Fase 2 a Reggio: sì del consiglio comunale alle esenzioni Cosap
Prorogate le agevolazioni per l’edilizia

15/6/2020 – Esenzione del Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) per pubblici esercizi, distese, mercati e loro ampliamenti, per le aree verdi pubbliche che potranno essere utilizzate per attività sportive. Prorogate inoltre le agevolazioni per i cantieri edili.

Sono i tre temi chiave della delibera ‘Misure a sostegno delle imprese e del mondo sportivo a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid-19‘ presentata oggi al Consiglio comunale dall’assessora  Francesca Sidoli e approvata con 25 voti favorevoli (Pd, Immagina Reggio, +Europa, Reggio è, M5S, Gruppo misto, Alleanza civica, Forza Italia) e 5 astenuti (Lega).

COSAP ED ESERCIZI PUBBLICI, DISTESE, MERCATI E SPORT NEI PARCHI – Nel caso dell’esenzione per le distese di pubblici esercizi, si tratta delle misure presentate nei giorni scorsi dalla stessa assessora Sidoli, nell’ambito delle azioni di ‘ripartenza’ dedicate al centro storico per la Fase 2.

E’ invece una novità l’esenzione del Cosap per le società, associazioni, enti di promozione, federazioni e operatori privati che intendano svolgere attività sportive nei parchi pubblici comunali.

“Nei tavoli di ascolto e lavoro di queste settimane ha detto Sidoli – Comune e associazioni di categoria hanno convenuto sull’esenzione non solo dei tributi locali ma anche del pagamento del Canone di occupazione di suolo pubblico, in una dimensione più estesa, non solo sul piano temporale, ovvero fino al 31 ottobre, per altro indicato dal Decreto Rilancio del governo, ma anche sul piano delle tipologie e quantità di categorie esentate e questa è una qualità e uno sforzo ulteriore fatto dalla nostra Amministrazione comunale.

Francesca Sidoli

A Reggio Emilia l’esenzione è estesa ai mercati tradizionali, del contadino e del biologico, oltre che ai posteggi dei banchi isolati e alle distese di tutte le attività artigianali e commerciali e dei chioschi. Si tratta di agevolazioni per quella rete di piccole imprese, la cui attività è rimasta sospesa per oltre due mesi, con ingenti danni economici.

“Abbiamo preso atto e accolto anche la richiesta da parte delle associazioni sportive di svolgere attività motoria nei parchi e nelle aree pubbliche con la conseguente richiesta di esenzione dal pagamento del Cosap: una misura legata non solo a ragioni di ‘ripresa’ del mondo sportivo diffuso cosiddetto ‘di base’, ma anche alla relazione sociale, al benessere e alla frequentazione di diversi parchi cittadini”.

Con la delibera si provvede perciò a normare l’esenzione del Cosap per il periodo dall’11 marzo al 31 ottobre 2020 per una serie di categorie e attività economiche:

  • le distese di esercizi commerciali o artigianali e loro ampliamenti;
  • i ‘posteggi’ riferiti ai mercati settimanali e giornalieri, e ai posteggi isolati;
  • il mercato del contadino e il mercato del biologico;
  • i chioschi aventi per oggetto l’attività di pubblico esercizio.
  • Sino al 30 settembre, inoltre l’esenzione per l’utilizzo di parti e aree verdi per attività sportive da parte delle associazioni e dei privati.

Queste agevolazioni si traducono in un mancato introito complessivo stimato in 300.000 euro, che il Comune compenserà in parte attraverso la ripartizione del trasferimento ministeriale previsto dal Decreto Rilancio ed in parte attraverso le misure di razionalizzazione della spesa che l’Amministrazione comunale sta adottando.

COSAP ED EDILIZIA – In tema di Canone di occupazione del suolo pubblico – anche in riferimento a una mozione presentata successivamente all’approvazione della delibera – l’assessora Sidoli ha confermato, per il 2020, le altre agevolazioni già concesse per il 2018 e 2019, con particolare riguardo ai lavori di riqualificazione e manutenzione edilizia in centro storico. Tali agevolazioni, a cui la stessa delibera approvata oggi fa riferimento, si sommano all’Ecobonus nazionale, previsto dal governo nel Decreto Rilancio per coloro che realizzano interventi di riqualificazione negli immobili finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica.

In particolare, a Reggio Emilia, si prorogano le seguenti agevolazioni già disposte dal Comune:

  • per le occupazioni di suolo pubblico effettuate in centro storico con cantieri edili la tariffa base è ridotta di 1/3 (un terzo) per i primi 6 mesi di occupazione;
  • per le occupazioni effettuate con cantieri edili che riguardano ristrutturazioni con o senza ampliamento e per ogni categoria di ubicazione si applica la riduzione del 30%;
  • per i primi 6 mesi nel solo centro storico si cumula la riduzione del 30% con quella di 1/3.

“Nel caso dell’occupazione del suolo pubblico per lavori di edilizia – dice l’assessora Sidoli – la scelta è stata di prorogare fino al 31 dicembre prossimo le agevolazioni già attivate ed è già possibile, senza atti ulteriori dell’Amministrazione, chiedere e ottenere rimborsi, come noto agli operatori del settore. Le richieste avanzate nei mesi scorsi sono già in corso di validazione, mentre non ci risultano richieste avanzate in temi recenti, anche perché durante il lockdown le attività edili sono state sospese e, conseguentemente, non si sono avute nuove occupazioni di suolo pubblico per cantierizzazioni.

“Le agevolazioni in essere in tema di Cosap per l’edilizia: dei 2.862 interventi edilizi autorizzati dal Comune di Reggio Emilia lo scorso anno, il 95,4% ha riguardato il patrimonio edilizio esistente. E di questi, oltre 197 sono stati realizzati nel solo centro storico, che si conferma l’ambito cittadino più dinamico e in maggior fermento dal punto di vista immobiliare.

“Da rimarcare – ha concluso l’assessora Sidoli – che li interventi di ristrutturazione edilizia e manutenzione straordinaria onerosa beneficiano già, a Reggio Emilia, di una riduzione media degli oneri di urbanizzazione che a conti fatti è di oltre il 60% rispetto agli oneri previsti per la nuova costruzione”.

A questo pacchetto di agevolazioni comunale, si sommano le agevolazioni del Decreto Rilancio per l’edilizia. Oltre alle opportunità per l’efficientamento energetico (Eco-bonus) e la riduzione del rischio sismico (Sisma-bonus), il Decreto Rilancio ha previsto per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici privati, pubblici, ad uso pubblico o di nuova costruzione, la possibilità di portare in detrazione al 110% le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

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