Hyercar elettrica made in Emilia: il colosso cinese FAW investe un miliardo con Silk EV di Modena

13/5/2020 – Il più grande produttore di auto della Cina intende realizzare nella Motor Valley emiliana una nuova hypercar elettrica. L’investimento previsto in Italia – il primo del colosso FAW fuori dalla Cina – è di almeno un miliardo di euro, in buona parte proprio in Emilia-Romagna, per “la progettazione e la produzione di vetture di alta gamma full electric e plug-in”. Nella Motor Valley, in particolare, saranno basati il Centro Innovazione e sviluppo e il Centro Design: le prime assunzioni partiranno entro giugno.

L’annuncio ufficiale oggi con una cerimonia on line, dopo che il 23 aprile il gruppo FAW – quattro milioni di auto all’anno e 90 miliardi di dollari di fatturato – e Silk EV (società specializzata nell’ingegneria e nel design di auto con sedi in Cina, Stati Uniti e a Modena) avevano siglato una joint venture “con l’intento di sviluppare un nuovo ecosistema di innovazione tecnologica e ingegneria automobilistica all’avanguardia unendo competenze e cultura italiana”.

“L’Emilia-Romagna è onorata di essere oggetto dell’attenzione di un grande gruppo automobilistico come FAW che per il suo primo investimento fuori dai confini della Cina ha scelto di guardare al nostro territorio – questo il commento dell’assessore regionale Vincenzo Colla – L’Emilia-Romagna è una delle Regioni europee più avanzate nelle relazioni istituzionali, economiche e culturali con la Cina. Il fatto che oggi FAW e Silk EV guardino a questo territorio per realizzare la nuova hypercar elettrica, è un’ulteriore conferma di come il distretto industriale dell’Emilia-Romagna sia un riferimento assoluto per settore automobilistico e motociclistico, in tutto il mondo”.

Il centro di Innovazione, Ricerca & Sviluppo e quello dedicato al Design saranno quindi basati nel cuore della Motor Valley, in Emilia-Romagna, simbolo dell’eccellenza nel settore. La localizzazione degli impianti produttivi, comunicano le aziende, “avverrà nei prossimi mesi e l’accordo permetterà di creare migliaia di posti di lavoro in Italia, Europa e Cina. Le prime assunzioni sono in piano entro la fine del primo semestre 2020. La scelta italiana fa parte di un più ampio piano di investimenti che prevede un ulteriore miliardo e trecento milioni di euro allocati in Cina”.

“ La Regione Emilia-Romagna – ha aggiunto Colla è pronta a supportare il progetto di investimento attivando il Contact point coordinato da ART-ER, l’Agenzia regionale per la ricerca, l’innovazione e l’internazionalizzazione, per affiancare gli investitori, e attivare eventualmente la Legge regionale n. 14 del 2014 sull’attrattività”.

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