“Il 18 luglio la sentenza per gli alberi di viale Umberto, ma non hanno coinvolto chi li difende”
“Non ci fidiamo più di questa amministrazione”

27/6/2020 – “Stamane sul piazzale di fronte alla Scuola Primaria di via Codro si sono ritrovate circa 150 persone per la “Passeggiata disEstensiva”: una passeggiata simbolica, date le attuali limitazioni poste dal virus.

Abbiamo scoperto e indicato (impegno che il Comune aveva preso e non ha mantenuto) i 75 alberi “non passibili di abbattimento”, come chiaramente rilevato nella perizia agronomica dello scorso dicembre. Ma c’è anche altro che il Comune di Reggio, a distanza di due mesi dalla delibera all’unanimità della nostra Mozione, non sta attuando.

La passeggiata per gli alberti di viale Umberto


Sempre questa mattina infatti, abbiamo appreso che il 18 luglio verrà resa nota la “sentenza” per gli alberi: peccato che nessuno ci abbia informato e coinvolto, come prevedevano gli accordi.
La questione è, evidentemente, grave: non solo non siamo stati resi edotti del rinnovo della Consulta verde (notizia riscontrata dalla stampa), ma è chiaro che, da ora in avanti, non potremo più fidarci delle promesse di un’amministrazione come al solito sorda e autoreferenziale e che blatera di partecipazione senza poi saperla attuare.

Come si può cambiare per sempre un luogo storico e simbolico come Viale Umberto stando in carica al massimo dieci anni e senza coinvolgere cittadine e cittadini?
Ma non solo gli aspetti ambientali mostrano un Comune non all’altezza. Anche quelli storici lo bocciano senza appello, come ha confermato il Prof. Angelo Spaggiari della Deputazione di Storia patria: la passeggiata estense è un falso storico.
Il Sindaco Luca Vecchi e l’Assessora Carlotta Bonvicini, invitati all’iniziativa, non si sono presentati: ora manterranno le promesse fatte in Consiglio comunale?”
(Cittadini per Viale Umberto I) 

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Una risposta a 1

  1. Senti me Rispondi

    28/06/2020 alle 08:50

    Che palle ne ho.:(

    Se i reggiani non riescono a fermarli ci sarà un perché.
    Dite e fate qualcosa di contemporaneo e difendete gli alberi.
    Legatevi agli alberi.
    Fatela diventare protesta mondiale.

    Aloa.

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