La solidarietà dei soldati
Diecimila euro per l’emergenza sanitaria dai militari della Brigata Aeromobile Friuli

5/5/2020 -Dalla Brigata Aeromobile “Friuli” oltre 10mila euro per gli ospedali dell’Emilia-Romagna. La donazione è frutto di una raccolta volontaria tra il personale militare, nell’ambito della Campagna “Insieme si può” avviata dalla Regione per sostenere la sanità regionale durante l’emergenza Coronavirus.

La cerimonia in _Regione con la consegna della somma donata dai militari

Alla raccolta fondi, oltre ai militari del Comando Brigata Aeromobile “Friuli”, hanno partecipato quelli del 66^ Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”, 5^ Reggimento AVES “Rigel”, 7^ Reggimento AVES “Vega”, Reparto Comando e Supporti Tattici “Friuli” e Poligono militare di Foce Reno.

consegnare l’assegno di 10.420 euro – questa mattina nella sede della Regione – al presidente Stefano Bonaccini, è stato il comandante dell’unità dell’Esercito Italiano, generale di brigata Stefano Lagorio.

Il presidente Bonaccini e il generale Stefano Lagorio

La somma raccolta in una sola settimana dai militari contribuirà a sostenere il sistema sanitario regionale per la gestione e il superamento dell’emergenza sanitaria, mediante l’acquisto di dispositivi individuali di protezione.

“La generosa donazione della Brigata Aeromobile Friuli alla sanità regionale e alle realtà impegnate nel contrasto al Coronavirus- ha affermato il presidente Bonaccini– è la migliore testimonianza dello spirito di solidarietà che contraddistingue da sempre l’Esercito italiano. Grazie davvero, a nome di tutta la Giunta regionale e penso di poter dire di tutti i cittadini emiliano-romagnoli, per questa dimostrazione di vicinanza e sostegno in uno dei momenti più difficili che la nostra regione e il nostro Paese stanno affrontando. Una gara di solidarietà e generosità che ci rende tutti più forti”.

Il presidente ha poi spiegato che con il denaro ricevuto “saranno sostenute le ingenti spese necessarie a garantire alla comunità regionale prevenzione, sicurezza e cure legate al Coronavirus”.

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