Dalla Regione arrivano 5,3 milioni per “edilizia solidale” in via Turri e via Paradisi

14/5/2020 – La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria delle manifestazioni di interesse ammissibili al finanziamento per la realizzazione del Piano Integrato di Edilizia Residenziale Sociale (Piers). Tra i vincitori, il progetto per via Turri e via Paradisi – zone ad elevagto tasso di degrado urbanistico e sociale – presentato in febbraio dal comune di Reggio, per il quale arriveranno 5 milioni 300 mila euro. La notizia è stata comunicata oggi agli uffici comunali dall’amministrazione regionale. Gli interventi ammessi al finanziamento, per un importo complessivo di circa 21 milioni di euro sono quattro (Carpi, Rimini, Reggio Emilia, Ravenna) su dieci manifestazioni di interesse presentate dai comuni.

Via Turri a Reggio Emilia

La proposta di Piano integrato promossa dal Comune di Reggio Emilia, nel quadrante est della zona Stazione, denominata “902/abitare solidale”, ha ottenuto, come detto, un finanziamento compleasivo di 5,3 milioni. Il Piano “902/abitare solidale” sottolinea una nota della Giunta – “prevede un ampio programma di rigenerazione urbana di edifici e aree di interesse pubblico, privilegiando il recupero edilizio e l’incremento della qualità abitativa e delle infrastrutture esistenti sia per la mobilità che per le funzioni di interesse collettivo del quartiere”.

L’importo complessivo dell’intervento è di 16,9 milioni di euro. Il programma complessivo prevede 8,9 milioni di euro di cofinanziamento comunale e 2,5 milioni di euro di cofinanziamento a carico di altri Enti, di cui 1,4 milioni da parte di Acer Reggio Emilia. Il programma di interventi si attuerà attraverso sei stralci attuativi, per una durata stimata di cinque anni.

L’assessore alla Casa Lanfranco De Franco parla di “azione residenziale pubblica di grande impatto, che ha l’ambizione di essere un prototipo per il rilancio della nostra zona Stazione. Un mix di interventi sulle strutture e sulla gestione sociale del quartiere che vuole trasformare questi luoghi in un punto di riferimento per la vita della città -Vorremmo che questo progetto diventasse un patrimonio comune di tutta la cittadinanza. Grazie ai dipendenti del Comune e di Acer che hanno lavorato al progetto contribuendo in modo decisivo a questo splendido risultato”.

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