COVID, il GIORNO ZERO DI REGGIO
Nessun decesso nè casi di contagio

3/6/2020 Epidemia Covid, anche per Reggio Emilia è arrivato il tanto atteso “giorno zero”: al rilevamento delle 12 di oggi, non si è registrato nè un decesso nè un nuovo caso di contagio nel territorio provinciale. La pandemia con i suoi strascichi non è ancora spenta, ma è comunque un giorno da segnare e ricordare dopo oltre tre mesi di emergenza con 580 morti e oltre 4 mila 900 contagiati, che hanno portato Reggio Emilia al primo posto in Emilia-Romagna per numero di positivi e fra i primi posti in Italia, oltre che al secondo posto nazionale per percentuale dei decessi nelle strutture per anziani.

Proprio oggi gli assessori regionali Raffaele Donini e Alessio Mammi erano in visita al Santa Maria Nuova, dove hanno incontrato il direttore generale dell’Ausl di Reggio Emilia, Fausto Nicolini, la direttrice sanitaria Cristina Marchesi, il direttore dell’arcispedale Giorgio Mazzi e i direttori di Malattie Infettive, Pneumologia, Pronto Soccorso, Radiologia, Rianimazione, Lungodegenza, Medicina Cardiovascolare e High Care medica, laboratori analisi.

Donini (al centro) e Mammi a destra con Nicolini (dietro) e i direttori del S. Maria Nuova

Nel periodo di massimo picco, l’Ausl di Reggio, nei sei ospedali del territorio provinciale, ha portato a 754 il numero di posti letto di degenza ordinaria esclusivamente dedicati ai pazienti Covid. Iposti in terapia intensiva sono passati dagli iniziali 18 a 64Più di duemila (2.212) i pazienti positivi al virus ricoverati, 122 dei quali in terapia intensiva. Attualmente, con l’allentamento dell’epidemia, è in corso la progressiva riconversione dei reparti alle attività ordinarie.

“Dopo l’ospedale di Piacenza e il Policlinico di Modena – ha detto l’assessore alla Salute Donini- ho desiderato essere qui, a Reggio, per visitare i reparti maggiormente sottoposti a pressione durante l’emergenza, ma soprattutto per ringraziare personalmente l’intero personale sanitario, i medici, gli infermieri e i tecnici, che per settimane e settimane hanno lottato in prima linea, operando con professionalità, competenza ed enorme spirito di sacrificio. A loro, personalmente e a nome di tutta la comunità regionale, voglio dire un ‘grazie di cuore’, non formale. Ora che l’epidemia sta finalmente regredendo possiamo vedere la luce, ma sicuramente non abbassare la guardia, anche per non vanificare il lavoro svolto proprio negli ospedali. Continueremo- ha aggiunto Donini-, anche attraverso la massiccia campagna di screening sierologico che abbiamo intrapreso, a individuare i positivi rimasti, per scongiurare eventuali recrudescenze. E a sensibilizzare i cittadini sul fronte comunicativo sulle buone abitudini da continuare a seguire per il futuro, per difendersi dal virus”.

L’assessore Donini con lo staff di Rianimazione

IL BOLLETTINO DELLA REGIONE DEL 3 GIUGNO

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 27.842 casi di positività, 14 in più rispetto alla giornata di ieri: pressoché tutti questi nuovi casi, 13, sono relativi a persone asintomatiche, esito dell’attività di screening regionale.

I tamponi effettuati sono 3.001, che raggiungono così complessivamente quota 336.630, a cui si aggiungono 233 test sierologici1.

Le nuove guarigioni sono 76, per un totale di 20.856:circa il 75% sul totale dei contagi dall’inizio dell’epidemia. Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 2.839 (-73 rispetto a ieri).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. 

Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 2.447 (circa l’86% di quelle malate), -57 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 50 (lo stesso dato di ieri). Diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid, scesi a 342 (-16).

Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 20.856 (+76): 800 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 20.056 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Si devono registrare ancora 11 nuovi decessi: cinque uomini e sei donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a 4.147.  Due i morti in provincia di Piacenza, 2 in quella di Parma e 7 in quella di Bologna (nessuno nell’Imolese). Nessun decesso nelle province di Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.495 a Piacenza (+2), 3.534 a Parma (+5), 4.952 a Reggio Emilia (ma 4,932 secondo l’Ausl, dato invariato rispetto a ieri), 3.922 a Modena (+4), 5.036 nell’area metropolitana di Bologna  (+2, nessun nuovo caso a Imola); 995 a Ferrara (dato invariato).

Infine, in Romagna i casi di positività hanno raggiunto quota 4.908 (+1), con 1 nuovo caso a Forlì (944). Nessun nuovo caso anche nella provincia di Ravenna (1.028 totali), a Cesena (780) e in quella di Rimini (2.156).

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