Strutture anziani, la strage continua
I 5 Stelle: “Dieci morti alla casa protetta di Correggio, uno stanotte”
“Contagiati operatori Coopselios”

GIANCARLO SETTI E MAURO PERNARELLA*

10/4/2020 – I capigruppo del Consiglio Comunale di Correggio sono stati convocati l’8 aprile dal Sindaco per l’aggiornamento della situazione sanitaria del Comune presente il direttore ASL del distretto correggese, Davide Fornaciari.

Una riunione “senza verbale”  (ma la mancanza di trasparenza è un classico di questa amministrazione) ,cosicchè “ la tua parola vale come la mia “, ognuno potrà dire a posteriori il contrario di tutto.

Un incontro dove il Sindaco e il Direttore hanno sciorinano i dati generali ormai in quel momento superati, già pubblicati nella stessa giornata sui quotidiani o comunicati dai puntuali bollettini giornalieri sui social.

Si è ascoltata l’informazione sugli sforzi che si stanno facendo nel distretto, si sono giustificati i tanti contagiati nella “provincia” con il fatto che si stanno facendo molti tamponi.

Vengono dichiarati questi dati del nostro comune 250 tamponi di cui 130 positivi con 17 ricoverati , 12 decessi con media d’età 80 anni.

La casa protetta di via Mandriolo a Correggio

A quel punto si è chiesta quale fosse  la situazione delle case protette per anziani e persone con disabilità cosicchè si possa conoscere nello specifico le problematiche divise per struttura e valutarne eventuali criticità, ma la risposta riguarda l’intero distretto ASL (quindi non solo Correggio) :  8 strutture, non tutte sono state attaccate del virus , totale 350 ospiti, 60 contagiati, 49 ricoverati o isolati, 11 decessi.

Veniamo informati su domanda che il personale di Coopselios presso la casa protetta di Via Mandriolo (la residenza venuta alla ribalta nazionale per lo scandalo violenze di 2 anni fa) è sotto organico e alcuni OS (operatori sanitari) sono contagiati e molti sono a casa in malattia non inerenti il virus. 

In un frangente così delicato il personale garantisce l’assistenza dovuta? 

Alla luce di quanto ascoltato , cercando di fare il lavoro onesto di Consiglieri che pretendono la trasparenza e la verità abbiamo indagato tra i correggesi e come si suol dire qui da noi :

i an dèt chè ” alla residenza Robinie nessun contagio ;

“ i an dèt chè ” alla Divina Provvidenza nessun contagio;

ma “ i an dèt chè ”alla Casa Protetta ci sono stati 10 deceduti (uno anche questa notte) e quasi tutti gli ospiti residenziali sono contagiati  e che, dei 50 ospiti diurni non si sa quanti siano contagiati.

Ma sono solo “ i an dèt chè ” e il Sindaco sicuramente farà luce su questo : attendiamo lumi sui veri e reali numeri della Casa Protetta.

Precisiamo che nella casa protetta gestita da Coopselios  (società privata confermata da questa amministrazione) erano presenti 47 ospiti residenziali e gravitavano 50 ospiti diurni.

La mattina del 4 marzo riceviamo comunicazioni  da alcuni parenti che i 50 ospiti diurni insieme a volontari e familiari inconsapevolmente e giustamente (perché non gli è stato proibito)  hanno continuato ad uscire ed entrare senza alcuna limitazione, mescolandosi agli altri residenti : comportamento che favorisce il contagio, soprattutto nel caso qualcuno dall’esterno fosse asintomatico.

A questo proposito il nostro consigliere Mauro Pernarella ha contattaTo immediatamente l’assessore competente G. Marzocchini per avvisarlo della condotta potenzialmente pericolosa, chiedendo da subito un intervento immediato:  purtroppo, l’intervento tempestivo del consigliere non ha portato risultati altrettanto tempestivi.

*Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Correggio

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Una risposta a 1

  1. Taglini Caterina Rispondi

    10/04/2020 alle 21:45

    Mai possibile un simile disastro? Alla casa di carità di Scandiano gestita Attentamente da personale ausiliario e volontariato, la responsabile Lorena Ferri ha IMMEDIATAMENTE! ad inizi marzo vietato l’ingresso a TUTTE le persone esterne:parenti, volontari, diurni ecc vi sono una cinquantina di persone ed al momento stanno tutti bene, complimenti alla grande Lorena! Penso che quanto è stato fatto alla casa di carità di Scandiano doveva ESSERE FATTO IN TUTTI GLI ISTITUTI X ANZIANI!

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