Aveva cominciato a spacciare a 16 anni: ragazzo di San Polo rinchiuso in comunità
Decine di giovanissimi clienti segnalati come assuntori

Aveva cominciato a 16 anni a spacciare hascisc e marijuana agli amici e compagni di scuola, quasi tutti minorenni. E ora, che ha appena compiuto i 18 anni, la Procura della Repubblica per i minorenni di Bologna ne ha chiesto e ottenuto dal Gip il trasferimento in comunità. L’ordinanza è stata eseguita a San Polo d’Enza dai carabinieri, che avevano denunciato il ragazzo dopo aver ricostruito un biennio di spaccio rivolto in prevalenza a studenti giovanissimi. A seguito delle indagini inoltre, decine di ragazzi minorenni sono stati segnalati come assuntori.

Il giovane pusher aveva escogitato un sistema di e-commerce basato su chat segrete di Telegram, con l’invio di messaggi a tempo che si evaporavano pochi secondi dopo la ricezione. Un escamotage per non lasciare prove, e che infatti ha funzionato sino a quando i carabinieri non hanno sequestrato la smartphone di un cliente adolescente trovato in possesso di una dose di hascisc. Da lì le indagini che sono risalite al bel tipo, che aveva costruito un giro vasto e lucroso, ora finito in comunità.

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