Il resveratrolo sconfigge il Covid? Sperimentazione in Italia
Speranza per l’umanità dalle scoperte di Cavalieri
E su Nature ricerca delle università giapponesi conferma:
“La sostanza blocca il cancro sul nascere ”

DI PIERLUIGI GHIGGINI

12/4/2020 – In un articolo pubblicato il 20 febbraio su Nature – la più prestigiosa e autorevole rivista scientifica a livello mondiale – i ricercatori Guangdi Li e Erik De Clercq hanno elencato farmaci e sostanze che si rivelano utili, e forse decisivi, per sconfiggere il coronavirus Covid-19. Fra queste figura il resveratrolo, potente antiossidante naturale contenuto nell’uva, soprattutto nei graspi: le sperimentazioni hanno dimostato che il resveratrolo è in grado di bloccare il virus Mers, “cugino” stretto del Covid (Qui la tabella di Nature).

La notizia sta facendo il giro del mondo, anche perchè il resveratrolo viene facilmente associato al vino rosso (però vinificato sulle bucce e possibilmente sulle fecce, come facevano una volta i contadini) che secondo una vecchia vulgata sarebbe una panacea proprio per il suo contenuto intrinseco di resveratrolo.

In realtà per assumere dosi farmacologiche di questo antiossidante si dovrebbero bere non meno di cento bottiglie al giorno. Tuttavia la sostanza resta: il resveratrolo, fra l’altro ampiamente disponibile perchè estratto da piante e dai residui delle vendemmie (il graspo dell’uva, appunto) si conferma come un salvavita anche nella terribile pandemia di coronavirus.

Ed una notizia tanto più rilevante in Italia (e negli Usa) in quanto le virtù terapeutiche del resveratrolo sono state scoperte dal professor Ercole Cavalieri, originario di Campagnola Emilia e sempre molto legato a Reggio Emilia, anche se vive a Omaha, Nabraska, ormai da 50 anni.

Ercole Cavalieri in una conferenza in Italia di alcuni anni fa

Le ricerche pionieristiche di Cavalieri – in Europa il loro principale promotore è dottor Roberto Solimè, fondatore dei laboratori erboristici di Cavriago – lo hanno portato da molti anni a dimostrare per via chimica (e anche attraverso gruppi di volontari) la capacità del resveratrolo di bloccare sul nascere il meccanismo che a livello cellulare attiva le forme più diffuse di cancro (tumore al seno, al colon, linfomi Hodgkin e non-Hodgkin, prostata, tiroide, vescica, utero etc.) e di contrastare patologie degenerative a livello encefalico, come il Parkinson. E’ dunque proprio grazie a Cavalieri se oggi si sperimenta il resveratrolo per il Covid-19, e non solo.

Intanto l’articolo di Nature ha già messo in moto una sperimentazione all’ospedale Monaldi di Napoli, voluta dal direttore del Dipartimento di Farmarcia dell’università Federico II, Ettore Novellino, per il trattamento di malati di Covid-19 con un preparato a base di resveratrolo estratto dalle vinacce del Taurasi e dell’Aglianico.

Il direttore di Pneumologia del Monaldi, Alessandro Sanduzzi Zamparelli, lo ha somministrato in formulazione aerosol nei pazienti con Tbc bacilliferi, e i primi risultati sono molto incoraggianti: “Dopo una sola somministrazione in 2 pazienti su tre l’Interleuchina 6 al prelievo  risulta dimezzata – ha dichiarato Sanduzzi Zamparelli – Un rilievo molto promettente per controllare la fase infiammatoria di Sars.-Cov-2, di cui attendiamo l’ok dell’Aifa per la sperimentazione”: consisterà in una somministrazione domiciliare precoce di un cocktail di resv. e di polifenoli, sotto forma di aerosol, ai casi accertati di coronavirus.

Del resto è dall’inizio dell’epidemia che il dottor Roberto Solimè – da un mese in prima linea con tutti i collaboratori dei laboratori di Cavriago per produrre dalla mattina alla sera gel disinfettante, di cui la richiesta è continua e urgente – consiglia vivamente l’assunzione dedl Resv. per alzare le difese immunitarie, all’interno di un “paniere” di sostanze e prodotti vegetali utili nella lotta al virus e nella protezione di polmoni e vie respiratorie. Paniere che comprende anche propoli, echinacea, vitamina C, ma anche aglio (uno spicchio al giorno) timo e l’origano, salvia, Gingko Biloba, zenzero e desmodium.

