Imu differita, il comune di Reggio ha fatto un pasticcio Le critiche dell’Ordine dottori commercialisti

10/6/2020 – In merito allo slittamento della prima rata di acconto Imu per l’anno 2020, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Emilia precisa di “non aver presentato alcuna istanza di proroga dei versamenti Imu al Comune di Reggio Emilia”. I dottori commercialisti criticano la proroga votata in consiglio comunale perché “presenta profili di tardività, in quanto arriva a soli 8 giorni dalla scadenza ordinaria”. Inoltre “risulta parziale poiché il Comune non ha il potere di agire sulla quota di tributo di competenza statale (il cui versamento resta pertanto fissato alla scadenza ordinaria del prossimo 16 giugno). Pertanto, in moltissimi casi si costringerà i contribuenti che vorranno avvalersene a ritornare dai professionisti che li assistono per rifare i conteggi e “spacchettare” le deleghe di versamento già preparate e consegnate”.

“Questo sia per separare i versamenti di competenza comunale e statale, ma anche per distinguere i versamenti destinati a Comuni differenti visto che, in taluni casi, lo stesso contribuente ha immobili situati in diversi Comuni. Il disagio dei contribuenti e il rischio di incorrere in errori potenzialmente sanzionabili appare evidente, a fronte di uno slittamento di pagamento di soli trenta giorn”i.

“Si immagini la difficoltà e la confusione nel gestire i calcoli ed i pagamenti se ogni Comune d’Italia avesse deciso modalità e termini di rinvio in modo autonomo e non coordinato.

A questo si aggiunga il fatto che una “agevolazione” di tale tipo non porta ad alcun vantaggio reale per cittadini e imprese. Piuttosto si sarebbe potuto pensare alla sospensione delle sanzioni per i pagamenti avvenuti nei 30 giorni successivi alla scadenza.

I cittadini, i lavoratori e le imprese – conclude il consiglio dell?ordine dei §dottori Commercialisti – “avrebbero bisogno di aiuti più concreti non di ulteriore confusione”.

Per decisioni di tale portata, che peraltro fortunatamente – ad oggi – hanno interessato il solo Comune di Reggio Emilia, unico in tutta la provincia a prevedere questo parziale differimento (immaginiamo il caos in cui saremmo precipitati se ogni Comune avesse deliberato una propria proroga ritagliata su misura, magari individuando criteri reddituali o Isee), riteniamo opportuno e fortemente auspicabile un confronto preventivo al fine di costruire il percorso migliore per sostenere i contribuenti evitando la produzione di farraginosa burocrazia.

IL CONSIGLIO DELL’ODCEC DI REGGIO EMILIA

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