Crac Sicrea , la Cgil batte un colpo e punta il dito sul consorzio Integra (Legacoop)
“Commesse revocate, situazione inaccettabile”

15/6/2020 – “La crisi del Gruppo Sicrea-Siteco rischia di precipitare e necessita di una rapida e risolutiva assunzione di responsabilità da parte del mondo cooperativo per tutelare i 150 lavoratori coinvolti e scongiurare possibili effetti devastanti sotto il profilo occupazionale”. Con queste parole la Cgil e i sindacati di categoria Fiom (metalmeccanici) e Fillea dell’Emilia-Romagna, prendono posizione sul crac del gruppo Sicrea-Siteco, “infermeria” delle coop costruzioni Lega di Reggio e di Modena, a sua volta collassata sotto il peso dei debiti accumulati sotto la gestione di Luca Bosi, poi passato al Ccfs, presidente di Boorea e vicepresidente vicario di Legacoop Emilia Ovest. Sicrea è in liquidazione da fine marzo, e il liquidatore Alfredo Medici, dopo aver presentato richiesta di concordato preventivo a metà maggio, e aver rassicurato i sindacati sulla continuità produttiva, ha chiesto sena preavviso la cassa integrazione per Sicrea e la controllata Siteco per “cessazione attività”. La Cgil Emilia-Romagna definisce “inacCettabile” tale situazione, richiama il sistema cooperativo alle proprie responsabilità e punta il dito contro il consorzio Integra di Bologna (erede del fallito Ccc di Legacoop) che ha revocato le commesse a Siteco, riassegnandole a un altro player del mondo coop.

La presa di posizione di Cgil, Fiom e Fillea E-R copre in una certa misura il silenzio della Cgil reggiana, che non ha annunciato alcuna iniziativa a tutela dei lavoratori e continua a tacere (per contro il sindacato modenese si è fatto sentire) e anche oggi si è limitata a rilanciare il comunicato regionale attraverso l’ufficio stampa di via Roma.

IL COMUNICATO DELLA CGIL REGIONALE

Il 28 marzo il Gruppo Sicrea-Siteco, di proprietà diretta del mondo cooperativo anche organizzato, a fronte delle proprie difficoltà economiche, ha deciso per la liquidazione della reggiana Sicrea, chiedendo e ottenendo il 20 maggio dal Tribunale di Reggio Emilia il concordato, e inoltrando domanda al Ministero del Lavoro per Cassa Integrazione Straordinaria per cessata attività anche per la modenese Siteco (controllata Non è stato messo in atto alcun confronto preventivo con le Organizzazioni Sindacali.

Abbiamo appreso, poi, la decisione del Consorzio Integra di revocare tutte le commesse assegnate a Siteco, che rappresentavano il 98% del suo fatturato, in buona parte appalti aggiudicati da enti pubblici e multiutilities (in primo luogo Hera e Iren). Il Consorzio Integra, nato per volontà del mondo cooperativo stesso, è un colosso di livello nazionale del settore costruzioni.

Tutto ciò è stato oggetto della discussione del Tavolo anti-crisi convocato dalla Regione il 10 giugno e che si riunirà il prossimo 18 giugno.

Siamo venuti a conoscenza, tuttavia, del fatto che il Consorzio Integra (con sede a Bologna) starebbe riassegnando le commesse revocate, in particolare a Sinergo, società fondata dal Consorzio stesso e nel cui capitale sociale è entrata anche CoopFond (fondo mutualistico di derivazione cooperativa) a partire da inizio 2020. Anche in questo caso, nessuna informativa o confronto sindacale è stato attuato.

Come Organizzazioni Sindacali non intendiamo entrare nel merito delle motivazioni che hanno portato alla revoca delle commesse, ma rivendichiamo una risposta chiara e un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti in campo.

Chiediamo che il Consorzio Integra, e le sue associate a cui intende riassegnare le commesse revocate, accettino di partecipare al confronto per ripristinare le normali ed opportune procedure di informazione e consultazione sindacale, e che affronti il tema del riassorbimento dei lavoratori impiegati dal Gruppo Sicrea-Siteco e il pagamento delle retribuzioni arretrate (in alcuni casi ferme da febbraio).

“Le nostre rivendicazioni sono nei tratti fondanti della storia economica e sociale dell’Emilia Romagna – richiamano Fiom, Fillea e Cgil -e nel solco di quanto affermato dal Patto per il Lavoro e dalla L.R. 18/2016 (Testo Unico sulla Legalità) riguardo a responsabilità solidale e clausola sociale, condivise da tutte la parti sociali e produttive della nostra Regione, incluse le rappresentanze della cooperazione.

Sarebbe grave se a sottrarsi al confronto sindacale e alla tutela della continuità occupazionale dei lavoratori impiegati negli appalti fosse proprio il mondo cooperativo, che ha nelle sue radici costitutive il mutualismo e il principio di solidarietà.

