Il Nas sequestra un macello irregolare e più di 23 tonnellate di prosciutti
Nei frigoriferi temperature balneari

 26/6/2020 -I Carabinieri del NAS di Parma, nell’ambito dei servizi rivolti a garantire la sicurezza alimentare hanno proceduto,  unitamente a personale del servizio veterinario dell’Azienda U.S.L.  di Reggio Emilia al controllo ed ispezione igienico sanitaria nella sede operativa di un macello.

A conclusione dei controlli, i carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica il legale rappresentante dell’azienda, un 35enne residente a Reggio Emilia, ritenuto responsabile del reato di frode in commercio.

Il Nucleo Antisofisticazione di Parma e dal servizio veterinario dell’Ausl reggiana hanno permesso di accertare

  • l’assenza di autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento dell’attività di lavorazione di prodotti a base di carne presso quello stabilimento;
  • l’apposizione fraudolenta sul prodotto finito del bollo CE della medesima azienda, ma riconducibile ad altro stabilimento autorizzato, attualmente in disuso, ubicato in altro comune del reggiano;
  • condizioni igienico sanitarie e strutturali dei locali non adeguate all’attività esercitata per la presenza di sporco diffuso, inadeguatezza strutturale degli spogliatoi, inefficienza delle celle frigo deputate allo stoccaggio delle materie prime finite, la cui temperatura di conservazione, misurata con termometro sonda, è  risultata non inferiore a 25°.
Operazione del Nas dei Carabinieri (foto di repertorio)

Per questi motivi gli operanti hanno sottoposto a sequestro penale probatorio circa 15 mila 800 chilogrammi di prosciutti crudi in lavorazione, già disossati. Si tratta di “prosciutti rinvenuti all’interno delle celle frigo non funzionanti e pertanto in cattivo stato di conservazione poiché’ in condizioni di temperatura variabili da 25° a 27°  e non a temperatura di refrigerazione”.

E’ stato inoltre sottoposto a sequestro preventivo l’intero stabilimento di non autorizzato, comprese le attrezzature di lavorazione, nonché’ ulteriori 8.000 kg di prosciutti crudi in osso rinvenuti all’interno dei locali dell’attività in attesa di essere lavorati, per i quali non è prescritta la refrigerazione.

Oltre alla denuncia il legale rappresentante è stato anche sanzionato per le violazioni amministrative rilevate. I Carabinieri del N.A.S.  unitamente all’azienda U.S.L. hanno anche avviato al procedura R.A.S.F.F. (Rapid Alert Sistem Food and Feed), per i prosciutti già commercializzati. Il valore dei beni e delle merci sequestrate ammonta a circa  2.000.000,00 circa, di cui 500.000 riconducibili ai prodotti alimentari.

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