Il Nastro dell’Anno a Volevo Nascondermi , il film su Antonio Ligabue girato tra Gualtieri, Guastalla e Reggio

19/5/2020 – Il film di Giorgio Diritti Volevo nascondermi, sulla vita di antonio Ligabue – genio della pittura del Novecento che oggi molti accostano a van Gogh -ha ricevuto  il Nastro dell’Anno, premio tradizionalmente assegnato dal direttivo dei Giornalisti Cinematografici nell’ambito dei Nastri d’Argento al complesso di un’opera per il suo valore speciale. Il Nastro dell’ Anno va dunque a Palomar e Rai Cinema per la produzione, a Giorgio Diritti per la regia e all’attore Elio Germano, che ha dato vita ad Antonio Ligabue, già premiato a febbraio alla Berlinale per la sua straordinaria interpretazione. Ma la menzione abbtraccia tutto il cast artistico e tecnico, che ha reso possibile la realizzazione dell’opera. Il premio sarà assegnato a fine giugno, in un’edizione particolare che si svolgerà a Roma.

‘Volevo nascondermi’, riceve il Nastro dell’Anno perché, come si legge nella motivazione, è “un film che, con lo stile essenziale della semplicità, mette a fuoco la sofferenza e il talento personalissimo di un uomo che, attraverso l’esplosione della sua creatività irrefrenabile, riesce a riempire il vuoto della solitudine e superare il disagio dell’emarginazione e della malattia mentale. Ma, oltre il racconto di un personaggio così straordinariamente ‘diverso’, una riflessione sulle contraddizioni profonde di un mondo che – per dirla proprio con il suo straordinario protagonista – marcia a forte velocità in ogni direzione dimenticando ‘tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati, tutti i fuori casta’, i Ligabue che sono in mezzo a tanta civiltà”.

Elio Germano/Ligabue

Girato tra Guastalla, Gualtieri e Reggio Emilia, con il sostegno del Fondo audiovisivo della Regione Emilia-Romagna, il film ha richiesto un lungo periodo di lavorazione, consolidando le attività sul nostro territorio della casa di produzione Palomar e incentivando la presenza di RAI sul territorio emiliano. Il film trae decisamente la sua forza dai luoghi in cui il pittore Antonio Ligabue ha vissuto, sofferto, amato, trovando il coraggio di riscattarsi come uomo e artista

In questa occasione riceverà un riconoscimento speciale anche la squadra che – dalla scrittura alle collaborazioni tecniche, fino al make up e all’hair styling – ha lavorato nel segno della qualità.

“Si tratta di un premio tradizionalmente assegnato al complesso di un’opera per il suo valore speciale” spiega per il Direttivo Nazionale Laura Delli Colli che anticipa quest’anno un’edizione inevitabilmente romana, senza l’appuntamento finale al Teatro Antico di Taormina.

A fine maggio il Sngci renderà note le candidature – candidabili tutti i titoli usciti, anche sulle piattaforme, dal 1° Giugno 2019 al 31 Maggio 2020 – mentre a fine di giugno la consegna dei premi ai vincitori, pur nella formula consentita dalle normative di sicurezza previste.

“Nastri con mascherina e guanti, sanificazioni, e distanziamento sociale, ma comunque ‘live’ – spiega la presidente – in un omaggio, mai come quest’anno, all’insegna della solidarietà con tutto il cinema, dalla regia ai protagonisti, ma anche a tutti i lavoratori ‘invisibili’, dietro le quinte. Un mondo di talenti, di tecnici e di grande artigianato al quale, oltre l’incoraggiamento e il riconoscimento dei premi, auguriamo soprattutto di poter tornare al lavoro.”

Condividi

Una risposta a 1

  1. Giovanna Rispondi

    22/05/2020 alle 08:00

    Elio Germano è una eccellenza italiana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *