Tramite una società collegata in Toscana, la Divisione Ambiente gestisce inoltre un impianto di valorizzazione energetica dei rifiuti urbani di potenzialità di circa 68.000 tonnellate all’anno. 
I piani industriali di queste società – sottolinea ancora la nota – “prevedono importanti investimenti per l’ampliamento delle discariche esistenti e per la realizzazione di impianti di trattamento della frazione organica del rifiuto urbano tramite digestione anaerobica e valorizzazione del biogas.
Iren potrà infatti consolidare nel proprio bilancio una parte delle società della Divisione Ambiente che hanno complessivamente registrato nel 2018 un EBITDA adjusted di circa 17 milioni di euro”.

Massimiliano Bianco, a.d. gruppo Iren


L’operazione – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Iren Massimiliano Bianco – è coerente con la nostra strategia di sviluppo della filiera integrata dei rifiuti ed inoltre ci consentirà di ampliare ulteriormente le infrastrutture di trattamento e smaltimento rifiuti integrandole in modo sinergico con quelle del Gruppo Iren. Tale acquisizione rappresenta per il Gruppo Iren un passo importante: ci consente di accelerare il conseguimento degli obiettivi strategici mentre ci configura come rilevante player a livello nazionale nella filiera dei rifiuti, sia per volumi gestiti che per capacità impiantistica.
 “Questa operazione – ha affermato il Presidente di Iren Renato Boero – consente a Iren di rafforzare il presidio nel settore Ambiente e di focalizzarsi ulteriormente sull’economia circolare incrementando la già radicata politica di sostenibilità aziendale. L’ingresso della Divisione Ambiente di Unieco nel Gruppo rappresenta un nuovo step del processo di consolidamento di Iren su due fronti: rafforza la presenza sui propri territori di riferimento e favorisce l’ingresso strategico in nuove regioni, in particolare Toscana e Marche“.

BALDINI: TUTELA DEI LAVORATORI E NUOVI INVESTIMENTI

In una comunicato, il commissario Baldini ricorda che ” la procedura di gara era stata strutturata in modo da consentire, da un lato, la tutela sociale e di continuità dell’attività e, dall’altro, la massima soddisfazione dei creditori sociali della Procedura di Unieco in liquidazione coatta amministrativa.

Il primo obiettivo è stato impostato prevedendo un impegno da parte dei soggetti interessati a garantire per un triennio:

a) la tutela dei lavoratori, attraverso l’impegno a mantenere in occupazione almeno il 90% dei lavoratori in essere alla data del trasferimento delle partecipazioni;

b) la tutela della territorialità, attraverso l’impegno a mantenere la sede legale e le sedi operative in essere alla data del trasferimento delle partecipazioni;

c) investimenti a tutela della continuità dell’attività del Gruppo per un importo di almeno 37 milioni di euro.

Il secondo obiettivo è stato impostato prevedendo che, previa garanzia degli obblighi di cui ai punti precedenti, l’aggiudicazione sarebbe avvenuta sul prezzo complessivo offerto. Si conferma che in questo frangente sarà comunque garantita la prosecuzione della gestione operativa e del piano investimenti, finalizzata alla continua generazione di valore per la Divisione Ambiente.

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