Bonaccini lancia la sua candidatura a premier: “Non escludo nulla”
Rancan: “Ego ipertrofico”

27/5/2020 – “Non mi vedo come candidato premier, anzi mi chiedo ogni giorno se sono in grado di fare il presidente dell’Emilia-Romagna. Resto con i piedi per terrra, ma allo stesso modo non precludo nulla, ci si mette a disposizione se si ha passione politica per migliorare la cosa pubblica”.
    Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, intervistato da Marco Damilano. Il direttore dell’Espresso gli ha chiesto se si vedeva come candidato premier in futuro, immaginando una ipotetica sfida con il presidente leghista del Veneto, Luca Zaia. Nei rituali della politica, e in particolare del Pd, considerato il giornalista e il giornale, è l’equivalente del lancio di una candidatura da premier.

Stefano Bonaccini


    “Non mi permetto di interpretarlo, ma se conosco Zaia la pensa come me. Vogliamo molto bene alle nostre regioni e teniamo i piedi molto a terra”, ha aggiunto Bonaccini. “Ci sono cose che ci dividono, lui è della Lega, ma ci accomuna aver messo da parte le differenze politiche e geografiche”, nella gestione della pandemia. “Ci sentiamo tutti i giorni, per confrontarci, entrambi abbiamo guardato molto al pragmatismo di sistemi sanitari simili, anche dal punto di vista socio economico per quanto riguarda i territori”.
    Bonaccini ha infine sottolineato che lui e Zaia sentono la “responsabilità” di cui sono investiti, ma “la si deve vivere così – ha ribadito – senza montarsi la testa e stando coi piedi per terra“.

Il capogruppo della Lega in regione Matteo Rancan ha commentato lo scoop di Damilano con un certo sarcasmo, ,ma anche rinfacciandogli il linciaggio subito da Lucia Borgonzoni quando ha scelto Montecitorio e si è dimessa dall’assemblea regionale.

“Bonaccini, rispetto alla possibilità di diventare premier ha detto di “non precludere nulla, perché se si ha passione politica per migliorare la cosa pubblica è giusto mettersi a disposizione”. Ebbene, la cosa non ci stupisce, conoscendo l’ego ipertrofico di Bonaccini -+ tuttavia è bene ricordargli tutti gli attacchi che lui stesso ha rivolto a Lucia Borgonzoni, quando la senatrice ha optato per rimanere a Palazzo Madama, anziché in Regione Emilia-Romagna”. Rancan stigmatizza “la doppia morale di una sinistra sempre pronta ad autoassolversi e a celebrarsi anche per scelte che, quando fatte dalla parte politica avversa, ha duramente e ripetutamente criticato”.

“Da ultimo – conclude – ricordiamo al governatore che, ad oggi, non ha ancora presentato le linee di mandato e che le stiamo aspettando. Certo è che fra la presentazione del suo libro e la dichiarazione odierna è ormai chiaro che Bonaccini ha altre mire e che sta usando la Regione Emilia-Romagna e l’emergenza Covid per fare carriera politica”.

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Una risposta a 1

  1. gianni Rispondi

    27/05/2020 alle 15:06

    Povra me, e som ben mes!

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