Alleanza 3.0: il presidente Turrini si è dimesso
Il 25 luglio la successione: in pole position Andrea Volta

26/6/2020 – Il Presidente di Coop Alleanza 3.0 Adriano Turrini ha deciso di lasciare gli incarichi nella cooperativa per motivi strettamente personali. Lo ha comunicato oggi al consiglio di amministrazione di Casalecchio di Reno. Alleanza.3.0 non è soltanto uno dei principali player italiani nella Gdo e la più grande cooperativa europea di consumatori, ma ha un prestito da soci di oltre 3 miliardi, ed è l’azionista di riferimento di Unipol con oltre il 22%. E Unipol a sua volta detiene circa il 20% di Bper Banca.

Adriano Turrini

Lo stato di salute di Alleanza 3,0 non è meraviglioso: in due anni ha registrato perdite di bilancio per circa 450 milioni , di cui 163 milioni -come anticipato da Reggio Report – nel 2019, comunque un dimezzamento rispetto ai 289 del 2008. Tuttavia non sarebbero questi i motivi delle dimissioni di Turrini (di cui si parla da tempo), ma di salute.

Scrive Alleanza 3.0 in un comunicato: “Dopo che la Cooperativa ha imboccato la strada per il rilancio e la crescita, Turrini vuole dedicare maggiore attenzione alla propria salute, che nei quasi 5 anni di presidenza ha messo sempre in secondo piano.

Il giorno 25 luglio 2020, nella stessa data dell’Assemblea Generale dei delegati, il Consiglio di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0 provvederà a nominare il nuovo Presidente”.

La scelta delle dimissioni: “è presa in piena sintonia con il Consiglio di Amministrazione, dopo aver avviato e portato a termine la prima fase del piano di rilancio conseguendo tutti i risultati previsti. L’esercizio 2019 si è, infatti, chiuso con un sostanziale dimezzamento delle perdite, il ritorno a un Ebitda adjusted (capacità di generare cassa prima di operazioni straordinarie) in positivo e una chiara inversione dell’andamento della gestione caratteristica. Anche i primi mesi del 2020 vanno nella stessa direzione”.

Lascio Alleanza 3.0 a “innamorato” e di un amore che non verrà mai meno, per il lavoro in un’azienda in cui, con altre mansioni ho iniziato a cimentarmi il 15 novembre 1974 – dichiara Turrini – Lascio consapevolmente una Cooperativa frutto di un difficile processo di integrazione, iniziato a gennaio del 2016 come Presidente, oggi al mio secondo mandato. I primi anni dell’unificazione della più grande Cooperativa di consumatori, soggetto unico e originale, hanno visto emergere difficoltà e complessità, superate grazie a un paziente lavoro che porta già nel 2019 una netta inversione di tendenza, e una strada già tracciata per portare in utile la Cooperativa in anticipo rispetto i tempi pianificati”.

Il Consiglio di Amministrazione “preso atto con rammarico della decisione di Adriano Turrini pur comprendendone le ragioni, gli rivolge un unanime ringraziamento per la capacità, la dedizione e la generosità con cui ha svolto l’intensa e complessa opera di tessitura e costruzione che ha fatto nascere Coop Alleanza 3.0. I risultati che ha ottenuto nei suoi mandati indicano che la strada imboccata per il rilancio è quella giusta e permette, lavorando in continuità, di guardare al futuro con ottimismo”.

Andrea Volta

Per la successione sarebbe in pole position Andrea Volta , già presidente di Legacoop Emilia Ovest (ReggioParma-Piacenza) e dal 2019 cooptato in Alleanza 3.0 come vice presidetne vicario al fianco di Turrini.

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9 risposte a Alleanza 3.0: il presidente Turrini si è dimesso
Il 25 luglio la successione: in pole position Andrea Volta

  1. un coop Rispondi

    26/06/2020 alle 15:50

    Povra nueter ! Altro immenso disastro annunciato e Volta passerà alla storia !

  2. Roberto casari Rispondi

    27/06/2020 alle 16:37

    Credo che per volta sarà difficile fare
    Peggio di Turrini ma se si impegna ci riuscirà come ha fatto a Reggio Emilia

  3. giravolta? Rispondi

    27/06/2020 alle 20:48

    giraVolta!?

  4. Socio trentennale Rispondi

    27/06/2020 alle 22:28

    Grazie per il lavoro svolto con passione e competenza ed un in bocca al lupo per la salute.

  5. Maria Grazia Matera Rispondi

    28/06/2020 alle 13:29

    Mi auguro arrivi un presidente che si avvicini di più ai lavoratori e ascolti molto, x noi la cooperativa è importante ma deve cambiare rotta e ricredersi su molti errori commessi, da non ripetere,creare un clima sereno nei negozi è ciò che manca da troppo tempo ma si può ancora rimediare basta volerlo x il bene di tutti!!!

    • City Rispondi

      28/06/2020 alle 22:08

      Ti lancio un’idea ovvero quella di impegnarti a trovare un nuovo lavoro nell’arco dei prossimi anni. Hai visto con chi si faceva riprendere il Sig, Volta ? Si chiama virus sicrea. Mi ricordano tanto il Gatto e la Volpe nel campo dei miracoli. la differenza è che la leva qui è la sincerità e la dedizione dei lavoratori che come te “credono” ai valori cooperativi…. Noi di travestimenti ne abbiamo visti parecchi ma è solo un trucco. E’ probabile che l’azienda sarà lentamente spremuta per elargire stipendi, partiranno poi dismissioni e fantomatiche riorganizzazioni con personaggi che dreneranno risorse fino alla svendita finale o concordato. Vi diranno sempre che è l’unica strada possibile, chi troverà altre possibilità sarà visto come un nemico.

      Pensi veramente che i dirigenti coop di lungo corso siano disponibili a lasciare quel ruolo? Hai visto qui su REGGIO REPORT che rapporto di indebitamento ha l’azienda? Realisticamente, tu presteresti soldi ad un’azienda non cooperativa con quei numeri? Dato che nel prestito c’è trippa per gatti ritiratelo subito per bloccarli.

      Vi abbiamo scoperto mascherine non ci caschiamo più.

  6. luigi Rispondi

    01/07/2020 alle 09:28

    Anzi fare continue riunioni del gruppo dirigente ( ??!) di RE,Mo,BO e Roma, appoggiandosi con l’alibi che si è deciso o non deciso collegialmente ( cioè tanti vasi di coccio che si puntellano, mentre chi lavora non conta nulla, rispettando gli equilibri partitici) sarebbe meglio trovare qualcuno che avesse le idee chiare e professionalità adeguata per risolvere il problema, prima che tutto vada in fascio e far pulizia di tutti quelli che passano da muna istituzione all’altra ,autonominandosi.

  7. deliana Rispondi

    04/07/2020 alle 13:53

    chi è questo signore? quali i meriti?quale il curriculum? chi lo ha deciso? E’ stata un’investitura dinastica?

  8. Ursula Rispondi

    20/09/2020 alle 01:01

    Mi chiamo vezzani Ursula e lavoro in coop dal 2004vorrei fare un un incontro coi soci amministratori per far capire a loro cosa vuol dire lavorare in coop e guadagnare di più ! Stanno facendo degli idioti quali Coop chiudere li chiamo idioti perché sono raccomandati!

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