“I positivi andiamo a scovarli casa per casa”
Il linguaggio da brividi di Bonaccini

17/5/2020 – Fermate Bonaccini, prima che vada a sbattere. E’ il tam tam che gira nel mondo politico, anche e soprattutto all’interno del Pd, dopo la prova muscolare, con un linguaggio da generale golpista, offerta dal governatore della regione Emilia-Romagna con la sua intervista a Piazza Pulita, il magazine su La 7 condotto da Corrado Formigli.

Perchè tanto scandalo?

Perchè Bonaccini ha detto testualmente “noi (i contagiati) andiamo a scovarli casa per casa…“, con un’iperbole che da sola fa venire i brividi, e che oltretutto è bugiarda.

A un certo punto dell’intervista Formigli chiede a Bonaccini se “avete dei tracciatori che andranno a vedere i positivi” e se “avete dei luoghi dove tenere i contagiati.

E Bonaccini risponde: “Abbiamo mille posti nuovi in più tra alberghi e strutture private a cui abbiamo detto «adesso fate quello che vi diciamo noi». E quando uno viene trovato a casa, perché noi andiamo a scovarli casa per casa… abbiamo più di 70 unità mobili specializzate che girano in tutta la regione, provincia per provincia, per andare a cercare chi magari, in quella condizione abitativa, non è in grado di tutelare i propri familiari o i conviventi”.

Il governatore bonaccini a Piazza Pulita

A parte il fatto che non si contano i casi di persone a richio che hanno ottenuto il tempone con ritardi inammissibili, anche più di un mese; a parte il fatto che per settimane l’ex commissario Venturi mha dichiarato in streaming che la situazione sarebbe migliorata mentre l’Emilia Romagna diventava la seconda Regione italiana per numero di contagiati; a parte il fatto che la Regione continua a nascondere le cifre dell’ecatombe avvenuta nelle Rsa e nelle case di riposo; a parte questi non trascurabili dettagli, ha negativamente colpito il linguaggio di caserma usato dal governatore, senza alcun rispetto per le persone che hanno vissuto e vivono il dramma della positività, e soprattutto verso quelli che sono morti.

“Li andiamo a scovare casa per casa”: ma non facevano così le SS e i fascisti con gli ebrei, o i cekisti di Stalin con milioni di disgraziati fatti scomparire in Siberia? Scivolone involontario, si dirà, e lo è di sicuro. Ma non è certo il primo del governatore buttafuori da discoteche, per il quale non ha sentito il bisogno di chiedere scusa, e che comunque un brivido lungo la schiena lo fa venire.

Fra i commenti che circolano nel web e nelle chat interne di partito, è sarcastico quello del senatore Jacopo Morrone. “Binaccini svela quando sia labile il suo nuovo look costruito per il lancio nell’agone politico nazionale – dichiara il parlamentare leghista – Terminologie di questo genere, caro Bonaccini, sono tipiche delle polizie politiche in regimi dittatoriali e creano non poche perplessità quando a pronunciarle è un amministratore di cui si può dire tutto, ma non che non sia furbo”.

E aggiunge: “Vero è che il dna politico di Bonaccini è profondamente connaturato con il più rigido dirigismo retaggio della cultura comunista che in Emilia-Romagna mantiene lo zoccolo duro. Ma, essendo uomo di mondo, Bonaccini sa anche agire con spregiudicatezza, tanto da saltare di qua e di là a seconda dell’opportunità. Non a caso, in questi giorni ha disconosciuto le misure irrazionali e liberticide del Governo, sostenuto dal PD, considerando più funzionale ai suoi obiettivi seguire la strada intrapresa dai governatori del centro-destra che si sono ribellati a Conte negli interessi dei cittadini e delle imprese”.

Pero “dopo il colpo al cerchio, Bonaccini ne ha dovuto dare uno alla botte. In questo senso l’altro scivolone mediatico sui ‘miliardi del MES‘ a cui ‘nessuno si deve opporre‘. Quando ormai è palese che il ricorso al MES è una trappola con condizionalità rigorose che potrà essere usata legittimamente nel prossimo futuro contro il nostro Paese”. Ma Mes o non Mes, il linguaggio usato di Bonaccini è la spia della crescente arroganza di una elite politica in cui, in questo scenario di sospensione della democrazia causa emergenza sanitaria, ha perso ogni freno. E’ certo anche l’effetto dello stress, della tensione e della fatica – che non vanno sottovalutate – ma ora è devvero il momento di finirla.

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3 risposte a “I positivi andiamo a scovarli casa per casa”
Il linguaggio da brividi di Bonaccini

  1. gianni Rispondi

    17/05/2020 alle 18:54

    Bonaccini è nato nella bassa Modenese ? In quella zona come nella bassa reggiana circa 100 anni fa era noto un maestro ,che poi divenne molto noto per altri motivi e fini molto male e che seminava sperma a destra e manca. Ci sia un po’ di quel seme nel suo DNA ?

    • fausto poli Rispondi

      17/05/2020 alle 21:42

      Certamente le manie di grandezza albergano in tutti i goevernatori delle varie regioni.

      Certamente bisogna trovare un vaccino. Punto.

      Questa pandemia ha regalato uno spaccato del sistema sanitario nazionale di valore infimo, valore trippla fff, ossia voto 2. bocciati, bocciati perche’ i vari cgoverntori con Fontana in testa, hanno permesso la morte di tante brave persone mandandoli alle RSA quando bastava metterli in un palazzetto a parte.

      veramente vergognoso. Una battaglia e’ quella di non rispondere alle becere provocazioni di una politica sottomessa al dio denaro. Le usl hanno il dovere di organizzare, non di demolire la popolazione italiana. Vergogna !!!!! Provate ad andare in qualche azienda di grandi dimensioni, alimentare. troverete molti operai non in regola…….. boooooooo !

  2. Nido d'api Rispondi

    18/05/2020 alle 08:17

    Ah! te’ pensa..
    …pensavo a scovare i non comunisti…

    tutto cio’ mica fa ‘bonaccia’ …

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