Eleanor Rogan, Roberto Solimè e Ercole Cavalieri in Slovenia

“La prevenzione e la difesa della nostra salute – sottolinea Solimè – comincia dalla riscoperta delle cose che magari abbiamo in cucina, ma di cui abbiamo perso la cognizione del valore e delle loro èpreziose caratteristiche. Comincia dal banco delle frutta e verdura e dai prodotti che si trovano in erboristeria, a patto di pretendere sempre garanzie e informazioni adeguate”.

Certo la “rivoluzione” del resveratrolo appena cominciata costituisce un elemento di svolta. Non inatteso per chi da sempre crede nelle scoperte di Cavalieri, però sorprendente nella sua rapidità: Solimè, fra l’altro, produce nei suoi laboratori un’associazione di Resv, N-cetilcisteina, polidatina (componente particolarmente potente del Resv.) e vitamina D , proprio sulla base delle indicazioni di Cavalieri.

“Non possono negare che per me e i miei collaboratori sia una grande soddisfazione sapere che oggi il resveratrolo viene sperimentato, sembra con successo, non solo per la prevenzione, ma per la cura del Covid-19. Lo siamo soprattutto per il professor Cavalieri, un vero benefattore dell’umanità che ha tracciato una strada oggi seguita da molti ricercatori e patologi a livello mondiale, e che siamo convinti porterà alla vittoria su grandi malattie”.

Ma c’è di più. Molto di più.

A conferma dell’esplosione di interesse nel mondo scientifico intorno al resveratrolo (decenni dopo, è bene sottolinearlo ancora, le ricerche e le scoperte di Ercole Cavalieri), Nature ha pubblicato il 20 marzo un altro fondamentale articolo, a firma di Yusuke Matsuno e altri 14 ricercatori di istituti universitari di Tokyo e del Giappone, sul contributo del Resveratrolo al mantenimento della stabilità del genoma. Si tratta, appunto, del fulcro del lavoro condotto a Omaha da Cavalieri con la sua principale collaboratrice, la dottoressa Eleanor Rogan.

Il Remedy Resveratrolo prodotto dai laboratori Solimè
in base alle indicazioni di Ercole Cavalieri

Il report è basato su una sperimentazione condotta in Giappone su gruppi di pazienti trattati col resveratrolo, e le conclusioni non lasciano dubbi: “Questi risultati indicano che il trattamento continuo con resveratrolo contribuisce al mantenimento della stabilità del genomail resveratrolo può sopprimere l’induzione di mutazioni nei geni portatori di tumori attraverso il mantenimento della stabilità del genoma“.

E’ stato Cavalieri a scoprire gli “addotti depurinanti” generati dagli squilibri nel metabolismo degli estrogeni, e a spiegare per primo come essi provocano a loro volta le disfunzioni delle basi genetiche (guanina e adenina) capaci di generare il cancro.

Oggi la sperimentazione avvenuta in Giappone, col proprio contributo originale, costituisce il coronamento forse definitivo, comunque ai massimi livelli, che ancora mancava alle ricerche del professore di Campagnola e Omaha

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2 risposte a Il resveratrolo sconfigge il Covid? Sperimentazione in Italia
Speranza per l’umanità dalle scoperte di Cavalieri
E su Nature ricerca delle università giapponesi conferma:
“La sostanza blocca il cancro sul nascere ”

  1. Antonella Tambaro Rispondi

    17/04/2020 alle 17:56

    Articolo Meraviglioso🍃🌸ma Soprattutto Prezioso 🍃🌸(in questo momento di disorientamento medico)
    per trovare una soluzione al Coronavirus🍃
    Condividere il più possibile questo articolo è un Dovere 🌸🍃 verso la Salute e la prevenzione di tutti,bambini e adulti
    La Mia Stima Profonda per le ricerche,il lavoro scientifico del Professore Cavalieri,e anche del Dott.Solime’🍃🌸che Stimo Moltissimo 🌸🍃 per la passione Erboristica che vive,a favore del Vero Benessere di Tutti

  2. Ingeborg Bredow Rispondi

    23/07/2020 alle 12:19

    Da anni assumo regolarmente la polidatina mattino e sera e sono
    certa che sia stata questa forma di resveratrolo più biodisponibile a bloccare non solo la fibrosi polmonare secondaria alla radioterapia del 2007per K oro-faringe ma anche il risvegliarsi del tumore nella mandi-
    bola tre anni fa. Ho qualche segnale alle dita che fa pensare al
    Parkinson, quindi per precauzione e convinzione aggiungo la curcumina,
    la boswellia serata e. occasionalmente, il sulforafano.
    Auguri a tutti!

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