Non paga il gigolò: notte di sesso fra maschi finisce in caserma, con maximulta Covid al cliente insolvente

Dopo aver fatto sesso due uomini si presentati in caserma: lo gigolò per la prestazione di 450 euro non pagata, il cliente per riavere portafoglio e cellulare lasciati come pegno .

E accaduto ieri pomeriggio 1° Maggio a Campagnola Emilia, nella bassa reggiana, con i carabinieri della locale stazione che hanno cercato di riportare alla calma i due. informando il prostituto che non poteva trattenere come pegno gli effetti del cliente: portafoglio e telefono venivano quindi restituiti al cliente,in cinquantenne di Reggio Emilia che, evidentemente travolto dalla passione, si era spostato dalla città a Campagnola in violazione delle norme sulla restrizioni dei movimenti a causa dell’emergenza coronavirus: il sesso, neanche fossimo nell’Inghilterra vittoriana, non è considerato attività urgente e neppure a fini terapeutici per l’equilibrio psico fisico della persona. Ma le regole sono queste e vanno rispettate.

Lo gigolò non è stato denunciato perchè non è apparso certo che volesse impossessarsi degli effetti del cliente.

Il cliente per contro è stato sanzionato dai carabinieri di Campagnola Emilia con una multa da 400 euro “per essersi spostato in altro comune senza un motivo valido non ricomprendendo la prestazione sessuale una circostanza di necessità”.

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