Va a controllare strade e strutture
Consigliere comunale multato dai Carabinieri

14/4/2020 – Un consigliere dell’Unione dei comuni dell’Appennino Reggiano è stato multato dai Carabinieri mentre si muoveva nel territoriodi Castelnovo Monti per funzioni riguardanti il proprio sindacato ispettivo. L’episodio, molto discutibile, è la spia di una situazione di incertezza nell’interpretazione dei decreti Conte inerenti le restrizioni ai movimenti delle persone.

Non sono pochi i casi limite segnalati dai cittadini: dall’anziana multata dai vigili a Reggio – con successiva marcia indietro del sindaco – perchè era andata in banca con l’intenzione di pagare il condominio, sino al signore multato in un comune della montagna perchè andava a comprare il giornale. Ma il caso del consigliere è diverso: mette in discussione l’esercizio dei diritti democratici di un eletto. E non può passare sotto silenzio.

foto da carabinieri Siena

Ad essere multato dai Carabinieri è Alessandro Raniero Davoli, capogruppo di opposizione a Castelnovo Monti. Stava rientrando alla sua abitazione dopo una serie di controlli nel capoluogo della Pietra, compreso una visita all’Hotel Bismantova, adibito attualmente a residenza sanitaria.

Davoli ha inviato una lettera di protesta al comandante della compagnia Carabinieri di Castelnovo Monti, capitano Josè Ghisileri. Ecco di seguito il testo.

Alessandro Raniero Davoli

“Ricevo verbale redatto dal maresciallo Orlandini, caserma di Collagna. Il giorno 11 aprile mi sono recato a Castelnovo Monti e al rientro mi sono fermato in località Costa de Grassi, frazione di Castelnovo. Sceso dalla mia auto venivo raggiunto dal suv dei Cc.

Ho fornito le mie generalità e la qualifica elettiva di consigliere comunale e consigliere dell’Unione Montana.

Ho anche riferito che mi ero recato a Castelnovo a controllare lo stato dell Hotel Bismantova, attualmente adibito a temporanea struttura sanitaria. Li, oltre che informarmi della situazione, conferivo brevemente con il sindaco Enrico Bini, lì ricoverato in quarantena. Proseguivo per il paese, controllando la situazione nei diversi supermercati.

Ho anche voluto valutare lo stato delle strade sottoposte a sanificazione nei giorni immediatamente precedenti, date le segnalazioni giunte, che evidenziavano problematiche varie.

Ritenendo di essere pienamente nelle mie funzioni di amministratore pubblico, eletto a tale carica dai cittadini il 26 maggio 2019.

Non è accettabile che l’autorità di pubblica sicurezza interferisca con l’attività democratica essenziale di amministrazione della polis. Sollevo conflitto tra corpi dello Stato. La ringrazio per la cortese attenzione. Credo si tratti di un errore deprecabile d’interpretazione della Legge.

Distinti saluti, Alessandro Davoli”

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Una risposta a 1

  1. Precisino Rispondi

    15/04/2020 alle 00:13

    Nessuna norma di legge attribuisce ai Consiglieri comunali il diritto di gironzolare in spregio alle disposizioni di contenimento dell’epidemia, nemmeno con la scusa di controllare strutture (aveva paura che l’hotel stesse crollando?), supermercati (cosa avrebbe fatto se avesse visto che non veniva rispettata la distanza di un metro?) o strade (aveva forse un kit per le analisi chimiche per verificare se la sanificazione era stata efficace?).
    Se il Consigliere Davoli voleva fare l'”ispettore” doveva vincere un concorso il polizia.

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