Scandalo Csm, le intercettazioni
“Sono pressatissimo da Mescolini”
Il procuratore di Reggio nel suk delle nomine tra Morlini e Palamara

28/5/2020 – Marco Mescolini avrebbe fatto pressioni sulla corrente di Unicost per ottenere la nomina a Procuratore della Repubblica a Reggio Emilia.

Questa volta il condizionale è davvero d’obbligo, perchè il pressing del magistrato forlivese – che prima di diventare procuratore a Reggio ha sostenuto l’accusa del processo Aemilia insieme alla collega della Dda Beatrice Ronchi – emerge indirettamente in uno scambio di messaggi intercettati dalla polizia giudiziaria tra il giudice reggiano Gianluigi Morlini e l’ex presidente dell’associazione nazionale magistrati Luca Palamara, indagato per corruzione e per questo rimosso dal Csm e sottoposto a procedimento disciplinare con sospensione dalle funzioni e dallo stipendio.

il procuratore Marco Mescolini

Le intercettazioni riguardano proprio lo “scandalo Palamara” che travolge l’organo di autogoverno presieduto dal Capo dello Stato, mettendo alla luce una rete di rapporti infetti e permanenti tra magistratura e politica (passando per il gotha del giornalismo nazionale). In una di esse Morlini nel gennaio 2018, quando non è ancora membro del Csm ma è un esponente molto influente di Unicost, scrive a Palamara di essere “pressatissimo” da Mescolini: il riferimento è a una riunione del Csm in cui si deve decidere su un pacchetto di nomine, compresse quella relativa alla procura di Reggio Emilia, per la quale Mescolini è in competizione con Alfonso D’Avino, all’epoca procuratore aggiunto a Napoli (dove coordinò fra l’altro l’inchiesta su Cpl Concordia).

Gianluigi Morlini sarà eletto nel Csm nel luglio 2018, e diventerà presidente della V commissione: la più corteggiata dal potere politico, perchè si occupa di nomine e trasferimenti dei magistrati. Ma sarà travolto dall’inchiesta Palamara, perchè intercettato mentre partecipa alla famosa riunione notturna col deputato Luca Lotti. Costretto alle dimissioni e sottoposto anche lui ad azione disciplinare da parte del PG della Cassazione, ha lasciato la corrente di Unicost ed è tornato al suo incarico al tribunale di Reggio.

Il giudice Gianluigi Morlini

E’ il 31 gennaio 2018: Morlini manda un messaggio a Palamara: “Mescolini e Brusati a quando?”. Palamara, che è ancora membro del Csm, risponde: “Il 14 febbraio”. Un San Valentino per “festeggiare” il fidanzamento tra alcuni magistrati sostenuti dalle varie correnti con alcuni importanti sedi giudiziarie.

Il 15 febbraio Morlini, puntuale, chiede conto a Palamara: “Ciao Luca, come immagini sono pressatissimo da Mescolini (il quale era impegnato nel processo Aemilia ma in corsa, appunto, per la Procura di Reggio Emilia, ndr.): cosa devo dirgli? Novità su Piacenza? Mi dicono che su Rimini Area potrà votare la Casadei. Ti risulta? Per noi sarebbe negativo”.

Palamara risponderà dopo alcune ore: “Grande Gigi, parlato stasera con Mescolini al quale ho chiarito tutta la situazione“. E ancora: “su Piacenza e Rimini non è ancora iniziata la discussione e francamente nessuno di Area mi ha fatto il nome di Casadei, ma conoscendo loro non è il caso di fidarsi”.

Luca Palamara

Il 18 Maggio Morlini – che evidentemente esercita una notevole influenza su Palamara – torna alla carica: “Mi fido di te su ogni cosa. Mi raccomando di tenere tutto sotto controllo: Lucia Russo, Corinaldesi, Mescolini, Pasini, Trerè e Ancona“. Palamara risponde: Assolutamente Sì”, e il 6 giugno gli annuncia che è “passata la Pasini“.

Il 7 Palamara scrive: “Mi sembra che stia filando tutto liscio. Che ne dici?”. E Morlini si complimenta: “Beh, direi di sì, certamente hai fatto un gran lavoro. Ho solo la Miniotti che mi tormenta, ma sono consapevole della situazione”.

Il nome di Mescolini, votato 5 a 1 nella V commissione, è passato al vaglio del plenum del Csm diverse volte e alla fine è stato ratificato, dopo un braccio di ferro interno, nel luglio 2018. Pochi giorni prima, il suo concorrente alla sede reggiana, Alfonso D’Avino, veniva nominato procuratore a Parma: per Mescolini, a quel punto, il campo era sgombro. In quello stesso luglio il reggiano Morlini entrava trionfalmente, con un successo personale di suffragi, nel Csm.

