Focolaio Covid alla Bartolini di Bologna: “I lavoratori sono terrorizzati”
Più di 90 contagiati, la Uil chiede il lockdown

27/6/2020 – I lavoratori della Bartolini Corriere espresso (ora BRT) “sono terrorizzati” per il focolaio di coronavirus in un magazzino di Bologna. Lo afferma all’ANSA Maurizio Lago, segretario della Uil Trasporti Emilia-Romagna. “Noi stiamo chiedendo di fare un lockdown di quel sito. Andrebbe bloccato tutto. Qui si parla della salute dei lavoratori e per noi tra la produzione e la salute dei lavoratori non ci sono dubbi”.

Se fossero stati rispettati i protocolli di sicurezza, osserva Lago, il contagio non sarebbe partito. “Andrebbe bloccato tutto. Invece hanno messo in quarantena solo la cooperativa interna, secondo noi è sbagliatissimo“. Per il sindacalista a essere preoccupati sono gli autisti e spedizionieri, “che girano per Bologna” e bisogna capire se hanno avuto rapporti con il personale della coop.

Per questo la Uil chiede che sia esteso anche a loro lo screening con i tamponi. Fit-Cisl evidenzia come il settore sia ad alto rischio e sottolinea il punto critico dei controlli, che sarebbero “pochi”.

Il sindacato Cobas chiede invece un incontro urgente al presidente della Regione Stefano Bonaccini e al sindaco di Bologna Virginio Merola “per aprire un tavolo di confronto che definisca i criteri di sicurezza e le modalità che permettano ai lavoratori di lavorare in sicurezza”.

E intanto sono 27 i nuovi casi di positività relativi al focolaio, che si sommano ai 64 censiti fino a giovedì.

“Siamo in attesa per domani dei risultati dei tamponi eseguiti anche ad amministrativi, autisti e altro personale. Faremo una valutazione del focolaio: se ci sono evidenze epidemiologiche e condizioni specifiche, per come si è manifestato, potrebbe essere una strada da percorrere quella di proporre la sospensione dell’attività”: lo ha dichiaratoall’Ansa Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Bologna sul focolaio alla Bartolini.

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