Ordinano un bel pranzo a casa, non pagano il ristoratore e lo aggrediscono: dieci denunciati a Guastalla

23/5/2020 – Nel periodo di restrizione degli spostamenti in conseguenza all’emergenza sanitaria Covd19 hanno ordinato lauti pranzi e cene con tanto di primi e secondi accompagnati da vini. All’atto della consegna però accampavano le scuse più disparate per non pagare promettendo di pagare successivamente senza però mai provvedere. Secondo le indagini dei carabinieri della stazione di Guastalla, sarebbero numerosi i titolari di ristoranti e pizzerie, con attività  tra la bassa reggiana e mantovana, ad essere rimasti vittime di un gruppo di “portoghesi”, anche se di fatto solo un ristoratore si è rivolto ai carabinieri.

Questi in aprile aveva ricevuto un ordine per una quindicina di persone di vari primi e secondi accompagnati da vini per un importo di circa 150 euro: ma alla consegna non è stto saldato. si è visto alla consegna non essere saldato del dovuto. al momento risultano denuncite 10 persone: si tratta di due coniugi di 58 anni e 53 anni, dei loro 5 figli tra i 20 e i 31 anni, e delle loro compagne di 34, 27 e 30 anni. Abitano tutti a Guastalla. La denuncia alla Procura reggiana è per insolvenza fraudolenta e violenza privata ai danni di un ristoratore di 27 anni, anche lui di Guastalla.

Nella tarda mattinata del 9 aprile scorso il ristoratore riceveva un ordine telefonico relativo a pasti di cucina per un importo di 148,50 euro composto da sei primi, tre secondi e vini da preparare per 10/15 persone. Dopo circa un’ora avveniva alla consegna: anzichè pagare i contnti come convenuto, due uomini della famiglia allargata presentavano una carta di credito, che però non poteva essere accettata dal ristoratore. Da qui la promessa che i clienti sarebbero passati a pagare nel pomeriggio. Il ristoratore tuttavia, era deciso a riportare indietro primi secondi e vini: a quel punto uno dei due ha afferrato i due contenitori isolanti consegnandoli a due bambini del nucleo famigliare. Vista la situazione, il ristoratore intimorito provvedeva alla consegna dell’ordine riuscendo ad ottenere in restituzione i relativi contenitori isolanti. Quindi riusciva ad andare via notando che veniva spostato un camper, nel frattempo posto dietro la sua auto per impedirgli di allontanarsi.

Naturalmente non è stato mai pagato, rgion per cui il ristoratore si è rivolto ai carabinieri. I quali non esclusono, in base a elementi raccolti nlla cittaina, che altri ristoratori della bassa reggiana siano stati raggirati, ma al momnento non si registrano denunce in merito.

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