Alleanza 3.0, nel 2019 buco di 163 milioni Debiti in calo a 5 miliardi, prestito a 3,2

22/5/2020 – Il bilancio 2019 di Alleanza 3.0, la cooperativa di consumatori più grande d’Europa, registra un altro buco di rilevanti dimensioni, anche se dimezzato rispetto alla perdita-monstre di 289 milioni di euro registrata a fine 2018.

L’ultimo esercizio, secondo i dati sommari ma ufficiali destinati ai delegati delle assemblee separate (che quest’anno, a causa emergenza Covid, avverranno attraverso un unico delegato) si chiude con una perdita di 163 milioni 951 mila 618 euro, contro i 289 milioni 566 mila 971 del 2018. considerano anche la perdita di 37 milioni del 2017, in 3 anni Alleanza 3.0 ha bruciato ricchezza per quasi mezzo miliardo di euro.

La lettera ai soci del presidente Turrini

Nel 2019 il patrimonio netto è ancora in calo a 1 miliardo 916 milioni contro i 2 miliardi 82 milioni precedenti.

Si registra una buona tenuta del mercato perchè, considerati anche gli esercizi in franchising, le vendite si attestano intorno ai 5 miliardi.

Nondimeno il valore della produzione 2019, in calo a 4 miliardi 29 milioni di euro, è ancora largamente inferiore al totale dei debiti che ammonta a 5 miliardi 30 milioni, ma con una robusta diminuzione di 558 milioni rispetto al 2018. Un calo in massima parte attribuibile al prestito sociale, che si attesta a 3, 2 miliardi di euro (con 429 mila 788 prestatori a fine anno) rispetto ai 3,6 miliardi di fine 2018.

Nella lettera ai delegati, il presidente di Alleanza 3.0 Adriano Turrini sottolinea il “dimezzamento delle perdite” e parla di “inversione” dell’andamento delle vendite: “Un importante segnale: nel 2019 le vendite a rete totale di Coop Alleanza 3.0 ammontano a 4,1 miliardi con un ritardo di 2,4% sul 2018 (leggi diminuzione, ndr.) dovuto anche alla chiusura di alcuni negozi. ” .

Ma “se consideriamo le vendite a insegna Coop che rappresentano la somma delle rete diretta col franchising, arriviamo a sfiorare i 5 miliardi di vendite con una crescita del 2,4% sul 2018”.

Il 2019 – sottolinea ancora Turrini – “registra il dimezzamento della perdita di cassa della gestione caratteristica (Ebitda caratteristico) rispetto al 2018; e la cassa del gruppo diventa positiva per 33 milioni con un recupero di 80 milioni sul 2018… Supera ogni aspettativa l’andamento delle vendite del prodotto a marchio Coop, la cui quota si attesta a quasi il 24% dei prodotti confezionati”.

Ipercoop di Baragalla

E aggiunge: “Il Prestito sociale resta al sicuro e prosegue il miglioramento della liquidità. Rimane considerevole il patrimonio netto a 1,92 miliardi”.

Per quanto riguarda il prestito sociale a 3,2 miliardi, in un anno si è ridotto di circa 400 milioni, ma – si legge nella relazione contenuta nella brochure per i delegati – è ” una diminuzione in valore assoluto inferiore a quella degli ultimi due anni”.

Diminuiti anche i soci prestatori (-1,72%, sono 429.788) e i libretti attivi (-1,7% a quota 438.776) . Il limite del deposito per singolo socio alzato a fine 19 a 37 mila euro. Ritoccati al ribasso i tassi lordi, “preservando però i rendimenti dello scaglione fino a 12 mila euro, quello che raccoglie il maggior numero di prestatori “.

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5 risposte a Alleanza 3.0, nel 2019 buco di 163 milioni Debiti in calo a 5 miliardi, prestito a 3,2

  1. Comarin tosufa Rispondi

    23/05/2020 alle 15:50

    Alleanza ha 160 milioni di azioni unipol che oggi al mercato valgono 500 milioni. Nel bilancio del 2018 la valutazione era di 1.250 miglioni. 1.250 meno 500 fa 750 miglioni che equivale alla perdita se le dovessero vendere ora al mercato. Dopo poi di patrimonio Ne resta poco anche perché ci sono gli immobili e i fondi immobiliari.
    Occhio al prestito sorci, cittadini.

    • fausto poli Rispondi

      24/05/2020 alle 15:55

      Il mercato azionario ha le Sue regole. Non conosciamo il bilancio coop.le azioni so che si svalutano non le quote.

  2. Guido Rispondi

    27/05/2020 alle 19:32

    Bisogna leggere cosa scrive la società che certifica il bilancio, e leggere le loro considerazioni, quelli che ci sono sopra esposti sono solo numeri, che si possono interpretare in vari modi. Già il fatto di valorizzare le azioni Unipol al valore di carico e non a valore di mercato di per se non è una cosa edificante!! Vedremo la relazione dei revisori e della società di certificazione, intanto prendiamo per buono quanto scritto.

  3. finotto giuseppe Rispondi

    29/05/2020 alle 18:25

    Le azioni unipol gruppo sono ampiamente sottovalutate in questo periodo non credo che 1250 milioni sia una valutazione stratosferica. Vorrei vedere chi ha in carico azioni unicredit se le valuta 7 euro.

  4. Sacchi vincenzo Rispondi

    10/07/2020 alle 23:29

    Chiunque capisca un po di economia sa che ciò che vale e’ il valore di mercato e non quello di carico….di qualunque azione si parli….puoi avere comprato a 100 ma se il valore di mercato e’ 50 , prendi questi.il resto sono solo chiacchiere.

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