Appalti Iren, cambio gestore “con contratto peggiorativo”: in sciopero gli addetti agli sportelli
Replica Iren: nessun massimo ribasso, garanzia del salario attuale

18/6/2020 – Le lavoratrici e i lavoratori delle Società So.sel Spa ed Msc Srl hanno scioperato per tutta la giornata di oggi 18 Giugno, e questa mattina hanno dato vita a un presidio dalle 0 alle 11 davanti alla sede di Iren Mercato in Via Nubi di Magellano a Reggio Emilia.

Si tratta di lavoratori e lavoratrici – spiega il sindacato Filcams Cgil – che operano da anni in appalto presso Iren Mercato occupandosi della gestione sportelli e svolgendo attività di assistenza alla clientela, vendita, volture e gestione contratti nelle province di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza.

“Dal prossimo primo agosto, a seguito dell’aggiudicazione della gara vinta dal Consorzio Leonardo di Pistoia passeranno alla Società consorziata Wemay SR con applicazione del Contratto nazionale di lavoro Multiservizi. Un passaggio di consegne che lascia indietro una condizione contrattuale migliore, quella garantita dall’applicazione del contratto del Commercio per passare, dato il mancato mantenimento delle condizioni contrattuali economiche e normative precedenti, ad una condizione peggiorativa”.

Una situazione che la Filcams Cgil, insieme alle maestranze, ha denunciato come “ assolutamente inaccettabile” ed ha portato allo sciopero.

“Il committente, quindi Iren, ha la responsabilità di verificare e garantire sia la continuità occupazionale sia il mantenimento delle condizioni economiche e contrattuali dei lavoratori. Una responsabilità a cui non può sottrarsi e che non siamo più disposti ad accettare – conclude la Filcams – Tutte le nostre richieste avanzate proprio per evitare questa carneficina sociale ed economica sono ad oggi rimaste inascoltate, chiediamo quindi nuovamente un confronto doveroso che porti ad una conclusione positiva della vicenda”.

Con una dichiarazione diffusa oggi, il segretario della Filcams di Reggio Emilia Luca Chierici ha precisato che “verrà mantenuta ai lavoratori la retribuzione annua lorda tramite il riconoscimento di superminimi assorbibili”, ma questa soluzione “non può essere considerata al pari degli attuali trattamenti, tale impostazione impedirà infatti per anni il riconoscimento di adeguamenti salariali Il cambio del contratto nazionale inoltre prevede peggioramenti significativi sulla paga oraria, sui permessi sugli scatti di anzianità”.

“Ad oggi non emerge alcun elemento dalle dichiarazioni del committente IREN nella direzione di voler modificare tale impostazione. Per questo motivo l’assemblea dei lavoratori ha confermato il prosieguo delle iniziative di lotta con un pacchetto iniziale di 24 ore di sciopero che verranno gestite con modalità decise di volta in volta”.

In merito allo sciopero, in una nota il gruppo Iren precisa che si è trattato di una gara pubblica senza fare ricorso al cosiddetto “massimo ribasso” “ma avvalendosi di un mix tra una valutazione economica e una rigorosa valutazione tecnica con complessivi criteri di valutazione oggettivi trasparenti ed esplicitati nella gara stessa a tutti i partecipanti”.

Applicate inoltre “tutte le clausole di salvaguardia occupazionale previste dalla legge”, e con regole più stringenti (ad esempio a proposito del luogo di lavoro”

Iren sottolinea inoltre la garanzia del mantenimento delle condizioni economiche: “l’appaltatore entrante ha infatti proposto un piano di assorbimento (quasi completamente concluso in Piemonte e Liguria) che prevede che tutti i lavoratori interessati al cambio appalto, pur cambiando il CCNL, manterranno il proprio monte ore, la propria sede lavorativa nonché l’attuale retribuzione annuale lorda”.

“Alla luce di quanto sopra, non corrisponde a verità l’additare a Iren l’esercizio di gara al massimo ribasso. Inoltre, Iren ha applicato la massima attenzione sui temi occupazionali delle imprese in appalto, garantendo continuità occupazionale nel rispetto delle leggi vigenti e apprezzando la libera scelta dell’appaltatore entrante nel mantenimento delle condizioni economiche”.

Infine,” il Gruppo Iren accoglie positivamente la manifestata disponibilità dell’Appaltatore entrante a valutare la possibilità di incontrare le OOSS al fine di addivenire alla sottoscrizione di apposito verbale di accordo come già accaduto nelle regioni Liguria e Piemonte”.

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