Come CGIL, FILLEA e FIOM Emilia-Romagna riteniamo inaccettabile tale situazione e metteremo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie per la difesa dei posti di lavoro e delle professionalità dei lavoratori coinvolti.

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8 risposte a Crac Sicrea , la Cgil batte un colpo e punta il dito sul consorzio Integra (Legacoop)
“Commesse revocate, situazione inaccettabile”

  1. luigi Rispondi

    16/06/2020 alle 04:37

    Meglio tardi che mai ! Perchè la CGIL ha dormito ? I dipendenti Sicrea -coop non sono parificabili ai dipendenti di aziende private, che, per molto meno, si fa più casino ? Oppure due pesi e due misure ? Dopo Mora la CGIL a Reggio non esiste più ? Tra l’altro sarebbe da approfondire che matrice ha la defenestrazione di Guido Mora, guarda caso non molto prima delle elezioni. C’è anche lì una ” famiglia” che la condiziona e fa da regista , anche per raccogliere voti ?

    • fausto poli Rispondi

      17/06/2020 alle 14:47

      Inutile parlare di dietrologia Mora avrebbe dovuto difendere le categorie.

    • City Rispondi

      28/06/2020 alle 18:02

      La CGIL ha dormito perchè è sempre in collaborazione con sicrea. Negli anni è stato accettato tutto ovvero mobbing e pretestuose contestazioni di addebito. Se avessero messo la metà dell’impegno impiegato per Comer e Pregel forse l’azienda si sarebbe persino salvata perchè i soci sarebbero intervenuti a fronte delle pagine sui giornali. I lavoratori sono stati fatti lavorare di proposito senza stipendio per mesi per stancarli ed indurli al licenziamento per giusta causa, lo scopo è preparare il terreno per il prossimo titolo sul giornale dipingendo come grande risultato il collocamento di 30/40 persone, magari ad aziende che possono poi spostare il personale su tutto il territorio italiano.

      Sarà interessante vedere se il giudice convaliderà il concordato di un’azienda svuotata di tutto. Quale continuità aziendale ? Qui si punta a trovare posto di lavoro ad avvocati ed ex bosiani per altri anni all’interno della procedura concorsuale in barba a fornitori e dipendenti.

  2. fausto poli Rispondi

    17/06/2020 alle 14:48

    Mora chi ?

  3. Gino Latino Rispondi

    18/06/2020 alle 00:12

    Il presidente Bosi che ha guidato Sicrea dalla costituzione al fallimento, e che ora a quanto leggo è ai vertici di altre importanti realtà, non ha nulla da dire?

    • Mutandina Rispondi

      18/06/2020 alle 22:27

      Certamente Gino Latino, avresti dovuto leggere il suo messaggio scanzonato degno del miglior Renzi rivolto ai dipendenti delle società prima di uscire di scena.
      Pensa che appena il mese dopo non è stato elargito lo stipendio ai dipendenti! Tutto regolare e legale anche il mancato pagamento a fornitori sfociato nell’ennesimo scudo concordatario.
      Aziende che si travestono con i valori cooperativi per avere consenso partecipano poi a pubblici appalti con alti requisiti burocratici stabiliti ed utilizzano il mancato pagamento come strategia aziendale. Sono le aziende esterne che eseguono il lavoro!!! Si continua poi a far lievitare il debito per poi chiedere un nuovo concordato.
      Il tutto in pieno spirito mutualistico.

      • Camillo bonafede Rispondi

        19/06/2020 alle 14:11

        Messaggio scanzonato? siamo tutti curiosi.
        Ps: ma si è preso la buonuscita o si è messo in fila insieme agli altri creditori?

        • Mutandina Rispondi

          21/06/2020 alle 11:47

          La mail di addio ai dipendenti è stata memorabile, inoltrata dai colleghi riporta passaggi esilaranti… Ricordo ad esempio l’augurio di lunga vita a sicrea ed il ringraziamento ad i dipendenti indicando che negli anni ha ricevuto molto di più noi di quanto abbiamo ricevuto noi da lui…. Ma va??

          Peccato che non la ho più perchè la spedirei a REGGIO REPORT dato che è l’unico organo di informazione che fotografa la realtà coop.

          Altra guasconata la festa estiva 2019 per festeggiare il bilancio… Tema della serata ? IL CIRCO. Figuranti hanno allietato la serata mentre i fornitori non venivano pagati ed in autunno è stata chiesta la cassa integrazione per sicrea e siteco.

          Buonauscita ? Prima di lasciare è stato accordato un gettone di presenza cda da una qualche controllata del gruppo per qualche migliaio di euro poi si sente parlare di una buona uscita da 150.000 € tutta da verificare. Tutto regolare ? Da mosca bianca nel panorama delle costruzioni a decine di milioni di debiti ? Stipendi e fornitori non pagati?

          Pensare invece a qualche azione di responsabilità potrebbe essere la strada

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