Reggio, rinvio di due mesi della Cosap per distese e mercati
Ma FdI e Rubertelli chiedono l’azzeramento

28/4/2020 – Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato – con 26 voti favorevoli (Pd, Reggio è, Immagina Reggio, +Europa, Lega, Forza Italia) e 4 contrari (M5S, Gruppo Misto)– il rinvio delle scadenze di pagamento delle rate relative al Canone occupazione suolo aree pubbliche (Cosap) e le modalità di quantificazione Cosap per i posteggi dei mercati per l’anno 2020, a seguito dell’emergenza Covid-19.

La delibera prevede il differimento della rata Cosap di aprile e delle successive rate, secondo un nuovo calendario che posticipa i termini delle diverse tranches di pagamento, spostando la prima rata al 30 giugno, la seconda al 31 agosto, la terza al 31 ottobre e infine la quarta al 31 dicembre.

Il documento stabilisce inoltre che, per quanto riguarda i mercati, i titolari di posteggio non dovranno versare il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche per le giornate di sospensione e le mancate presenze dovute all’emergenza Covid-19. Non saranno quindi conteggiate le giornate di sospensione a partire dall’11 marzo e fino a quando il mercato non verrà ripristinato; le mancate presenze non saranno conteggiate nel computo della assenza senza giusta causa, cioè malattia e gravidanza, così previsto dalla Legge regionale 12/1999 che comporterebbe la revoca della concessione.

“Come Amministrazione comunale – ha detto l’assessora Mariafrancesca Sidoli – stiamo già lavorando a diverse proposte che possano rispondere all’obiettivo principale che le categorie lavorative richiedono, oltre al sostegno economico, e cioè di poter essere messi in condizioni di lavorare e di poter servire i propri clienti in sicurezza. Proposte che nei prossimi giorni saranno sottoposte al Tavolo di confronto con le associazioni di categoria e all la commissione Covid”.

“Il documento approvato – ha concluso – agisce nel contingente ed era doveroso per poter congelare momentaneamente la bollettazione della Cosap: si tratta di una prima misura di sostegno che l’Amministrazione comunale ha messo in campo, a cui seguirà un piano strategico più articolato e concordato dalla Giunta, che comprenderà interventi di tipo economico e di sostegno agli adempimenti stabiliti dal Dpcm”.

Contestualmente alla delibera, è stato approvato un emendamento presentato dal consigliere Claudio Bassi, con 29 voti favorevoli (Forza Italia, Pd, Reggio è, Immagina Reggio, +Europa, Lega) e 1 astenuto (Gruppo misto).

Tuttavia non è affatto soddisfatto il responsabile regionale Imprese di Fratelli d’Italia, Alessandro Aragona, che parla di “misura assolutamente insufficiente” e rilancia la proposta di azzerare la tassa per il 2020.

“Estendendo l’esenzione al 31/12 si incentiverebbero i commercianti a mantenere le distese estive all’aperto, favorendo il corretto distanziamento dei clienti e una maggiore sicurezza una volta riprese le attività – sostine Aragona – Rimandare il problema non lo elimina: non basta quindi posticipare i termini delle diverse tranches di pagamento, le aziende si troverebbero comunque di fronte alla difficoltà di adempiere ai corrispettivi, che oltretutto si andrebbero a sommare alla Tari e alle voci di spesa quali affitto e bollette”. 

“L’emendamento alla delibera per l’esenzione totale è stato bocciato per mancanza di coperture a bilancio – rileva inoltrel’esponente di FdI – ci chiediamo: il bilancio del Comune di Reggio non era noto per la sua assoluta virtuosità? Come mai questa necessità impellente di incassare la Cosap? L’assessore Marchi ha detto che nessuno sarà lasciato indietro e che sarà il tempo della solidarietà: ci aspettiamo pertanto che il Comune sia sensibile all’impegno profuso da chi ha abbassato la serranda anzitempo e che non batta cassa sulla pelle dei commercianti. Come abbiamo già proposto, le risorse per garantire i servizi possono essere trovate razionalizzando i costi di consulenza e riducendo gli sprechi”. 

La capogruppo di Alleanza civica Cinzia Rubertelli, da parte sua, aveva già proposto nei giorni scorsi lo stralcio della Cosap e il contestuale ampliamento degli spazidisuolo pubblico occupati: “E’ ormai chiaro che i locali, bar e ristoranti per ripartire, quando lo potranno fare, dovranno rispettare misure di distanziamento sociale. Ed è altrettanto chiaro che una delle soluzioni potrebbe essere quella di puntare sull’ampliamento delle distese estive  e invernali a costo zero.

Vanno ampliati gli spazi esterni dei locali, sia estivi che invernali; esentati gli esercenti dalla Cosap e agevolati il più possibile nelle loro attività senza aggravi di cosap, tari e imposta di pubblicità.

 Per Rubertelli, la scelta del solo rinvio dei pagamenti è “ridicola” rispetto “all’emergenza economica di queste attività, molte delle quali faranno fatica a ripartire”.

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