Settore fieristico in ginocchio
Odg Fiorini (Forza Italia) accolto dal governo
168 manifestazioni annullate o rinviate in Lombardia, Veneto ed Emilia
“Credito d’imposta per le spese sostenute”

25/4/2020 – Nel corso del voto finale alla Camera sul decreto Cura Italia, è stato approvato un ordine del giorno della deputata reggiana di Forza Italia Benedetta Fiorini che impegna il governo a sostenere il settore fieristico messo in ginochio dall’epidemia Covid-19.

“Bisogna adottare misure di sostegno al settore fieristico e prevedere che il credito d’imposta sia utilizzabile per il ristoro delle spese sostenute per la partecipazione a fiere e manifestazioni che sono state revocate in forza dell’emergenza coronavirus. L’accoglimento da parte del Governo di questo mio ordine del giorno è certamente una notizia positiva per tutto il settore fieristico nazionale”: così l’on. Fiorini, segretario della Commissione attività produttive di Montecitorio e responsabile del dipartimento ecellenze italiane di Forza Italia, a margine del voto della Camera.

Benedetta Fiorini

“La crisi generata dal Covid-19 – aggiunge la deputata – ha colpito con forza inaspettata tutto il settore. Al momento sono 138 le manifestazioni fieristiche italiane posticipate, pensiamo ad esempio al Vinitaly di Verona, al Salone del Mobile di Milano, al Mercanteinfiera di Parma e tante altre, alcune rinviate direttamente al 2021. Di queste fiere, 63 sono a carattere internazionale e 75 nazionale. 30 sono quelle annullate. Complessivamente sono 168, concentrate principalmente in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, cioè nelle regioni maggiormente colpite dal virus; ad aggravare lo scenario vi è il fatto che febbraio, marzo e aprile sono mesi di alta stagione per il settore con una elevata concentrazione di eventi. Le imprese espositrici hanno pertanto sostenuto dei costi logistici e di installazione che non hanno avuto esito.

E’ necessario quindi sostenere sia il settore fieristico, leva economica del Paese che ogni anno genera affari per 60 miliardi di euro – sottolinea Benedetta Fiorini – sia le imprese che hanno impegnato risorse per partecipare ad eventi che non si sono potuti tenere, attraverso misure che vanno dal rimborso delle spese sostenute e dei mancati ricavi per gli eventi annullati e posticipati, alla proroga delle prossime scadenze fiscali ed alla deroga ai limiti di compensazione” .

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