Confini regionali come il Muro di Berlino: famiglie vicine, ma divise per decreto
Deputati 5 stelle della Bassa scrivono al ministro Lamorgese: “Un’assurdità, rimediare”

7/5/2020 – “Questa mattina, con il collega mantovano Alberto Zolezzi abbiamo scritto al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per sollevare al Governo il problema riguardante l’ingiusta situazione che stanno vivendo, in queste ore, coloro per cui è fatto ancora divieto di vedersi con i propri congiunti perché appartenenti a regioni differenti nonostante abitino nei comuni dei confini”. Lo ha annunciato il deputato dei 5 Stelle Davide Zanichelli.

Il deputato Davide Zanichelli


Il decreto Conte del 26 aprile, infatti, vieta “a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con  mezzi  di trasporto pubblici o privati, in  una  regione  diversa  rispetto  a quella in cui  attualmente  si  trovano,  salvo  che  per  comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute“.
Tale disposizione obbliga ancora per diverso tempo coloro che hanno i propri parenti, anche più prossimi, residenti in una regione diversa dalla propria ad astenersi dalla visita o dal ricongiungimento. Un peso in più e anche una evidente disparità subita da genitori, figli e nipoti costretti a restare divisi per ragioni puramente amministrative. Ci si può spostare da Piacena a Rimini, ad esempio, però un cittadino di Boretto non può attraversare il ponte di Viadana per andare dai congiunti che vivono a un chilometro, ma amministrativamente in Lombardia.

Zanichelli, infatti, fa notare che “per molte famiglie emiliane e mantovane dei comuni della riva del Po, la vita e il lavoro ha portato negli anni a instaurare relazioni tra la nostra regione e la Lombardia, ma ora si trovano nell’ingiusta situazione di non potersi rivedere pur appartenendo alla stessa famiglia. Cosa che non accade, ad esempio per chi dall’Emilia potrebbe andare in Romagna per rivedere i propri cari a centinaia di km.”.
“Il Governo ha inteso adottare le misure cautelative in un contesto disomogeneo tra le regioni, ma riteniamo sia necessario venire incontro a quelle famiglie che abitano nei comuni della “frontiera regionale” e poter studiare delle possibili soluzioni – conclude Zanichelli – Per questo abbiamo inteso rappresentare la situazione al Ministro Lamorgese, al fine di venire incontro a queste famiglie con il miglior contemperamento possibile fra le varie esigenze, per trovare una soluzione che garantisca la giusta equità tra tutti i cittadini indipendentemente dalla collocazione territoriale eventualmente d’intesa con i Prefetti coinvolti o con appositi provvedimenti adottati in sede di Conferenza Stato-Regioni”.

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Una risposta a 1

  1. Andrea Rispondi

    08/05/2020 alle 12:04

    La mia situazione e uguale,divisi,solo per 10 chilometri dal confine tra Marche e Abruzzo,non posso vedere né familiari ne fidanzata per colpa del confine,e molti sono nella mia stessa situazione,ragazzi che non possono vedere la propria ragazza oppure i genitori,addirittura nonni che nono possono vedere i nipoti e prendersi cura di loro visto che molti genitori lavorano e non sanno a chi lasciare i figli.Peefavore fate qualcosa al più presto.

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