La movida fa paura
Il sindaco impone l’obbligo di mascherine nel centro cool di Reggio
Attenti, mille euro di multa

29/5/2020 -Pugno di ferro contro la movida nelle strade cool del centro di Reggio. Con un’ordinanza emanata oggi, il sindaco Luca Vecchi ha imposto sino al 15 giugno 2020 l’obbligo di indossare la mascherina – salvo che l’uso della mascherina sia incompatibile con esigenze personali del momento (ad esempio mangiare o bere) – a partire dalle ore 18 alle ore 2 del giorno seguente delle giornate di mercoledì, venerdì, sabato e giornate prefestive e festive.

Tale obbligo vale per tutti coloro che si trovano a transitare o sostare, a piedi o in bicicletta, nelle seguenti zone del centro storico:

– piazza Fontanesi;- piazza XXIV Maggio; – piazza San Prospero; – piazza Prampolini; – piazza Gioberti; – piazza Scapinelli; – piazza Casotti; – vicolo Broletto; – via Caggiati; – via San Carlo; – via Mercato; – via Campo Marzio; – via della Volta; – via del Guazzatoio; – vicolo Casalecchi; – via Emilia Santo Stefano (tratto da via della Volta fino a piazza Gioberti).

“Confidiamo sul fatto che i giovani, che già hanno dato prova di responsabilità, e i frequentatori dei locali in generale sapranno comportarsi in modo responsabile nelle prossime settimane”. Questo è l’augurio del sindaco Vecchi.

D’altra parte, inadempienti, distratti e furbetti che dimenticano la mascherina saranno stangati con multe salatissime, da un minimo di 400 a un massimo di mille euro.

“Rimane inalterato l’obbligo di rispettare, su tutto il territorio- precisa una nota del comune – l’uso della mascherina a protezione delle vie respiratorie, qualora non si possa rispettare il distanziamento fisico previsto dalle normative”.

L’ordinanza “è stata emanata a seguito di situazioni che si sono create nel centro storico di Reggio Emilia con la fine del lockdown e le conseguenti riaperture degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande con consumo in loco.

Soprattutto nel fine settimana scorso, si sono registrate altissime affluenze di avventori e passanti, che rendevano impossibile rispettare l’indicazione del distanziamento fisico, previsto dalle normative in vigore per il contenimento della pandemia da Coronavirus”.

In diversi cas ” oltre al mancato rispetto del distanziamento fisico, si è avuto il mancato utilizzo della mascherina chirurgica da parte degli stessi presenti.

“Si ricorda in proposito, il Decreto del presidente della Regione Emilia-Romagna (82 del 17 maggio 2020) in cui si legge: “E’ obbligatorio l’uso delle mascherine nei locali aperti al pubblico. Tale obbligo vige anche nei luoghi all’aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro“.

“La cosiddetta Fase2 dell’emergenza epidemiologica – recita l’ordinanza – impone di gestire, monitorare e ridurre le possibili insorgenze di nuovi focolai epidemici, attraverso i comportamenti responsabili e rispettosi della popolazione.Come indicato dagli studi attualmente disponibili, l’igiene costante delle mani, il mantenimento del distanziamento fisico e l’uso dei dispositivi di protezione individuale, come la mascherina chirurgica, rappresentano utili presidi per ridurre le probabilità di nuovi contagi tra la popolazione”.

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