I 96 anni di don Ennio Munari compagno di Rolando Rivi, prete della Roncina, maestro di spiritualità

28/5/2020 – Oggi don Ennio Munari, decano della chiesa di Reggio Emilia, ha compiuto 96 anni. Un traguardo raggiunto per raggiungerne ben altri, con serenità e in buona salute, non solo fisica ma anche psichica dopo questi difficili mesi di solitudine nella sua casa sopra la chiesa della Roncina (chiesa fondata da lui) a causa della pandemia.

Stasera don Ennio scende nella chiesa della Sacra Famiglia, tra i fedeli del Foscato e tanti amici, per festeggiare il suo compleanno con la recita del Rosario e per impetrare sui “suoi” parrocchiani (ma non è più parroco da qualche anno) la protezione del Cielo e della Madonna.

Don Ennio Munari è nato a San Valentino di Castellarano il 28 maggio 1925: è l’ultima persona vivente ad aver conosciuto il beato Rolando Rivi – di cinque anni più giovane di lui – col quale ha condiviso non solo i giochi e le compagnie dei ragazzi, ma la chiamata al servizio di Cristo.

Don Ennio Munari durante una celebrazione

Da sempre alla Roncina, curato col grande don Camellini quando fu fondata la parrocchia e poi parroco storico, ha sempre illuminato il servizio sacerdotale e i numerosi incarichi, anche prestigiosi, con la dolcezza del carattere, la capacità essere vicino alle persone, la profondità del pensiero e una spiritualità che traspare dagli occhi, oggi come sempre nella sua vita donata a Dio e al prossimo.

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A don Ennio l’abbraccio affettuoso, implorando una benedizione, da parte di Reggio Report.

Nato a San Valentino il 28 maggio del 1925, amico d’infanzia del beato e martire Rolando Rivi è da sempre alla Roncina, dove cominciò il servizio sacerdotale con don Camellini sino a diventare il fondatore della parrocchia della Sacra Famiglia. E lì e sempre rimasto, faro di fede, di spiritualità e di insegnamenti per migliaia di ragazze e ragazzi. Innumerevoli gli incarichi, compreso quello di assistente del turismo giovanile e delegato dei parroci italiani in Francia alle celebrazioni del Santo Curato d’Ars.

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