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9 risposte a Scandalo Csm, le intercettazioni
“Sono pressatissimo da Mescolini”
Il procuratore di Reggio nel suk delle nomine tra Morlini e Palamara

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    29/05/2020 alle 00:34

    Mescolini … mah?! Gli ho scritto per avere un chiarimento sul possibile coinvolgimento di amministratori e impiegati del comune di Castelnovo Monti, in procedimenti giudiziari. Non ha mai risposto. Avrebbe potuto, anzi dovuto rispondere, magari negandomi l’informazione con giustificazioni legali, oppure negando che vi fosse un possibile coinvolgimento in cause legali inerenti al lavoro per l’ente Comunale, del quale sono amministratore per elezione.
    E come dovrebbe sapere, il popolo sovrano esercita il suo potere di comando e controllo tramite i suoi rappresentanti eletti. Mentre il Procuratore Capo è un dipendente dello Stato, e quindi del popolo, e anche se di grado certamente elevato è al servizio della Legge e del popolo sovrano. Forse era troppo impegnato o semplicemente è carente di educazione istituzionale o forse non ha simpatie per il mio schieramento politico.
    Chissà …
    Un saluto scoraggiato dalla pochezza, la partigianeria o ignavia degli uomini di alcune istituzioni,
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo CASTELNOVO LIBERA
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

  2. Alberto Pari Rispondi

    06/06/2020 alle 10:21

    Rimini… Bisognerebbe chiedersi cosa spinge Palamara ad interessarsi della carriera di un Magistrato qualunque di una Procura qualunque (ce ne sono 140 di Procure in Italia, pensate quanti Magistrati !!). Che siano solo affinità caratteriali ? Ahahah. Vergogna !!! In Italia la Legge è uguale per tutti…la Giustizia, invece, non esiste.

  3. Alberto Pari Rispondi

    26/06/2020 alle 11:37

    http://www.riminitoday.it/cronaca/bufera-procure-toghe-denunciano-il-procuratore-generale-della-cassazione-riccardo-fuzio.html

    Palamara, Palamara…ma di quello lì sopra si sono dimenticati tutti ?

    E come mai alcune Procure “non di primo piano” (fra cui Rimini) hanno denunciato il Procuratore Generale della Cassazione ? (fuggito in pensione anticipata).

    Queste sarebbero cose interessanti da chiarire.

  4. Alberto Rispondi

    17/07/2020 alle 18:28

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/17/luca-palamara-il-pg-della-cassazione-strategia-di-danneggiamento-del-procuratore-creazzo-per-esigenze-di-luca-lotti/5871635/

    Paraocchi non cambia il panorama. Bisognerebbe chiedersi perché ci si prende a cuore la carriera di UN Magistrato qualunque in UNA Procura qualunque (ce ne sono 140 in Italia). “Mi raccomando Tizio…”Abbiamo fatto un bellissimo lavoro”, si legge nelle intercettazioni.
    Ai Ai Aifa .

  5. Alberto Rispondi

    31/07/2020 alle 14:36

    https://www.corriereromagna.it/giustizia-il-ciclone-palamara-sul-tribunale-di-rimini/

    “Ciao Luca…mi sto spendendo molto per la causa comune.”
    In effetti un Magistrato ha a che fare con le CAUSE. E quale è questa “causa comune” ? Un Palamara che si spende e si interessa alla carriera di BEN tre (3) Giudici di un Tribunale apparentemente non di primo piano come quello di Rimini. Commovente.

  6. Alberto Rispondi

    10/08/2020 alle 12:03

    https://www.corriereromagna.it/giustizia-il-ciclone-palamara-sul-tribunale-di-rimini/
    Leggiamo nell’articolo di cui sopra :”…la sua candidatura è caldeggiata,tra gli altri, dall’ex Ministro della Sanità Renato Balduzzi.”

    What goes around, comes around.

    https://www.finanzaonline.com/forum/arena-club/1554239-gli-altri-ritirano-un-farmaco-cancerogeno-e-noi-ci-facciamo-una-sperimentazione.html

  7. Maria Rispondi

    13/08/2020 alle 14:39

    Avevo ragione. S’ intuiva e percepiva al 99% che le manine sante nel Pd nessuno degli inquirenti poteva mettercele. Nel terremoto di intercettazioni e indagini durate anni per l’ operazione Aemilia, con dichiarazioni assai indicative anche da parte di pentiti di mafia, suonava strano il silenzio di tomba della magistratura attorno a certi pezzi da novanta del Pd e attorno alla girandola di appalti e poltroncine distribuite ai loro amichetti. Suonava strano che nonostante i pastrocchi in CNA, in Transcoop, in Iren, e in diversi colossi cooperativi, tutto andasse bene madama la marchesa. Suonava strano l’ appalto ad Alliata Lodetti e suonava strano il patto per la legalità sottoscritto a Caltanissetta con Antonello Montante. Suonava strano la corsa alla processione di Del Rio con la cena assieme a settanta imprenditori di Cutro. Suonava strana quella che ho definito da anni come l’ antimafia a metà. L’ ho detto. L’ ho scritto. L’ ho urlato. E adesso possiamo riprendere finalmente ad indagare liberamente sulla discarica radioattiva di Poiatica, o ci sarà ancora il veto anche per la Dda di Bologna?

  8. giuseppe Rispondi

    27/08/2020 alle 16:21

  9. giuseppe Rispondi

    27/08/2020 alle 16:27

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