Comer Industries chiude Cavriago e sposta 150 lavoratori a Reggiolo
Sindacati sulle barricate: “Decisione inconcepibile”

8/6/2020 – Comer Industries, azienda di meccatronica di punta del territorio reggiano, controllata dalla famiglia Storchi, ha comunicato alle rappresentanze sindacali interne, alla Fiom ed alla Uilm di Reggio Emilia la volontà di chiudere lo storico stabilimento di Cavriago e trasferire tutti i lavoratori – circa 150 – nell’unità produttiva di Reggiolo.

Una notizia che i sindacati non hanno affatto digerito e per questa settimana hanno proclamatto il blocco degli straordinarie della flessibilità. Ma altre forme di mobilitazione potranno essere decise dalle assembleee dei lavoratori, in programma domani.

Fiom e Uilm parlano di “decisione inconcepibile”, e ammoniscono: “I lavoratori e le loro famiglie sono persone, non robot, vanno rispettate e pretenderanno di essere rispettate.

Matteo Storchi presidente e ceo Comer

Di certo non è un bel segnale per l’industria reggiana, in questo momento di ripartenza, quello che arriva da uno dei gruppi più prestigiosi e maggiormente votati all’innovazione di prodotto e di processo. Il gruppo è guidato oggi da Matteo e Cristian Storchi, che rappresentano la nuova generazione dopo che sino al 2018 era stato regno indiscusso di Fabio Storchi (già presidente di Federmeccanica, oggi di Unindustria Reggio).

Per i sindacati la scelta è “incomprensibile e preoccupante”: La comunicazione che ci è giunta afferma solo la volontà di attuare il trasferimento entro il prossimo 7 di settembre, senza dare alcuna motivazione – dichiara Enrico Folloni della Fiom Cgil di Reggio – Il trasferimento riguarderebbe quasi 150 lavoratori diretti, più i somministrati. Lavoratori che in gran parte vivono in Val D’Enza e che vedrebbero aumentare di circa due ore al giorno il tempo di trasferimento da casa al lavoro e ritorno”.
Una scelta quindi quella della Comer che sconvolgerebbe pesantemente le vite di oltre 150 famiglie, già oggi pesantemente gravate dall’emergenza coronavirus che coinvolge tutti i lavoratori.



La chiusura di uno stabilimento è sempre un segnale di debolezza di una impresa, per questo abbiamo chiesto un incontro urgente per comprenderne le ragioni. Stiamo parlando di una azienda che appena un mese fa ha distribuito 7 milioni di euro di dividendi agli azionisti – sottolineano i segretari generali della Fiom e della Uilm Simone Vecchi e Jacopo Sciallae che adesso si muove come un’azienda in crisi, chiedendo sacrifici ai lavoratori. Ascolteremo le motivazioni dell’azienda, ma per noi resta inconcepibile questo comportamento”.


Per la giornata di martedì intanto sono state organizzate le assemblee sindacali con i lavoratori interessati di Cavriago, e nei prossimi giorni verranno effettuate anche negli stabilimenti di Reggiolo e Pegognaga, nel mantovano.
I lavoratori e le loro famiglie sono persone, non robot, vanno rispettate e pretenderanno di essere rispettati – concludono i sindacati -. Noi ci aspettiamo una forte contrarietà da parte degli operai coinvolti, ma saranno le assemblee di domani a decidere quali iniziative prendere”.

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3 risposte a Comer Industries chiude Cavriago e sposta 150 lavoratori a Reggiolo
Sindacati sulle barricate: “Decisione inconcepibile”

  1. giovanni Rispondi

    08/06/2020 alle 19:54

    Che dichiarazione della CGIL tenera. Come mai ? Nasconde accordi verbali oppure questo Sindacato è stato colpito dal Covid ? per molto meno la reazione era molto più tempestiva e forte.

  2. Susanna Rispondi

    09/06/2020 alle 10:22

    Ma come? Non si erano accordati davanti a un piatto di cappelletti tempo fa? 😇😇😇

  3. fausto poli Rispondi

    09/06/2020 alle 15:27

    Quando lavoravo da Artoni in Via Romania 22 Pieve modolena i sindacati venivano controllati co

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